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(it-en-fr-es) Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Apprendiamo che nella mattinata del 26 novembre è stato arrestato dalla DIGOS di Torino, in provincia di Verona, il compagno anarchico Giuseppe Sciacca. Contestualmente all’arresto è stata perquisita l’abitazione dove risiede. Attualmente non è noto se siano avvenute altre perquisizioni. L’accusa è di “fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo”, per l’invio, nel 2016, di un plico esplosivo alla Ladisa, l’azienda che allora gestiva la mensa nel CPR di Torino. Un episodio già contestato, insieme ad altri, agli arrestati del 7 febbraio scorso all’interno dell’operazione repressiva “Scintilla”; difatti una nota della questura torinese definisce l’arresto come una sorta di estensione di questa operazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Cagliari, Sardegna (Italia): Manifesto in solidarietà con gli indagati dell’operazione “Lince”

https://nobordersard.files.wordpress.com/2019/10/df2.png?w=500Cagliari, Sardegna (Italia): Manifesto in solidarietà con gli indagati dell’operazione “Lince”

No basi

Mercoledì 18 settembre 2019 la procura di Cagliari ha chiuso le indagini riguardanti il ciclo di lotta antimilitarista negli anni 2014 – 2017, accusando quarantacinque persone.

Cinque di essi sono accusati di 270bis, “associazione sovversiva con finalità di terrorismo”, mentre i restanti vengono accusati di aver preso parte ad alcuni momenti di lotta collettiva quali cortei ai poligoni [militari] o in città,o per aver violato un foglio di via.

Lo Stato italiano presenta ora il conto cercando di farla pagare ad alcuni  dei tanti che in quegli anni si sono battuti per bloccare le esercitazioni e per mettere i bastoni tra le ruote ai militari che occupano la nostra terra.
Questo attacco è diretto a tutti coloro che osano alzare la testa contro l’occupazione militare della Sardegna, a tutti coloro che non vogliono stare inermi davanti a chi, a pochi passi da noi, prepara le guerre o fabbrica le armi.
Accusano cinque persone di “terrorismo” e di aver diretto le lotte di quegli anni. Niente di più falso.

Chi ha partecipato a quei momenti lo sa bene, nessun capo e un solo obiettivo: bloccare le esercitazioni [militari].
Non saranno queste accuse a fermare la nostra rabbia o a placare la nostra determinazione, sappiamo di essere nel giusto e questo ci basta. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri (01/11/2019)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri (01/11/2019)

Nota: A differenza di quanto precedentemente pubblicato, il conto a sostegno dei compagni anarchici prigioneri per l’operazione “Scripta Manent” è ulteriormente cambiato. Riportiamo qui le coordinate del conto. Ricordiamo che cinque compagni (Nicola, Alfredo, Anna, Marco e Alessandro), nella sentenza che ha concluso il processo di primo grado, sono stati condannati a pene tra i 20 e i 5 anni di carcere, mentre 18 compagni sono stati assolti. Continue reading

(it-en-es) Lecce, Italia: Abbattiamo i muri del potere

Lecce, Italia: Abbattiamo i muri del potere

Abbattiamo i muri del potere

Sembra ormai norma che “Lecce città del turismo” non tolleri più alcun dissenso. Una città ormai del tutto gentrificata sinonimo di una città controllata. I muri eretti in seguito allo sgombero della nuova occupazione anarchica nel centro storico, in un edificio di proprietà comunale, parlano da soli. Al di fuori del consumo, nulla è concesso. E il centro storico di Lecce è ormai totalmente luogo di consumo, tra bar e ristoranti, locali alla moda e negozi di lusso, alberghi e B&B. Per i residenti di un tempo, additati perché abitanti del centro storico, non c’è più posto. Per i refrattari, di qualsiasi tipo, non c’è più posto. I muri si ergono per chi non si adegua o è diverso: che sia un immigrato vissuto occupando alle Giravolte per più di vent’anni, o chi vuole prendersi uno spazio per esprimere le sue idee e i suoi desideri. Quei muri sono l’esatta espressione del potere. Che si chiami Noi con Salvini o si chiami Noi con Salvemini (sindaco di Lecce), di fatto i processi portati avanti sono gli stessi. Con brutalità il primo, con il sorriso il secondo, sicurezza e decoro sono la parte centrale dell’agenda del potere. Agenda che significa sempre più polizia nelle strade, TSO, annientamento della vita sociale, espulsione degli indesiderati, controllo totale, omologazione. Perché tutto è collegato e non è possibile sentirsi estranei. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Prometeo” – Variazione nelle coordinate dei conti in sostegno ai compagni arrestati (novembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Variazione nelle coordinate dei conti in sostegno ai compagni arrestati (novembre 2019)

Variazione nelle coordinate dei conti di riferimento dove mandare i soldi dei benefit e i contributi per le spese (legali e non) di Natascia, Robert e Beppe, i compagni in carcere dal 21 maggio 2019 in seguito all’operazione repressiva “Prometeo”.

– Postepay evolution
Intestata a Vanessa Ferrara.
N° 5333 1710 9103 5440
Iban: IT89U3608105138251086351095

– Postepay evolution
Intestata a Ilaria Benedetta Pasini.
N° 5333 1710 8931 9699
Iban: IT43K3608105138213368613377 Continue reading

(it-en-es) Atene, Grecia: L’immediata risposta allo Stato per lo sgombero dell’occupazione “Vancouver” (02/11/2019)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/11/20160315_Athens_Fascist_Molotov_Attack_at_Vankouver_Apartment_Squat-150x150.jpgAtene, Grecia: L’immediata risposta allo Stato per lo sgombero dell’occupazione “Vancouver” (02/11/2019)

Ieri, 02/11/2019, dopo la manifestazione in solidarietà iniziata in piazza Victoria, noi (un gruppo di anarchici) abbiamo attaccato il checkpoint militare della MAT [polizia greca in assetto antisommossa] nelle vie Trikoupi e Tositsa per dare una risposta immediata allo sgombero dello squat Vancouver. Continue reading

(it-en-fr-es) Montreal, Canada: Rivendicazione di un attacco incendiario contro una azienda costruttrice di carceri per migranti (26/10/2019)

https://mtlcontreinfo.org/wp-content/uploads/2019/10/dangerfeu-e1572545463475.jpgMontreal, Canada: Rivendicazione di un attacco incendiario contro una azienda costruttrice di carceri per migranti (26/10/2019)

Accettando di essere l’appaltatore generale del nuovo centro di detenzione per migranti di Laval, Tisseur Inc. ha commesso un grave errore. La notte del 26 ottobre [2019] abbiamo deciso di dare il nostro contributo alla lotta contro il sistema delle frontiere e delle carceri in tutte le loro forme. Abbiamo dato fuoco a un camion sulle rive del canale Lachine, sul sito di un altro progetto di Tisseur. Non abbiamo finito. Continue reading

(it-fr-es) Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

https://publicacionrefractario.files.wordpress.com/2019/10/remodelacionycastigocas.jpg?w=612&h=408Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

Un paio di settimane fa abbiamo dato visibilità alla decisione dello Stato di rinnovare il carcere di alta sicurezza [CAS, “Cárcel de alta seguridad”], specificando la nostra prospettiva al riguardo. Questa informazione, che ora è pubblica, è variata considerevolmente poiché si sono concretizzate varie ragioni hanno impedito il trasferimento generale ad altre unità, così il trasferimento è stato rimandato indefinitamente. Continue reading

(it-es) Cile: Comunicati dei compagni Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega (24/10/2019)

https://es-contrainfo.espiv.net/files/2019/10/2red.jpgCile: Comunicati dei compagni Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega (24/10/2019)

Pubblichiamo, tratti da roundrobin.info, due comunicati dei compagni prigionieri Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega. Contestualmente alla pubblicazione di questi due testi ne è stato diffuso anche un terzo, scritto dal compagno Joaquín García Chanks (che non includiamo qui perché è stato già pubblicato, a questo link). Tutti e tre sono da tempo prigionieri dello Stato cileno e tutti e tre i loro testi si soffermano sull’ampia e gioiosa rivolta in corso in Cile dal 18 ottobre 2019. Continue reading

(it-fr-es) Cile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

https://es-contrainfo.espiv.net/files/2019/10/metro-quemado-696x464.jpgCile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

Del contesto della Rivolta.

