Category Archives: Actions directes

(it-fr) Bourg-Saint-Andéol (Ardèche), Francia: Un’altra antenna che si spezza

Bourg-Saint-Andéol (Ardèche), Francia: Un’altra antenna che si spezza

Testo riformulato dai media francesi.

Un’antenna ripetitrice per il segnale televisivo e per la telefonia mobile è stata gravemente danneggiata sabato 24 agosto 2019 a causa di un incendio avvenuto all’incirca alle ore 1.30 nel cosiddetto sito Bois du Laoul, situato nel comune di Bourg-Saint-Andéol. Continue reading

(it-en-fr) Genova, Italia: Incendiato veicolo Eni

Genova, Italia: Incendiato veicolo Eni

Noi attacchiamo solo per noi stessi, per fare e rifare un’esperienza intima del rifiuto di questo mondo. Il senso e la consistenza delle nostre vite emergono solo in questi pochi secondi” [1].

Il principale motivo che ci spinge a metterci in gioco, in prima persona, senza farci mettere le spalle al muro dalla paura delle possibili conseguenze repressive, è la consapevolezza che non siamo liberi. Anche se fuori dalle mura di uno schifosissimo carcere, viviamo in un mondo realisticamente paragonabile ad una galera a cielo aperto. Le catene che indossiamo sono in parte accettate come normali necessità, dai più sono percepite alla pari, se non ancora più indispensabili, dei bisogni fisiologici, vedi l’utilizzo di computer, smartphone, mezzi di trasporto… Queste catene ci vengono imposte dall’alto di quello che si rivela sempre più somigliante al “grande fratello” di Orwell. Chi governa sa benissimo di aver svolto un notevole lavoro in termini di distrazioni di massa, bisogni indotti e confusione architettata ad arte per far sì che anche gli oppressi puntino ad essere oppressori, individuando il nemico in chi si trova nel gradino più in basso.
Lo stato sappia che, nonostante tutto, ci saranno sempre individui che non accetteranno il loro delirio di onnipotenza, che non potranno fare a meno di sentire il peso delle catene e di conseguenza si organizzeranno per distruggerle. Continue reading

(it-en-fr) Genova, Italia, 25/06/2019: Sabotato ripetitore

Genova, Italia, 25/06/2019: Sabotato ripetitore

Genova 25/6/2019
Ripetitore sabotato con il fuoco.
Solidarietà con tutti i prigionieri anarchici.
Chiudere l’AS2 de L’Aquila!
Per la libertà!
Per l’anarchia!

[Tratto da anarhija.info].

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Genova, Italy, 25 June, 2019: Sabotage of a phone mast

Genova, June 25th, 2019
Phone mast sabotaged with fire.
Solidarity with all anarchist prisoners.
Close the AS2 of L’Aquila!
For freedom!
For anarchy!

[Note: “AS2” means “High Surveillance 2”, a detention regime in Italian prisons. Some anarchist prisoners were on hunger strike from 29th May to 28th June against the conditions in the AS2 section of L’Aquila prison].

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Gênes (Italie) : Sabotage d’une antenne relais

Gênes, 25/6/2019
Antenne relai sabotée par le feu.
Solidarité avec tous les prisonniers anarchistes.
Fermer l’AS2 de L’Aquila !
Pour la liberté !
Pour l’anarchie !

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) Francia: Un cassonetto della raccolta differenziata si è immolato col fuoco, qualche ora prima dell’estate

Francia: Un cassonetto della raccolta differenziata si è immolato col fuoco, qualche ora prima dell’estate

Chiamata ai cassonetti gialli
per un’estate 2019 infiammata.

Il 16 di questo mese [giugno], come ogni domenica sera,
ero uscito, ben pieno
di tutto un mucchio di rifiuti di questo mondo di merda
(eco-responsabile, dicono).

Ispirato da altri gialli in rivolta
e in ultimo tentativo di liberarmi,
mi sono avvicinato a un macchinario di cantiere del futuro ecoquartiere
subito prima di immolarmi col fuoco.

