Category Archives: Discussioni

(it) Marsiglia, Francia: Fiera del libro anarchico

https://foireanarchistemarseille.noblogs.org/files/2019/04/torre-poster.jpgMarsiglia, Francia: Fiera del libro anarchico

Ancora qui.
Ancora qui. A lanciarsi nell’avventura senza freni della pratica anarchica, in quel ciclone di idee libere proteso verso la tempesta dell’azione sregolata, del gioco senza premi da vincere, della vita senza mediazioni.
Ancora qui. Distanti e contro le ideologie che promuovono soggetti politici, contro gli occhiali offuscati dal cittadinismo, contro l’imposizione di una vita securitaria trasformata in abitudine e obbedienza.
Ancora qui. Malgrado i tentativi di recupero e di annientamento dell’idea di libertà. Malgrado il realismo, i moralismi e l’integrazione della logica di potere da parte dei suoi falsi critici, che mirano alla riforma del dominio piuttosto che alla sua distruzione.
Ancora qui. A persistere nella ricerca di sentieri per tessere complicità e combattere l’offensiva tecnologica che rinnova e approfondisce il dominio, per dedicarsi appassionatamente alla distruzione dell’oppressione e dello sfruttamento, per guardare al di là degli orizzonti di questo presente insipido.
Ancora qui. Anche se le dipendenze delle protesi tecnologiche cercano di distrarci dall’incessante annichilimento in corso della nostra sensibilità e della nostra immaginazione. Anche se le relazioni virtuali cercano di privarci della complicità e dell’umanità.
Ancora qui. A rivendicare con amore e fierezza le idee anarchiche, in un’epoca in cui integrazione e repressione vanno di pari passo, oscurando sempre più gli orizzonti di rivolta. Continue reading

(it) Lucca, 19.05.19: Presentazione del giornale anarchico “Vetriolo” e dibattito

http://infernourbano.altervista.org/wp-content/uploads/2019/05/dibattito-19-maggio-19-lucca.jpgDomenica 19 maggio 2019
Presentazione del giornale anarchico “Vetriolo”

Ore 17.30: Presentazione del progetto e dibattito a partire dagli argomenti affrontati e dalle idee sostenute negli ultimi numeri pubblicati.

Se mettiamo in pratica azioni e fatti in contrapposizione allo Stato, al capitale e a questa società le parole trovano un senso differente. Invece, se queste parole e i termini stessi servono a fare speculazione politica e a darsi un tono di rappresentanza «rivoluzionaria», tanto per rimestare il vuoto, è un’altra cosa. Qui torna la questione della credibilità, in termini minimi, davanti alle persone che hanno nel cuore e nelle mani la volontà di rivoltarsi. E’ inutile che continuiamo a dirci formule trite e ritrite se non agiamo. Il dibattito nel movimento anarchico si è in parte non solo impoverito, ma anche alienato, ossessionato e incancrenito. Acrobazie teoriche, tarli, tabù e gare alla coerenza hanno portato a tralasciare superficialmente questioni fondamentali per chi si prefigge la distruzione dell’esistente. Purtroppo siamo arrivati a livelli in cui i termini definiscono se stessi e non gli eventi. Diciamolo chiaramente, un percorso rivoluzionario si fa strada con la forza, si scontra e insorge. E la rivoluzione? Essa vive sulle macerie (quelle vere) del vecchio mondo.

A seguire: Aperitivo benefit + musica.

Il Palazzo Che Brucia, presso via Don Minzoni 300 (Ex ASA), Lucca.

[Tratto da infernourbano.altervista.org].

(it) Fissate le luci, miei cari!

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2019/04/FissateLuciMi-1-362x1024.jpgViviamo in un mondo di schermi. L’adulto medio trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia davanti allo schermo di un dispositivo. Siamo abbacinati, siamo letteralmente dipendenti da Facebook, Google, Instagram, Twitter…
Come siamo arrivati a questo punto?
Chi ne trae beneficio? Qual è il loro impatto sugli esseri umani e sulla società nel suo insieme? Cosa succederebbe se l’intera esistenza umana venisse ridotta alla portata di un clic? Ed è davvero questo che vogliamo?
Fissate le luci, miei cari! — documentario indipendente realizzato senza fini di lucro — solleva tali interrogativi nel tentativo di tornare al mondo fisico reale, di formare una visione critica dell’odierna pervasività tecnologica guidata dall’interesse economico di poche compagnie e dalla ragione di ogni Stato. Affrontando temi come la dipendenza, la «privacy», la sorveglianza, la manipolazione delle informazioni, la modificazione del comportamento ed il controllo sociale, ci pone tutti davanti ad una domanda semplice quanto immediata: mentre il mondo è in fiamme, mentre ciò che resta dell’universo sensibile sta scomparendo, distrutto da un algoritmo, noi dove siamo?

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Sabato 11 maggio dalle 17:00 in poi, ospitato da l’Accerchiata di Milano in piazza Emilio Alfieri, il Cigno Nero organizza la proiezione del documentario, cui seguirà una discussione sull’argomento.

(it) Genova: Presidio solidale e discussione sull’operazione “Panico” e sulla sorveglianza speciale

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2019/03/MANinternet1.jpgMartedì 26 marzo 2019: Presidio solidale e discussione sull’operazione “Panico” e sulla sorveglianza speciale

Ore 18.00, piazza S. Lorenzo, Genova: Presidio in solidarietà ai/alle compagni/e anarchici/che arrestati/e.

Ore 21.00, presso lo spazio di documentazione e discussione Chelinse (vico della Torre di S. Luca 6, Genova): Approfondimenti e discussione sull’operazione repressiva “Panico” e sulla sorveglianza speciale.

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Mercoledì 27 marzo presso il tribunale di sorveglianza di Genova si terrà la prima udienza per discutere l’applicazione di 15 misure di sorveglianza speciale nei confronti di altrettanti/e compagni/e, richieste dal pubblico ministero di La Spezia. Nel carcere di La Spezia un nostro compagno, Paska, è rinchiuso in regime di isolamento 14bis per non aver abbassato la testa di fronte all’istituzione carceraria. Dopo pestaggi ed isolamento a chi continua a ribellarsi dentro, fermi di polizia, fogli di via e richieste di sorveglianza speciale arrivano dalla questura e dalla procura di La Spezia a chi porta avanti percorsi di solidarietà fuori. La pericolosità sociale, parametro su cui si basa la richiesta di questa infame misura preventiva di origine fascista e altrettanto cara e utilizzata dalla democrazia, è una categoria repressiva applicata dallo Stato verso chi non si adegua o si ribella ad un mondo sempre più simile ad una galera a cielo aperto.

In un mondo fatto di telecamere, sbirri e frontiere rivendichiamo la pericolosa tensione di voler sovvertire questo esistente.

Solidali con tutt* prigionier* anarchic* e i/le ribelli di questa società.