Abbiamo assistito a un fenomeno apparentemente imprevedibile; a partire da una rivendicazione praticamente innocua, migliaia di giovani hanno dato libero sfogo alla loro stanchezza, affrontando la loro vita quotidiana distruggendo simboli e bandiere, paure, menzogne ​​e, perché no, certe modalità. In questo piccolo testo non è possibile di tentare di analizzare, forse invano, il motivo di questa situazione; non credo sia necessario classificare i fatti in termini di superficialità e di slogan rivendicativi o attribuire questa catarsi ad un accumulo di situazioni; a volte è tutto più semplice. Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose, alla momentanea rottura dello status quo, all’incendio dei simboli della menzogna ​​e della miseria; godo del potenziale di questo scoppio. Non dobbiamo ingannarci, sarebbe ingenuo credere che la Rivolta porti con sé i nostri valori o la nostra politica. Che dopo la festa della catarsi il Contatore delle sofferenze sostenute dall’esistenza raggiungerà lo zero o un inevitabile divenire anarchico; è necessario godere della realizzazione della Rivolta, della volontà essenziale che mina ogni immobilità, delle fiamme di un divenire momentaneamente caotico che solo con una combustione costante può sopravvivere e quindi mantenere la sua indomita bellezza. Oggi sorrido per un regalo che nessuno mi ha dato. Continue reading

(it-en-es) Buenos Aires, Argentina: Riguardo l’attacco contro la polizia posta a difesa del consolato dello Stato cileno (21/10/2019)

https://anarquia.info/wp-content/uploads/2019/10/f800x450-174035_225481_10.jpgBuenos Aires, Argentina: Riguardo l’attacco contro la polizia posta a difesa del consolato dello Stato cileno (21/10/2019)

Nel pomeriggio di lunedì 21 ottobre 2019 centinaia di persone si sono trovate davanti al consolato del Cile a Buenos Aires, in Argentina, a sostegno della rivolta generalizzata in corso da alcuni giorni contro lo Stato cileno. Alla fine della manifestazione, un gruppo di anarchici rivoluzionari ha iniziato a scagliare pietre e bottiglie incendiarie contro la polizia a difesa del consolato. Anche alcuni giornalisti borghesi sono stati attaccati.

La marcia era stata organizzata da gruppi militanti di sinistra per esprimere il loro disaccordo con le misure di sicurezza applicate da Sebastián Piñera (presidente del Cile) e con la repressione statale che negli ultimi giorni ha causato la morte di almeno 10 persone a Santiago e dintorni. A seguito degli avvenimenti accaduti nei pressi del consolato cileno a Buenos Aires almeno nove persone sono state arrestate e tre ferite. Continue reading

(it-en-fr-es) Parigi, Francia: Solidarietà al di là delle frontiere (21/10/2019)

Parigi, Francia: Solidarietà al di là delle frontiere (21/10/2019)

La notte del 21 ottobre [2019], un SUV con targa diplomatica è bruciato, in rue Dumont d’Urville, dietro l’ambasciata di Grecia a Parigi.

Con questa piccola azione, vogliamo mandare un segno di solidarietà agli anarchici in Grecia, che lottano contro lo Stato e il Capitale (legale e illegale) e per difendere i posti occupati.

Per quelle e quelli che fanno vivere e difendono degli spazi di libertà.
Per quelle e quelli che portanto degli attacchi contro l’autorità. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri

Comunichiamo la disattivazione dell’attuale conto corrente utilizzato per la raccolta dei soldi a sostegno dei compagni anarchici prigionieri per l’inchiesta “Scripta Manent”, e il ripristino del precedente conto utilizzato negli ultimi anni.

Intestatario: Omar Nioi – Numero carta PostePay: 5333 1710 6579 6796 – Codice IBAN, necessario per bonifici e versamenti dall’estero: IT93D3608105138289167089173 – Codice BIC, necessario per bonifici e versamenti dall’estero: BPPIITRRXXX Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita nel carcere di Lecce (21/10/2019)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita nel carcere di Lecce (21/10/2019)

Abbiamo ricevuto notizia del trasferimento di Anna, avvenuto nella giornata di ieri, 21/10/2019. E’ stata trasferita da L’Aquila al carcere “Borgo San Nicola” di Lecce. Di seguito l’indirizzo tratto dai siti ministeriali, da confermare con precisione appena sarà ricevuta la sua corrispondenza. Ricordiamo che Anna è stata arrestata il 06/09/2016 per l’operazione “Scripta Manent” e che il 24/04/2019, nella sentenza di primo grado del processo, è stata condannata a 17 anni di carcere. Continue reading

(it-fr-es) Germania: A proposito di alcuni sabotaggi ad antenne di telefonia mobile (maggio e settembre 2019)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2019/10/berglen4-300x200.jpgGermania: A proposito di alcuni sabotaggi ad antenne di telefonia mobile (maggio e settembre 2019)

Riguardo alcuni sabotaggi contro i nodi sensibili delle telecomunicazioni in Germania a settembre 2019. E un breve ritorno su due incendi di antenne nel Baden-Württemberg, vicino a Stoccarda, a maggio 2019.

A Ried, vicino alla città bavarese di Augusta, “sono state demolite due antenne di telecomunicazione”, ci dice una fonte di informazione locale. Il sabotaggio è avvenuto tra domenica 15 settembre alle ore 20.00 e lunedì 16 settembre alle ore 17.00 sulla Kreisstraße ai margini della AIC16 tra Eismannsberg e Burgstall. Il danno, causato in quattro punti diversi di queste due antenne, è stato stimato a circa 1.500 euro. La rete Deutsche Telekom è stata particolarmente colpita da questo sabotaggio. Continue reading

(it-en-fr-es) Saint-Germain-en-Laye (Yvelines), Francia: Attacco incendiario contro un commissariato di polizia (16/10/2019)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2019/10/stgermain-300x138.jpgSaint-Germain-en-Laye (Yvelines), Francia: Attacco incendiario contro un commissariato di polizia (16/10/2019)

Informazioni riformulate da un articolo dei media di regime francesi.

A Saint-Germain-en-Laye (Yvelines) l’ufficio della polizia municipale di Place des Rotondes è stato colpito da alcune bottiglie molotov nella notte compresa tra martedì 15 e mercoledì 16 ottobre 2019.

Intorno alle ore 2.11 una finestra dell’ufficio della è stata rotta. Dei segni neri sono stati trovati sul pavimento la mattina seguente. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’attacco è stato effettuato da due persone che trasportavano degli ordigni incendiari. Continue reading

(it-en-fr-es) Cile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

https://attaque.noblogs.org/files/2019/10/Tamara-Sol.jpegCile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata rilasciata dal carcere [il 16 ottobre 2019], in “libertà condizionale”, ed ha potuto ritrovare la sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni. Questa informazione ha portato un grande gioia, poiché la compagna era imprigionata dal 21 gennaio 2014 [quel giorno, Tamara Sol ha sparato sul vigilante di sicurezza che si trovava a guardia una banca, come atto di vendetta per il compagno Sebastián Oversluij, assassinato da un vigilante durante una rapina, l’11 dicembre 2013, nel comune di Pudahuel (vicino a Santiago); condannata a sette anni, aveva tentato di fuggire, era stata trasferita in diverse carceri e propro recentemente, a maggio, le era stata negata la “libertà condizionale”]. Presto ci saranno maggiori informazioni su Sol. Continue reading

(it-en-fr-es) Genova, Italia: Perquisizioni a Genova (4/10/2019)

Genova, Italia: Perquisizioni a Genova (4/10/2019)

Il giorno 4/10/2019 all’alba, i ROS [“Raggruppamento operativo speciale” dei carabinieri] di Genova si presentano con mandato di perquisizione nelle case dove si trovano due anarchiche genovesi; tornando nella casa di una delle due il giorno 10/10/2019 per sequestrare materiale informatico precedentemente dimenticato (un computer, due modem, chiavetta usb, cartaceo in brutta copia del presente scritto).