Ci ho messo un po’ prima di bruciare
sicuramente a causa delle forti piogge delle ultime ore,
ma un po’ di combustibile in più mi ha fatto felice.
Ho finito per bruciare e causare dei danni ad un macchinario di una piccola impresa locale
che lavora al megaprogetto dell’eco-quartiere “Vauban”[1].

L’estate arriva, molti miei fratelli non aspettano altro che bruciare.
E a volte hanno bisogno di un aiutino.
Non ci vuole molto, soprattutto quando il tempo è secco e caldo,
un semplice fazzoletto basta per passare una serata infiammata.

Ho voluto contribuire alla guerra sociale,
sono determinato, contro i ricchi e lo Stato.
Uffici di collocamento, municipi, banche, prefetture, commissariati, ecoquartieri…
Ci sono talmente tante cosa da bruciare sul nostro cammino verso la libertà!

#sonocassonettogiallo

[1] Nota di “Attaque”: Questo comunicato non indica il luogo in cui l’incendio è avvenuto, ma dopo una rapida ricerca su internet si vede che l’eco-quartiere Vauban è un progetto della città di Besançon.

[Tratto da anarhija.info].

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France: Une poubelle jaune s’est immolée, quelques heures avant l’été

Appel aux poubelles jaunes
pour un été 2019 enflammé

Le 16 de ce mois, comme chaque dimanche soir,
j’étais de sortie, le bac bien rempli
de tout un tas de déchets de ce monde de merde
(éco-responsable qu’ils disent).

Inspirée par d’autres jaunes révoltés
et dans une ultime tentative de me libérer,
je me suis collée à un engin de chantier d’un futur écoquartier
juste avant de m’immoler.

J’ai mis un peu de temps avant de m’embraser,
certainement à cause des fortes pluies des dernières heures,
mais quelques combustibles supplémentaires ont fait mon bonheur.
J’ai fini par m’embraser et à causer des dégâts à une machine d’une petite entreprise locale,
engagée dans le mégaprojet d’écoquartier « Vauban »*.

L’été est là. plein de mes consoeurs n’attendent que ça, de se faire allumer le bac.
et des fois elles ont besoin d’un petit coup de main.
Ca demande pas grand chose, surtout quand il fait sec et chaud,
un simple mouchoir suffit à passer une soirée enflammée.

A la guerre sociale j’ai voulu contribuer,
contre les riches et l’Etat j’étais déterminée.
Pole emploi, mairies, banques, préfs, commicos, écoquartiers …
Il y a tant de choses à cramer sur notre chemin vers la liberté !

#jesuispoubellejaune

Note d’Attaque : ce communiqué n’indique pas le lieu où s’est passé, mais après une rapide recherche sur internet on voit que l’eco-quartier Vauban est un projet de la ville de Besançon.

[Tratto da attaque.noblogs.org].

(it-fr) Grenoble, Francia, 17/06/2019: Per dire perché abbiamo bruciato delle macchine di EDF

Grenoble, Francia, 17/06/2019: Per dire perché abbiamo bruciato delle macchine di EDF

io e mia sorella eravamo veramente stufi. nostro padre ci lavora per EDF [l’ENEL francese; NdAtt.] da 30 anni gia molto prima che nasciamo. ci ha sempre parlato della littricità come la roba più importante per l’umanità. ma io e mia sorella non ci è mai piaciuta, abiamo sempre preferito giocare fuori, fare i matti, correre, scalare gli alberi, rotolarsi nell’erba, fare li indiani contro i couboi, nasconderci nel bosco per guardare tutti gli animali e fare un sacco di altre robe. trallaltro abiamo sempre preferito gli animali agli umani, almeno non posono essere alcolizati come nostro padre che odiamo. lui a pichiato nostra madre fino a quando lei è partita e ci sgrida quando siamo a casa sua ma scapiamo quando vuole picchiarci e ci nascondiamo dove nisciuno puo’ trovarci.