Sulle carte si legge: “indagata in ordine al reato di cui agli artt. 110, 423, 270 bis del c. p., commesso in Genova il 30/07/19”. [Articoli del codice penale italiano che corrispondono a: “concorso nel medesimo reato”, “incendio” e “associazione sovversiva con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico”].

Attraverso i giornali web locali apprendiamo di essere accusate per l’incendio di un’automobile Eni, azione seguita da una rivendicazione pubblicata sui siti di controinformazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Saint-Jean-du-Gard, Francia: Rivendicazione della distruzione di temecamere di sorveglianza

Saint-Jean-du-Gard, Francia: Rivendicazione della distruzione di temecamere di sorveglianza

Con questo testo rivendichiamo la distruzione di sei telecamere di sorveglianza, spaccate o incendiate, nella notte del 4 ottobre 2019, a Saint-Jean-du-Gard (nelle Cevennes).
Perché vogliamo poter passeggiare per strada liberamente, senza farci filmare, osservare, schedare…
Perché rifiutiamo di piegarci di fronte allo Stato ed ai suoi argomenti securitari ed antiterroristi, che giustificano il controllo e la schedatura degli individui.
Perché la nostra sete di libertà ci infiamma.
Perché il mondo che vogliono imporci ci fa incazzare.
Nessuna tregua per tutti i loro strumenti di morte! Continue reading

(it-en-es) Italia: Aggiornamento sugli arresti del 20 settembre e coordinate per contributi solidali e benefit

Italia: Aggiornamento sugli arresti del 20 settembre e coordinate per contributi solidali e benefit

Dal 20 settembre 2019 i nostri compagni Amma, Patrick e Uzzo si trovano nel carcere delle Vallette (a Torino) accusati di resistenza aggravata, violenza, danneggiamento e imbrattamento. L’immancabile procura di Torino vuole vendicarsi per la giornata del 9 febbraio, quando un corteo di centinaia di persone si è ripreso le strade della città per esprimere la rabbia dopo lo sgombero dell’Asilo occupato e l’arresto di diversx compagnx [nel contesto dell’operazione “Scintilla” del 7 febbraio]. Continue reading

(it-en-fr-es) Buenos Aires, Argentina: Sabotaggio di un macchinario che distrugge la terra

Buenos Aires, Argentina: Sabotaggio di un macchinario che distrugge la Terra

Per il semplice fatto che esiste, mercoledì 22 ottobre 2019 [probabilmente si tratta di mercoledì 2 ottobre], alle ore 01.15, un progetto urbano è stato sabotato ad Agronomía, un quartiere di Buenos Aires, utilizzando un congegno incendiario artigianale a base di carburante, appiccando il fuoco ad un grande macchinario che ha distrugge la Terra. Continue reading

(it-en-fr-es) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Solidarietà con gli anarchici arrestati nell’operazione “Renata”, accusati di aver attaccato le sedi del razzismo di Stato, gli apparati del controllo tecnologico, le agenzie dello sfruttamento, le banche armate, i servi in divisa del potere.

Se sono “innocenti” hanno tutta la nostra solidarietà.
Se sono “colpevoli” ancora di più.

Venerdì 18 ottobre 2019
Ore 9.00: Presenza solidale dentro e fuori il tribunale di Trento (in largo Pigarelli) per l’inizio del processo.
Ore 18.00: Presidio solidale in via Verdi (davanti alla facoltà di Sociologia), a Trento.

Libertà per Agnese, Giulio, Stecco, Rupert, Sasha, Poza, Nico.
Terrorista è lo Stato. Continue reading

(it-en-fr-es-gr) Grecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

https://attaque.noblogs.org/files/2019/09/domokos-pour-Dimitrakis.jpgGrecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

Manifestazione in solidarietà con l’anarchico G. Dimitrakis.
Carcere di Domokos, domenica 6 ottobre 2019 alle ore 15.30.
Concentramento ad Atene, Politecnico, ore 11.00.

Il 12 giugno 2019, gli anarchici Giannis Dimitrakis e Kostas Sakkas furono arrestati, insieme all’anarchica Dimitra Syrianou (che successivamente è stata rilasciata sotto controllo giudiziario), per un’espropriazione di denaro presso l’ospedale universitario AHEPA di Salonicco. I due compagni, inizialmente, sono stati imprigionati rispettivamente nelle carceri di Komotini e Nigrita Serres. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

(“Si istituiscono processi agli anarchici per quello che gli anarchici sono, nemici dello Stato”).

Poco più di una settimana fa è stata resa pubblica l’ordinanza del tribunale di Milano con le motivazioni per le quali il riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Natascia in attesa del processo, come precedentemente avvenuto anche per Robert e Beppe, anch’essi arrestati il 21 maggio in seguito all’operazione repressiva “Prometeo”. Continue reading

(it-es) Germania: Lettera di uno dei “tre della panchina del parco” dal carcere di Holstenglacis

Germania: Lettera di uno dei “tre della panchina del parco” dal carcere di Holstenglacis

Ciao a tuttx!

È passato poco più di un mese da quando i tre della panchina del parco sono stati arrestati, ed è la seconda volta che due di noi vengono imprigionati. In questa lettera, vorrei descrivere un po’ la mia situazione personale qui in prigione. Non posso dire nulla sulle accuse o sullo stato di avanzamento del processo giudiziario, perché non possiamo comunicare tra di noi. Non posso che concordare con il consiglio di non cedere a speculazioni, pettegolezzi e panico. Continue reading

(it-es) Madrid, Spagna: Incendiati due scooter a noleggio (27/07/2019)

Madrid, Spagna: Incendiati due scooter a noleggio (27/07/2019)

Contro le “smart cities”, contro il capitalismo verde, contro la gentrificazione, contro la città.
Contro l’architettura di consumo, contro la mercificazione di tutte le forme di vita, contro la proprietà.
Contro la pace, contro l’assenza di tensione, contro la democrazia, contro l’autorità.
Nella notte tra il 26 e il 27 luglio abbiamo incendiato due scooter nella zona di Moncloa (Madrid).
Che il calore del fuoco e dei nostri abbracci arrivino ai 3 della Panchina e a tutti gli affini.
Per il conflitto, per l’anarchia. Continue reading

(fr-es) France: Des nouvelles de Vincenzo

France: Des nouvelles de Vincenzo

Suite à l’arrestation de l’anarchiste Vincenzo Vecchi, qui a eu lieu le 8 août grâce à la collaboration des polices italienne et française, le matin du 14 août, à 11h à la Cour d’Appel de Rennes, il y a eu la première audience pour statuer de son extradition vers l’Italie. Selon les rares informations disponibles, ce matin les juges n’ont rien décidé en ce qui concerne l’extradition, parce qu’ils manqueraient « plusieurs éléments » nécessaires. Une autre audience a été fixée, pour le 23 août. Jusqu’à là, Vincenzo devrait rester à la prison de Rennes. Continue reading

(it-en-es) Santiago, Cile: Attacco contro l’ex ministro dell’interno e contro il comandante dei carabinieri

Santiago, Cile: Attacco contro l’ex ministro dell’interno e contro il comandante dei carabinieri

Nota di ContraInfo: Comunicato ricevuto il 29 luglio 2019.

OPERAZIONE PER L’ESPANSIONE DELLE OSTILITÀ CONTRO GLI ESECUTORI

Rivendichiamo due pacchi bomba composti da polvere da sparo e dinamite indirizzati a Rodrigo Hinzpeter e al comandante dei carabinieri Manuel Guzmán nella stazione di polizia 54 a Huechuraba.

Abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire l’esplosione degli ordigni solo nelle mani di persone prese di mira dalla nostra azione. I nostri nemici ci sono chiari, non stiamo cercando di danneggiare o ferire persone a caso. Mentre sappiamo che tutti noi facciamo parte dell’operazione di dominio, riconosciamo che ci sono gradi di responsabilità e che i destinatari dei nostri pacchi esplosivi hanno ruoli decisivi sia nella gestione e nell’accumulazione del capitale, sia nel controllo e nella repressione dello Stato.

Sono quelli che prendono le decisioni chiave nel rafforzamento dell’oppressione. Di questo non ci possono essere dubbi ed è per questi motivi che li abbiamo attaccati nei loro luoghi di intervento. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

OPERAZIONE PROMETEO

Il 21 maggio 2019 Natascia, Robert e Beppe sono stati arrestati con l’accusa di aver inviato, nel 2017, tre pacchi esplosivi ai P. M. Sparagna e Rinaudo e a Santi Consolo, all’epoca direttore del DAP di Roma [https://insuscettibilediravvedimento.noblogs.org/post/2019/05/28/it-fr-italia-operazione-prometeo-comunicato-da-modena/].

AGGIORNAMENTI SU NATASCIA, ROBERT E BEPPE

Natascia è stata trasferita il 30 luglio al carcere di Piacenza dal carcere de L’Aquila, dove si trovava in sezione AS2 – che però di fatto è un 41bis – e dove si trova tutt’oggi anche Anna, arrestata tre anni fa in seguito all’operazione repressiva Scripta Manent; Silvia invece si trova tuttora nel carcere di Torino per dei processi minori in cui lei è una degli imputati.
Il 28 giugno, ad un mese dall’inizio dello sciopero della fame iniziato da Silvia e Anna per la chiusura della sezione dove si trovano rinchiuse nel carcere de L’Aquila, anche Natascia ha interrotto lo sciopero della fame che aveva a sua volta iniziato a Rebibbia in solidarietà alle due compagne. Poco dopo, dopo un mese e dieci giorni senza la possibilità di ricevere visite, Natascia ha finalmente avuto il suo primo colloquio.
L’11 luglio, presso il tribunale di Milano, ha avuto luogo l’udienza per il riesame a cui Natascia ha potuto partecipare solo tramite videoconferenza. Il riesame ha confermato la misura di restrizione in carcere. Continue reading

(en-es-de-fr) Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

https://anarhija.info/library/i-o-italy-operation-panico-en-2.jpg

[Poster taken from anarhija.info].

(it-en-es) Carcere di Ferrara, Italia: Aggiornamento sullo sciopero della fame al 18/06/2019

Carcere di Ferrara, Italia: Aggiornamento sullo sciopero della fame al 18/06/2019

Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 29 maggio, in solidarietà con le compagne Anna e Silvia, ha perso ormai ben 15 chili, ma dice che sta benino, e che ha cominciato a prendere zuccheri. Ribadisce che non porrà fine allo sciopero finché non smetteranno le due compagne nel carcere di L’Aquila.

Invece Stecco (Luca Dolce), anche lui in sciopero della fame dal 29 maggio, lo ha interrotto ieri, 17 giugno, avendo perso troppi chili.

Tutti i compagni e compagne chiedono aggiornamento sugli altri prigionieri e prigionere in sciopero della fame.

[Tratto da anarhija.info].

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Ferrara prison, Italy: Update on the hunger strike on 18 June, 2019

Alfredo Cospito, on a hunger strike since May 29th, in solidarity with comrades Anna and Silvia, has now lost 15 kilos, but says he is well and that began taking sugars. He reiterated that he would not end the strike until the two comrades in the prison of L’Aquila stopped.

Instead, Stecco (Luca Dolce), also on a hunger strike since May 29th, interrupted yesterday, June 17th, having lost too many kilos.

All the comrades ask for updates on the other prisoners them on hunger strike.

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PRISIÓN DE FERRARA, ITALIA: ACTUALIZACIÓN DE LA HUELGA DE HAMBRE (18/06/2019)

Alfredo Cospito, en huelga de hambre desde el 29 de mayo, en solidaridad con sus compañeras Anna y Silvia, ha perdido 15 kilos, pero dice que lo está haciendo bien y que ha comenzado a tomar azúcares. Reitera que no terminará la huelga hasta que las dos compañeras en la prisión de L’Aquila se detengan.

En cambio, Stecco (Luca Dolce), también en huelga de hambre desde el 29 de mayo, lo interrumpió el 17 de junio, por haber perdido demasiados kilos.

Todos los compañeros y compañeras piden información actualizada sobre lxs otrxs prisionerxs y en huelga de hambre.

[Tomado de anarquia.info].

(it-es) Contributo per l’assemblea del 9 giugno 2019 a Bologna di Alfredo Cospito

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpg“Contributo per l’assemblea del 9 giugno 2019 a Bologna” di Alfredo Cospito

Ritengo importante che i compagne-i anarchiche-i con visioni e pratiche diverse si incontrino su questi temi. Per quanto limitato questo è il mio contributo, solo qualche spunto di riflessione critica.

Prima di affrontare dall’interno della “bestia” l’argomento per il quale vi siete riuniti e dire la mia sulle cose “positive” e negative di un AS2 e su come contrastare (secondo me) la repressione che ci sta colpendo bisognerebbe chiarire alcuni punti, farsi almeno due domande… La repressione sta realmente aumentando nei confronti degli anarchici-e? …perché? Qual è la pratica che ha costretto il “potere” a diventare più aggressivo nei nostri confronti? Continue reading

(it-es) Madrid, Spagna: Sabotate bici elettriche

(it-es) Cile: Attacco incendiario in memoria di Mauricio Morales

Cile, 4 giugno 2019: Attacco incendiario in memoria di Mauricio Morales

Con questa azione vendichiamo il nostro compagno Mauricio Morales, morto decidendo di attaccare il sistema dominatore attraverso l’azione diretta: Rivendichiamo la collocazione di un ordigno incendiario nel territorio di Lo Ovalle.

La nostra azione avviene dopo aver affinato le nostre idee e convinzioni, abbiamo scelto di organizzarci per vandalizzare un trasporto (che rappresenta il capitalismo industriale).

Condividiamo e solidarizziamo con le chiamate all’ostacolare l’ordine sociale dei potenti e dei loro vertici internazionali. Lo Stato cileno nel suo ruolo di dominio e sfruttamento conduce attività e conferenze che hanno come l’unico scopo rafforzare il modello neoliberale e arricchire i pochi, trasformando questi incontri in presunte iniziative che favoriscono la popolazione e avvantaggiano le persone, essendo la sua motivazione principale accelerare lo sfruttamento e mercificare la vita, accompagnata da un discorso che propone il controllo politico come mezzo necessario per vivere.

Salutiamo tutti coloro che affrontano il potere attraverso l’azione diretta.
Saluti incendiari ai compagni detenuti in grecia, argentina e in tutto il mondo.
Un saluto insurrezionale ad Anna e Silvia, compagne in sciopero della fame in Italia, e ai compagni che si stanno mobilitando nelle carceri cilene.
Che l’anarchia non muoia in bocca, che prevalga nelle mani attive.
Contro ogni autorità, facciamo vivere l’anarchia.

Banda incendiaria Punky Mauri.

[Tratto da anarhija.info].

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Ataque incendiario a camión / Comunicado de la “Banda incendiaria Punky Mauri”

Durante la madrugada del 04 de junio del 2019 la tranquilidad nocturna se vio sobresaltada por el incendio desatado contra un camión en la comuna de San Miguel.
En las calles Lo Ovalle con Iquique un artefacto incendiario consiguió encender parte de la cabina del vehiculo de carga y pasar a llevar el tendido eléctrico del sector. Al lugar rápidamente llego personal de bomberos quienes consiguieron controlar el siniestro sin que se expandiera.
A los pocos días la acción es revindicada por la “Banda incendiaria Punky Mauri” en memoria de Mauricio Morales.
Comunicado:

Ataque incendiario en memoria de Mauricio Morales

Con esta acción reivindicamos a nuestro compañero Mauricio Morales, quien murió al decidir atacar al sistema dominante a través de la acción directa: Nos adjudicamos la colocación de un artefacto incendiario en el sector de Lo Ovalle.

Nuestra acción resulta luego de afinar nuestras ideas y convicciones, elegimos organizarnos para vandalizar un transporte (que representa el capitalismo industrial).

Compartimos y solidarizamos con los llamados a entorpecer el orden social de los poderosos y sus cumbres internacionales. El estado de $hile en su rol dominante y explotador lidera actividades y convenciones que solo tienen por objetivo profundizar el modelo neoliberal y enriquecer a unos pocos, transformando estas juntas en supuestas instancias que favorecen a la población y que benefician a las personas, siendo su principal motivación acelerar la explotación y mercantilizar la vida, acompañado de un discurso que propone el control político como herramienta necesaria para vivir.