io e mia sorella odiamo la littricità perché per noi rapresenta nostro padre e la sua violenza e la sua autorità e poi anche la società e tutte le robe che gli umani devono attaccare alla spina per esistere e non anoiarsi. io e mia sorella non abbiamo bisogno di littricità per giocare nella natura e ci piace fare dei fuochi e acciendre delle candele, odiamo vedere li enormi piloni di ferro con i fili lettrici superlunghi che attraversano i prati e le foreste e poi sulle montagne ci fa incazzare un casino e anche odiamo le enormi eliche bianche che girano per fare della llittricità, sono troppo brutti e rovinano i nostri sogni a occhi aperti quando guardiamo il cielo lontano e li vediamo, rendono brutto il paesaggio e nostro padre dice che le eoliche servono solo che così la gente critica meno EDF. perché lui dice sempre che è il nucleare che è super e che salverà la umanità e il sistama dalla catastrofa climatica che la gente dicono spesso alla tivvù, allora nostro padre si incaza contro la tivvù, e dice che il nucleare salverà tutto.

per fortuna che nostra madre ci a tutto spiegato bene sul nucleare e la littricità e la stupidanza degli umani. è grazzie a lei che adoriamo la natura. lei ci a sempre portati a giocare nella foresta e nei prati e lei ci ha imparato a fare un casino di robe per cavarcela nella natura e per non avere bisogno di littricità. lei ci a sempre detto a me e mia sorella che i problemi più grossi che hanno fatto impazzire gli umani e distrutto tutto quello che vive, sono le città e tutto sto cemento, tutte le macchine, camion, aerei e tutte le robe che hanno bisogno di petroglio. e anche tutto il lavoro che la gente deve fare tutti i giorni per fabbricare tutte le robe che non ci abbiamo nemmeno bisogno. nostra madre dice anche che sono gli uomini che dirigono il mondo e che le donne sono quasi sempre obbligate ad ascoltare uomini, anche se c’è un mucchio di donne come lei che si rivoltano. allora lei mi ha imparato ad ascoltarle sempre, lei e mia sorella. e lei dice che ce anche il razismo e la paura degli stranieri e il massacro dei animali e tutta la violenza e ancor più con l’alcol.

io e mia sorella abbiamo voluto far vedere a nostro padre che lo odiamo per davvero, allora la notte dal 16 al 17 giugno abiamo brucciato delle macchine di EDF a Grenoble, dove lui lavora. abbiamo pensato a quando delle machine di ENEDIS avevano brucciato nel 2017 a Grenoble. nostro padre era talmente incazato che non smetteva di parlarne; diceva che erano dei narchici per la liberazione della terra che l’avevano fatto. poco dopo nostra madre ci aveva detto che degli anarchici avevano bruciato un edificio della ENEDIS poco lontano da Grenoble. io e mia sorella avevamo visto che ci avevano fatto piacere a nostra madre quei due grandi fuochi contro la littricità. allora abbiamo fatto uguale, per far soffrire nostro padre e far piacere a nostra madre. e per divertirci io e mia sorella ci siamo detti che eravamo degli

Energumènes Diablement Furax [energumeni super furiosi]

e siamo scapati sotto la luna piena che sorrideva

[Tratto da anarhija.info].

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Grenoble, France, 17 juin 2019: Pour dire pourquoi on a bruler des véicules de EDF

moi et ma soeur on en a eu diablement mare. notre père y bosse à EDF depuis plus de 30 ans, déja bien avant qu’on sois né. y nous a toujours parler de l’électricité comme le truc le plus important pour l’humanité. mais moi et ma soeur on a jamais aimer sa, on a toujours préférer jouer dehors faire les fous courir partout grimper au arbres se rouler dans l’herbe faire les indiens contre les cowboys se cacher dans la forêt pour observer tout les animaux et faire plein d’autres trucs. on a dailleurs toujours préférer les animaux au humains et au moin y peuves pas être alcolique comme notre père qu’on déteste. lui il a battu notre mère jusqu’a qu’elle parte de la maison et il nous hurle dessus quand on est ché lui mais on s’enfuis quand y veux nous fraper et on va se cacher la ou personne peux nous trouver.