Saludamos a todxs aquellxs que se enfrentan al poder a través de la acción directa.
Saludos incendiarios a lxs compañerxs presxs en grecia, argentina y todo el mundo.
Un saludos insurrecto a Anna y Silvia, compañeras en huelga de hambre en Italia y a lxs compañerxs que se están movilizando en las cárceles de Chile.
Que la anarquía no muera en la boca, que prevalezca en las manos activas.
Contra toda autoridad, procuramos que viva la anarquía.

Banda incendiaria Punky Mauri.

[Tomado de noticiasdelaguerrasocial.wordpress.com].

(es) Italia: Declaración de Silvia y Anna sobre el inicio de huelga de hambre en la prisión de L’Aquila

Italia: Declaración de Silvia y Anna sobre el inicio de huelga de hambre en la prisión de L’Aquila

En la mañana del 29 de mayo de 2019, en la corte de Turín se realió la primera audiencia en el juicio contra algunxs anarquistas por la ocupación de Corso Giulio 45 (Turín). Una de las acusadas es Silvia, arrestada el 7 de febrero en el contexto de la operación represiva “Scintilla” y el desalojo del Asilo Occupato en Turín. La compañera, a través de videoconferencia (que le impide estar presente en las audiencias), leyó un texto escrito por ella y Anna anunciando el inicio de una huelga de hambre contra las condiciones y restricciones impuestas en la sección AS2 de la prisión de L’Aquila (condiciones de la prisión comparables a las de detención bajo el régimen de 41bis, actualmente en la prisión donde están encerradas). Recordamos que la compañera anarquista Anna Beniamino está encarcelada desde el 6 de septiembre de 2016 por la operación “Scripta manent”, para la cual el 24 de abril se emitió la sentencia en el juicio de primera instancia. Fue sentenciada a 17 años y otrxs cuatro compañerxs sentenciados entre 5 y 20 años de prisión.

¡Solidaridad revolucionaria con las compañeras en huelga de hambre y con todxs lxs anarquistas encarceladxs!

Aquí está el texto de Silvia y Anna:

“Hemos estado detenidas durante casi dos meses en la sección de mujeres AS2 de L’Aquila, ahora se conocen, aquí y afuera, las condiciones de detención resultantes de una regulación en el 41bis ablandadas.
Estamos convencidas de que no se puede y se requerirá ninguna mejora, no solo para los problemas objetivos y estructurales de la sección amarilla (ex-41bis): toda la prisión está destinada casi exclusivamente al régimen de 41bis, por lo cual ampliar un poco las mallas de las regulaciones de la sección parece ser de mal gusto y poco práctico, dado que las condiciones aún más pesadas se sufren a unos pocos pasos desde aquí, no podemos dejar de pensar cuántos y cuántas lucharon durante años acumulando informes y juicios penales. A esto se agrega el torpe intento del DAP de llegar a fin de mes mediante la creación de una sección mixta para anarquistas e islamistas, que resultó en una prohibición adicional de reunirse en la sección en sí, con un aislamiento que continúa.
Hay condiciones de prisión, comunes o especiales, incluso peores que las de L’Aquila. Esta no es una buena razón para no oponerse a lo que imponen aquí.
Nosotras de este pan no comeremos más: el 29 de mayo comenzamos una huelga de hambre pidiendo el traslado de esta prisión y el cierre de esta sección infame”.
Silvia y Anna

[Recibido por correo electrónico].

(es) Italia: Escrito del compañero Luca Dolce “Stecco” desde la prisión de Tolmezzo

Querides compañeres,
Ha llegado el momento para mí de hablar sobre lo que pasó en febrero.

Menos de dos meses han pasado desde nuestro arresto con la operación “Renata”, y puedo decir que estoy calmado y fuerte, tan seguro como siempre de que la lucha continúa a pesar de los golpes inflingidos por el Estado.

Mi arresto en Turín, en el vecindario de Corso Giulio, tuvo lugar a alrededor de las 17:00 de forma bastante pacífica. Mientras me alejaba del compañero con el que había estado, percibí al típico policía de paisano frente a mí en la parada del tranvía; unos pocos segundos más tarde me encontré rodeado. Puedo decir que todo esto pasó con una gran tranquilidad, y diría que con una “amabilidad” molesta, a diferencia del modo en el que fueron tratades mis compañeres en Trentino.

Antes de ser trasladado a Trento creía que mi arresto se debía a procesos pendientes cuya conclusión había estado esperando durante un tiempo. Percibí algo extraño: demasiadas personas con medallas en ese pasillo de la comisaría de policía de Turín. Solo en la primera visita del abogado descubrí que las medidas alternativas a la prisión se confirmaron el mismo día de mi arresto. ¿Mera coincidencia? De todas maneras, a alrededor de las 20:00 me dieron una orden para registrarme a mí y a la casa en la que vivo. Obviamente noté “nuestro” fatal 270bis, 280bis y una serie de otras infracciones. En aquel momento las fechas y lugares en la lista eran incomprensibles, pero mi reacción fue que mientras estaba leyendo no me sorprendía lo que estaba pasando; ninguna agitación o palpitaciones, sino la simple certeza de mis ideas y convicciones, la certeza de haber luchado siempre por ideales de justicia, libertad e igualdad entre todas las personas.

Así que, en esta extraña tranquilidad, afronté el viaje a 70 kms/hora hasta Trento junto con cuatro agentes del ROS. Tan pronto como llegamos al cuartel de los Carabinieri en Trento, a alrededor de las 2:00 de la mañana, tomé conciencia de la inmensidad de la operación. Los cuarteles eran una colmena de hombres y mujeres con uniforme o sin él, grandes carpetas y papeles y papeles de mierda.

Es la tercera vez en 8 años que el Estado me ha acusado de “terrorismo” junto con muches de mis compañeres, y conozco el procedimiento un poco, incluso si esta vez yo soy uno de les que terminan en la cárcel. Cuando nos sacaron del cuartel, todo había sido bien montado: sirenas y flashes preparados para las fotos para les miserables periodistas estacionades a lo largo de la carretera. Entendí que la caza del anarquista había sido estudiada hasta los detalles más desagradables para impresionar a los de arriba, cuyos discursos contra la libertad – hoy tristemente respaldados por muches de les explotades – están siendo fortalecidos y promovidos a la luz de los focos.

Otra convicción que me mantuvo y me mantiene tranquilo es que sea lo que sea lo que me haya pasado y lo que me pase, mis compañeres no solo están ahí para mí, sino que también tienen la fuerza para reaccionar a este último ataque. Respirar la atmósfera en Turín me dio fuerza, incluso si solo fue durante un corto plazo de tiempo. La misma fuerza que se ha difundido en muchos otros lugares por compañeres y personas en solidaridad. La sensación de una atmósfera decidida y tenaz solo puede ser buena para todes, a pesar de las dificultades de los tiempos recientes. La cascada de telegramas y cartas que recibimos confirmaron mis sensaciones.

Durante muchos años, pensé en lo que dijo mi compañero Roberto: “Yo siempre lo supe, luchar por la libertad también significa arriesgarse a perderla”. Simple, claro y sobre todo ciertas palabras. Ahora que estoy en prisión, veo y escucho cosas que habían escapado a mi atención (mis primeras dos experiencias cortas en prisión fueron solo un anticipo de lo que estoy experimentando ahora). Ahora puedo ver mucho de lo que había estado pensando durante estos años de lucha realmente sucede. Estar aquí en Tolmezzo significa ver cómo el Estado y su aparato represivo están constantemente trabajando y actualizando las formas de aislar a aquelles que persisten en la lucha contra él. Y las condiciones infligidas a nuestras compañeras en L’Aquila, en ese híbrido entre la AS2 y el 41 bis, son incluso más duras.

Quieren liberar a esta prisión [L’Aquila] de su notoriedad por ser un lugar de torturadores y matones, que se ganó en los tiempos del ex-gobernador Silvia Dalla Barca, incluso si esos brutos todavía siguen aquí. Solo les prisioneres están ahora en su mayor parte en Alta Seguridad y son del sur de Italia, ya no son extranjeres aislades a quienes se les infligió algo sin que nadie lo supiera. Ahora la táctica es diferente. La prisión está toda dividida en varias categorías: la mafia aquí, la mafia allí, 41 bis, preses sociales, islamistas, anarquistas, etc. Una táctica que parece funcionar, si piensas que entre los pocos “prisioneros sociales” hay algunos que han llegado a los golpes por insultos racistas y varios prejuicios, para gran ventaja de la Dirección. Creo que entender la evolución de las prisiones, su historia, los cambios en la ley, la forma en la que se están llevando a cabo las investigaciones, no solo contra nosotres, les anarquistas, es muy útil para entender qué decir y hacer hoy dentro y fuera.

Hoy es 25 de abril [el día oficial de la liberación de Italia del nazi-fascismo fue el 25 de abril de 1945]. Algunes prisioneres me han preguntado si estaba celebrándolo y fue interesante que en unos pocos minutos todes estábamos de acuerdo en que no hubo tal liberación. La historia del movimiento partisano es muy compleja. Puedo mostrar respeto por esa lucha, pero también escojo bandos. Si pienso en esa lucha, pienso en compañeros como Pedrini, Tommasini, Mariga, Mariani y muches otres, que habían luchado contra el fascismo y el Estado mucho antes del 8 de septiembre [8 de septiembre de 1943: Italia firmó un armisticio incondicional con los aliados a continuación de la caída de Benito Mussolini en julio] y mucho después del 25 de abril. Lo más importante es que no lucharon por razones políticas y de poder, no traicionaron los objetivos que muches jóvenes, hombres y mujeres se habían propuesto con su sacrificio. También es gracias a eses compañeres, a sus experiencias, a sus historias, que ahora tengo el conocimiento para enfrentar la prisión con fuerza y dignidad. Para mí existe un hilo clandestino que me une a eses compañeres, no porque tenga el mismo valor, nunca sufrí en mis carnes muchas de las cosas que elles experimentaron, sino porque estoy tratando humildemente de llevar a cabo la misma lucha e ideas Me parece hipócrita que todos los años, en periódicos como Corriere della Sera, se recuerde a un gran fotógrafo como Robert Doisneau, ya que falsificó documentos para el movimiento de resistencia francés durante la guerra, y al mismo tiempo les que escapan de los campos de concentración de hoy en día financiados por Occidente sean condenades y criminalizades, encerrades en estos campos porque no tienen documentos y solo mediante la fuga y los documentos falsos pueden tratar de escapar de las autoridades y permanecer libres. Este día [25 de abril] refleja la hipocresía de la sociedad en que vivimos, donde todo puede ser lo contrario de todo lo demás.

Estos son tiempos tristes. Noticias de masacres indiscriminadas siguen una tras otra en una secuencia agonizante. Los eventos en Libia, Sri Lanka, Nueva Zelanda, Venezuela y todos aquellos que se mantienen ocultos están en el mismo lado de la moneda de otras masacres perpetradas por varios ejércitos en todo el mundo. Todos esos eventos hablan de muertes indiscriminadas, sumarias, bárbaras, inflingidas no con un objetivo de emancipación sino para embrutecer la vida por subyugación y poder.

En este contexto de guerras y cambios sociales de varios tipos, una vez más, el movimiento anarquista en su historia está siendo acusado de “terrorismo”. Esta acusación es una ofensa grave y está dirigida a denigrar nuestras ideas y métodos. El Estado, que utiliza los métodos más sucios y atroces, por miedo o por necesidad, se propone atacar a les más explotades que luchan por la lucha. Les anarquistas se han defendido de estos ataques de muchas maneras reafirmando la exactitud de sus ideas y prácticas a lo largo del tiempo.

Ahora yo también quiero tener algo que decir. El aislamiento y esta celda no me pueden callar. Nunca perderé la voluntad de buscar claridad donde reina la peor confusión. Para hacerlo, mencionaré los hechos y las palabras de algunes anarquistas.

Durante muchos años en Rusia, anarquistas y no solo elles, han sido asesinades, torturades, su propaganda silenciada, sus familiares arrestades. En el año 2001, la joven anarcosindicalista Nikita Kalin fue asesinada por un disparo en la cabeza debido a su actividad en la fábrica donde trabajaba. Muches otres han sido golpeades por la feroz represión llevada a cabo por el Estado y sus siervos fascistas, quienes no han dejado de aumentar en número en los últimos años. El 31 de octubre de 2018, a las 8:52 en Arkhangelsk, un joven anarquista, Mikhail Zhlobitsky, murió destrozado por su propia bomba en la sede de la Dirección Regional del FSB (servicios secretos rusos). Tres agentes resultaron heridos y el edificio fue dañado. Este dramático evento nos hace comprender que, por un lado, perdimos a un compañero valiente y, por el otro, la culpa de lo que sucedió es del Estado. Si las ideas y la libertad se dejan de lado, reaccionarán con les hombres y mujeres más valientes y decidides. Son las condiciones sociales las que causan tales eventos. Y este hecho no es “terrorismo”. Ahora podemos llorar al compañero perdido, pero aún más entender que la lucha debe continuar hasta que hechos como estos ya no sean necesarios.

El 20 de septiembre de 1953, apareció un artículo de Mario Barbani en el periódico anarquista Umanità nova, donde el compañero discutió un libro de Giuseppe Mariani sobre el episodio de Diana en 1921 [el 23 de marzo de 1921 un grupo de anarquistas milaneses colocaron una bomba fuera del teatro Diana de la ciudad con la intención de golpear al jefe de la policía, Gasti, quien se creía que estaba en un apartamento encima del teatro. La explosión causó 21 personas muertas y muchas más heridas, pero el objetivo no sufrió daños]: “¿Y no es el tirano un león voraz – anhelando siempre la conquista – cuando en su despótica brutalidad no escatima ningún medio contra aquelles que intentan liberarse de la tiranía por temor a que otres tomen conciencia también de la realidad que les está aplastando? El tirano es por lo tanto la expresión genuína de la violencia, y aquellos que le combaten están luchando contra la violencia.”

Nosotres, les anarquistas, tenemos que establecer una medida que siempre nos distinga de aquelles que usan la violencia para sus propósitos malvados. Malatesta lo llamó “gimnasia moral”, gracias a la cual el significado de la violencia revolucionaria es diferente del significado de la violencia usada por el Estado a través de sus instrumentos y sirvientes. Una de nuestras tareas es traer claridad a esta sociedad basada en la violencia, a la lucha para que esa brutalidad sea por fin sustituida por la fraternidad y la solidaridad para toda la humanidad. Quizás hoy permanecer humano sea la batalla más difícil; alejarse del odio que nos rodea es incluso más difícil. Si tenemos éxito, nuestras metas podrán emerger con fuerza y lucidez.

Con sus acusaciones quieren arrojarnos en un cesto cuyos contenidos están más que podridos; en vez de eso, debemos mantenernos incorruptibles frente al rostro de la barbarie.

Barbani continuaba: “Por lo tanto, ya no es una cuestión de violencia o no violencia; de amar u odiar; de la comprensión o compasión; sino que se trata de luchar arduamente con toda nuestra energía de seres conscientes para extirpar la tiranía y eliminar el yugo de la esclavitud material y espiritual; y para esto incitamos a cada une a entenderse a sí misme para poder comprender a les demás al mismo tiempo. Si mañana un nuevo amanecer nos encuentra presentes en la realidad de una revuelta de les oprimides y les marginades, no despreciaremos estar presentes en el alboroto de las barricadas e incluso entonces estaremos segures de que no estamos cometiendo violencia, sino que estamos combatiendo la violencia!”

El libro Memorie di un anarchico [Memorias de un anarquista] de Giuseppe Mariani me ha hecho pensar profundamente muchas veces, ayudándome a obtener claridad sobre las prácticas y los métodos. Termino este discurso con las palabras de Gigi Damiani, de la introducción al libro de Mariani: “… Pero la historia nos enseña que hay momentos en que la violencia se convierte en una necesidad social. Solo es necesario, en la medida de lo posible, que no golpee a ciegas ni haga que les humildes paguen por la culpa de les grandes”.

Creo que en el momento presente, tristemente también gracias a los golpes del Estado contra nuestro movimiento, tenemos la oportunidad de hablar de nuestras ideas, prácticas y sueños nuevamente con más fuerza. Los espacios, aunque pequeños, se están abriendo y tenemos que criticar los movimientos reformistas y los de mala fe. En los últimos meses, muchas personas han estado cuestionando varios temas relacionados con la dirección que está tomando la sociedad, especialmente con manifestaciones de opinión que desafortunadamente tienen un carácter defensivo y reformista que no podemos compartir. Depende de nosotres, de quienes estamos de acuerdo, crear grietas y estimular la realidad para que este tenue resurgimiento de la conciencia llegue a las raíces de los problemas sociales y no se deje engañar por palabras como democracia-derechos-progreso-civilización. Deja que la claridad y nuestras prácticas se vuelvan fundamentales para lograr el equilibrio necesario para que el Estado y los patrones se retiren de sus propósitos. Aquí también se necesita gimnasia saludable.

Y si los fiscales sospechosos, como Raimondi y los jefes de policía de Turín y Trento, se sorprenden de la solidaridad que nos expresan les anarquistas, invitando a la llamada sociedad civil a mantenerse alejada de nosotres, significa que el camino es correcto y solo pueden hacerme feliz. Nuestra lucha, la propaganda, las prácticas asustan a quienes deberían asustarse de alguna manera, aunque sea en una pequeña parte.

Agradezco de todo corazón a todes les compañeres que en los últimos meses han estado asumiendo muchas cargas para continuar la lucha y la solidaridad con todes nosotres en la cárcel. Agradezco a todes aquelles que continúan el debate y el crecimiento de nuestras ideas en reuniones, revistas, análisis.

Mi sincera cercanía se dirige a les compañeres investigades y encarcelades tras los juicios de ‘Scripta Manent’, ‘Panico’, ‘Scintilla’ y a todes les compañeres encarcelades en cárceles en todas partes.

Mi preocupación más profunda es con la compañera anarquista Anahi Salcedo, encerrada en Argentina en condiciones físicas precarias y sin la atención médica adecuada.

Saludos fraternos a les compañeres en fuga que caminan por las calles del mundo.

Una vez más:
Por la revolución social, por la anarquía.

Prisión de Tolmezzo, 25 de abril de 2019.
Luca Dolce conocido como Stecco

[Tomado de vozcomoarma.noblogs.org].

(it-es) Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura, in ricordo del Punki Mauri

Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura, in ricordo del Punki Mauri

Verso la liberazione totale… Memoria e controcultura in memoria del compagno Mauricio Morales.

Vi invitiamo a partecipare alla giornata di controcultura che si terrà il 19 maggio dalle 14:00 nella Sala Polivalente di Villa Francia, in memoria del compagno Mauricio Morales, il “Punki Mauri”, dieci anni dopo la sua morte in azione.

Ci saranno video di contro-informazione, informazioni e aggiornamenti sui/lle compagni/e prigionieri/e, pubblicazioni di diverse biblioteche e spazi anti-autoritari e materiale di propaganda anarchica, vi invitiamo a portare il vostro materiale e la vostra distribuzione.

La nostra memoria è nera, il nostro cuore anche.

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Chile: Hacia la liberación total… Memoria y kontrakultura, en recuerdo del Punki Mauri

Hacia la Liberación Total… MEMORIA Y KONTRAKULTURA en recuerdo del compañero Mauricio Morales

Compañerxs lxs invitamos a hacerse parte de la jornada kontrakultural a realizarse el día 19 de mayo desde las 14 hrs en el Salón Multiuso de la Villa Francia, en memoria del compañero Mauricio Morales, el “Punki Mauri” a 10 años de su muerte en acción.

Habrá videos contrainformativos, información de compañerxs presxs, puestos de distintas bibliotecas antiautoritarias y material de propaganda anárquica, lxs invitamos a que lleven sus ferias.

NUESTRA MEMORIA ES NEGRA, NUESTRO CORAZÓN TAMBIÉN.

[Tomado de 325.nostate.net].

(it-es-fr) Cile: Negata la “libertà condizionale” alla compagna Tamara Sol

Cile: Negata la “libertà condizionale” alla compagna Tamara Sol Farias Vergara

La compagna Tamara Sol ha già scontato circa 5 anni e mezzo da quando è stata arrestata il 21 gennaio 2014 dopo aver sparato a una guardia di sicurezza. Sol è stata condannata a 7 anni e 61 giorni di reclusione.

Dopo essere stata detenuta in diverse prigioni del paese, attualmente Sol è nella prigione di Valdivia, da dove ha cercato di accedere alla “libertà condizionale”, una misura che è stata sistematicamente smentita il mese scorso, nonostante abbia scontato più della metà della sentenza cui è stata condannata.

La compagna è una delle persone colpite dal “Decreto Legge 321” [dello Stato cileno], che in questi giorni è stato implementato per rendere più difficili gli ostacoli ai prigionieri, oltre che per applicare retroattivamente la legge stessa a coloro per cui era già possibile fare domanda per la “libertà condizionale”, come nel caso di Tamara Sol.

Per la completa abolizione del Decreto Legge 321!
Per avere in strada le/i nostre/i compagne/i!

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Negada “Libertad Condicional” de compañera Tamara Sol

La compañera Tamara Sol, ya ha cumplido cerca de 5 años y medio desde que fue detenida el 21 de enero del 2014 luego de dispararle a un guardia de seguridad. Sol fue condenada a 7 años + 61 días de presidio.

Tras permanecer recluida por distintas cárceles del país, actualmente la compañera Sol se encuentra en la prisión de Valdivia, desde donde ha buscado acceder a la “Libertad Condicional”, medida que el ultimo mes ha sido negada sistemáticamente, pese a cumplir más de la mitad de la condena.

La compañera es una de las afectadas por el Decreto de Ley 321, que se ha implementado estos días endureciendo los obstáculos a lxs prisionerxs, como además aplicarse de manera retroactiva a quienes ya se encontraban ad portas de postular a la libertad Condicional, como el caso de Tamara Sol

¡Por la completa abolición del Decreto de Ley 321!
¡Por la salida a la calle de nuestrxs compañerxs!!

[Tomado de publicacionrefractario.wordpress.com].

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Chili : « Libération conditionnelle » refusée pour la compagnonne Tamara Sol

La compagnonne Tamara Sol a déjà purgé environ 5 ans et demi de prison depuis son arrestation, le 21 janvier 2014, quand elle a tiré sur un vigile [dans une banque, comme acte de vengeance pour l’assassinat du compagnon Sebasien Oversluij de la part d’un vigile, lors d’un tentative de braquage, en décembre 2013; NdAtt.]. Sol a été condamnée à 7 ans et 61 jours de taule.

Après avoir été emprisonnée dans différentes prisons à travers le pays, la compagnonne Sol est maintenant à la taule de Valdivia, d’où elle a demandé l’accès à la « liberté conditionnelle », mesure qui lui a été systématiquement refusée au cours du mois dernier, même si elle a déjà purgé plus de la moitié de sa peine.

La compagnonne est l’une des personnes touchées par le décret-loi n° 321, promulgué récemment, qui durcit les conditions d’accès à la liberté conditionnelle et s’applique de manière rétroactive aussi aux prisonnier.e.s qui étaient déjà sur le point de pouvoir la demander, comme c’est le cas de Tamara Sol.

Pour l’abolition complète du décret-loi 321 !
Pour la libération de nos compagnon.ne.s !

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-es-fr) Madrid (Spagna): Operazione antiterrorismo contro l’anarchismo (13/05/2019)

Madrid (Spagna): Operazione antiterrorismo contro l’anarchismo (13/05/2019)

Nella mattina del 13 maggio una nuova operazione antiterrorismo contro l’anarchismo ha colpito a Tetouan (Madrid).

Lo spazio anarchico L’Imboscata e un altro spazio occupato sono stati perquisiti dai membri della Brigada de Información e dalla squadra antisommossa. L’operazione si è conclusa con due arresti.

Nelle nostre menti le operazioni Pandora, Piñata, Ice e l’operazione che mantiene ancora Lisa dietro le sbarre. E più recentemente le operazioni europee di polizia in risposta alla rivolta di Amburgo contro il G20, o le detenzioni dello scorso 29 ottobre 2018 a Madrid…

In breve: colpi dello Stato alla lotta. Di fronte a ciò, l’affetto, la solidarietà, le reti di affinità e la volontà di non arrendersi mai sono le armi contro la paura e la repressione.

Restate connessi per ulteriori informazioni e chiamate.

Né innocenti né colpevoli!
Solidarietà e lotta!

[Tratto da anarhija.info].

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Operación antiterrorista contra el anarquismo en Madrid

La mañana del 13 de mayo un nuevo operativo antiterrorista contra el anarquismo golpeaba en Tetuán (Madrid).

El Espacio Anarquista La Emboscada y otra vivienda okupada eran registradas por miembros de la brigada de información y un operativo de antidisturbios. La operación se ha saldado con dos personas detenidas.

En nuestra mente las operaciones Pandora, Piñata, Ice y la operación que aún mantiene a Lisa entre rejas. Más recientemente las operaciones policiales europeas en respuesta a la revuelta en Hamburgo contra el G20, o las detenciones del pasado 29 de octubre de 2018 en Madrid…

En resumen: los golpes del Estado a la lucha. Frente a esto el cariño, la solidaridad, las redes de afinidad y las ganas de no rendirse jamás son armas contra el miedo y la represión.

Permanecer atentas a más información y convocatorias.

¡Ni inocentes ni culpables!
¡Solidaridad y lucha!

[Tomado de contramadriz.espivblogs.net].

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Madrid, Espagne : Nouvelle opération antiterroriste contre les anarchistes – 13 mai 2019

Dans la matinée du 13 mai, une nouvelle opération antiterroriste a frappé l’anarchisme à Tetuán (Madrid).

L’Espace Anarchiste ‘La Emboscada’ et une autre maison squattée ont été perquisitionnés par des agents de la ‘brigada de información’ et des flics anti-émeute. L’opération s’est soldée par l’arrestation de deux personnes.

Nous avons en tête les opérations Pandora, Piñata, Ice et celle qui maintient toujours Lisa derrière les barreaux. Et plus récemment, les opérations de police coordonnées à l’échelle européenne en réponse à la révolte à Hambourg contre le G20, les arrestations du 29 octobre dernier à Madrid…

En bref : les coups de l’État contre la lutte. Face à cela, l’affection, la solidarité, les réseaux d’affinité et le désir de ne jamais abandonner sont des armes contre la peur et la répression.

Restez attentifs et attentives pour plus d’informations.

Ni innocent.e.s ni coupables !

[Depuis sansattendre.noblogs.org].

(es) Italia: Actualización sobre la operación «Renata» – 5 compañerxs en arresto domiciliario

Italia: Actualización sobre la operación «Renata» – 5 compañerxs en arresto domiciliario

El 9 de mayo, cinco presxs anarquistas del 19 de febrero de 2019 luego de la operación represiva de «Renata» fueron transferidxs a arresto domiciliario. Se trata de Agnese Trentin (que recientemente había sido transferida a la sección de la prisión AS2 de L’Aquila), Giulio Berdusco, Roberto Bottamedi (que estaban detenidos en Tolmezzo), Andrea Parolari y Nicola Briganti (que estaban detenidos en Ferrara). El compañero Luca Dolce (conocida como «Stecco») permanece en prisión debido a otros casos. Mientras que otra compañera, Sasha, quien también fue arrestada el 19 de febrero e inmediatamente puesta bajo arresto domiciliario, transformó esta última «medida de precaución» en una obligación de quedarse y regresar a casa de 9:00 p.m. a 7:00 a.m, con la obligación de permanecer en el Municipio de residencia. Lxs compañerxs fueron acusadxs inicialmente de «asociación subversiva con el propósito de terrorismo y subversión del orden democrático» (art. 270bis c. p., en cuatro personas) y de «ataque terrorista» (art. 280 cp, todxs), más otros delitos relacionados («interrupción del servicio público», «daños», «sabotaje de dispositivos telemáticos», «incendio» y «transporte de material explosivo»), ya que son consideradxs responsables de algunas acciones directas tomadas en Trentino en los últimos dos años. Posteriormente cayó la circunstancia agravante del terrorismo, por lo que la principal acusación se basa en «asociación subversiva» (art. 270 c. p.).

Aquí está la dirección de Stecco:

Luca Dolce
Casa Circondariale di Tolmezzo
via Paluzza 77
33028 Tolmezzo (Ud)
Italia

(it-es) Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura

Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura
In ricordo del compagno Mauricio Morales.

Domenica 19 maggio dalle ore 14.00.

Proiezioni, cibo vegano, aggiornamenti sui/lle compagni/e prigionieri/e, mostre e materiale di propaganda, musica e altro ancora.

Attività libera da alcool e fumo.

(Luogo ancora da confermare).

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19 de mayo. Hacia la liberación total. Memoria y kontrakultura

(Lugar por confirmar).

Actividad en recuerdo del compañero Mauricio Morales.

Domingo 19 de mayo. Desde las 14:00hrs

(it-es) Cile: “Meravigliosamente violento. Conversazioni, memoria e tensioni. A dieci anni dalla morte di Mauricio Morales”

21 maggio. Meravigliosamente violento.
Conversazioni, memoria e tensioni.
A dieci anni dalla morte di Mauricio Morales.

Martedì 21 maggio 2019, ore 16:00, av. Brasil #658, Santiago Centro [Cile].

Questa iniziativa è gestita con l’intenzione di valutare e sottolineare ciò che sono stati questi 10 anni di memoria e conflitto, vedendo nell’ampiezza della lotta di diverse generazioni di compagni i modi di ricordare i/le nostri/e morti, le esperienze individuali e collettive, le critiche e l’equilibrio nella memoria che stiamo generando tra tutti/e noi, così come i differenti modi di vedere e/o formare una “comunità in lotta” e le sue prospettive.

Durante la giornata ci sarà cibo solidale con i/le compagni/e in prigione e musica per ravvivare, oltre al lancio della rivista “Hermosamente Violento”, ma soprattutto vogliamo che questa giornata sia uno spazio per parlare, valutare e progettare tra tutti/e.

Per un maggio nero!
La nostra memoria è nera, il nostro cuore anche!

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CONVERSA MAURI21 de mayo. Hermosamente Violento.
Conversaciones, memoria y tensiones.
A 10 años de la muerte de Mauricio Morales.

21 de Mayo/16:00hrs. Av. Brasil #658. Santiago Centro.

Esta actividad se gesta con la intención de evaluar y tensionar lo que han sido estos 10 años de memoria y combate, ver en la amplitud de la lucha de varias generaciones de compañerxs las formas de recuerdo a
nuestrxs muertxs, las experiencias individuales y colectivas, las críticas y el balance en la memoria que hemos ido generando entre todxs, como también las distintas formas del como ver y/o formar una “comunidad de lucha” y sus proyecciones.

Durante la jornada habrá comida en solidaridad con lxs compañerxs en prisión, música para amenizar, además del lanzamiento de la revista “Hermosamente Violento”, pero sobre todo buscamos que sea un espacio para conversar, evaluar y proyectar entre todxs.

¡Por un Mayo negro!
¡Nuestra memoria es negra, nuestro corazón también!

[Tomado de 325.nostate.net].

(es) Italia: Condenas contra compañerxs anarquistas por la operación “Scripta Manent”

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Condenas contra compañerxs anarquistas por la operación “Scripta Manent”

Tras largos meses de proceso judicial, finalmente el tribunal italiano dicto condena contra distintos compañerxs anarquicxs acusados de pertenencia a la FAI-FRI y por distintos ataques explosivos contra el dominio.

Las sentencias repartidas por los inquisidores de turno fue la siguiente:
Alfredo Cospito: 20 años de prisión;
Anna Beniamino: 17 años de prisión;
Nicola Gai: 9 años de prisión;
Alessandro Mercogliano: 5 años de prisión;
Marco Biseti: 5 años de prisión. Continue reading