moi et ma soeur on déteste l’électricité passque pour nous sa représente notre père et sa violence et son autorité puis la société et tout les trucs que les humains y doives brancher pour exister et pas s’ennuyer. moi et ma soeur on a pas besoin d’électricité pour jouer dans la nature et on adore faire du feu et alumer des bougis. on déteste voir les imence potos en fer avec les super long files électrique qui traverse les prés et les forêts puis sur les montagnes. sa nous énerve diablement. et aussi on déteste les imence élices blanche qui tourne pour faire de l’électricité. c’est trop moche et sa gache nos rêveries quand on regarde le ciel loin et qu’on les vois. sa rend laid les paysages et notre père y dis que sa sert juste pour que les gens y critique moin EDF. car lui y dis tout le temps que c’est le nucléaire qui est super et qui va sauver l’humanité et le système de la catastrophe climatique que les gens y parles souvent à la télé, alors notre père y crille sur la télé pour dire que le nucléaire sa va tout sauver.

heureusement que notre mère elle nous a tout expliquer sur l’électricité le nucléaire et la connerie des humains. c’est grace a elle qu’on adore la nature. elle nous a toujours enmener jouer dans la forêt et les prés et elle nous a appris a faire plein de trucs pour se débrouiller dans la nature et pour pas avoir besoin de l’électricité. elle a toujours dis a moi et ma soeur que les problèmes les plus grand qui ont rendu fou les humains et qui détruit tout ce qui vis, c’est les villes et tout le béton, tout les voitures camions et avions et tout les trucs qui on besoin de pétrol. et aussi le travaille que tout les gens y doives faire tout les jours pour fabriquer tout les trucs qu’on a même pas besoin. notre mère elle dis aussi que c’est les hommes qui dirige le monde et que les femmes elles sont presque tout le temps obliger d’écouter les hommes, même si ya plein de femmes comme elle qui se révolte. alors elle ma toujours appris a l’écouter elle et ma soeur. et elle dis que ya le racisme aussi et la peur des étrangés et le massacre des animaux et toute la violence, encore plus avec l’alcol.

moi et ma soeur on a voulu montrer a notre père qu’on le déteste vraiment, alors dans la nuit du 16 au 17 juin 2019 on a bruler des véicules de EDF a Grenoble, la ou il travaille. on a repenser que quand des voitures de ENEDIS avais bruler en 2017 à Grenoble, notre père il avais été tellement en colère qu’il arrètais pas d’en parler. il disais que s’était des arnarquos libère terre qui avais fait sa. pas longtemps après notre mère elle nous avais dit que des anarchistes avais bruler un batiment de ENEDIS pas très loin de Grenoble. moi et ma soeur on navet vu que sa avais fait plaisir à notre mère ces 2 grand feux contre l’électricité. alors on a fais pareille pour faire soufrir notre père et faire plaisir a notre mère. et pour se marer moi et ma soeur on c’est dis qu’on étais des

Energumènes Diablement Furax

et on c’est sauver sous la lune pleinement souriante.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) Foligno, Italia: Danneggiate auto di Poste Italiane in solidarietà ad Anna e Silvia

Foligno, Italia: Danneggiate auto di Poste Italiane in solidarietà ad Anna e Silvia

Foligno 5-6-2019
Tagliate le gomme e polvere nei serbatoi a 5 auto delle poste italiane. In solidarietà a Anna e Silvia.
Mentre la città era militarizzata per l’arrivo di Salvini qualcuno ha colpito altrove.

[Tratto da roundrobin.info].

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Foligno (Italie): Des voitures de la Poste dégradées en solidarité avec Anna et Silvia

Foligno, 5-6-2019.
Pneus crevés et poussière dans les réservoirs de cinq voitures de Poste Italiane. En solidarité avec Anna et Silvia.
Tandis que la ville était militarisée à cause de l’arrivée de Salvini, quelqu’un a frappé ailleurs.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) Parigi (Francia), 28 maggio 2019: Segnali di fumo

Parigi (Francia), 28 maggio 2019: Segnali di fumo

Quando attacchiamo uno degli aspetti di questo mondo, è innanzitutto per noi stessi. Per strappare un po’ di questa vita che ci viene rubata ogni giorno. Ma non solo. Da parte nostra, vorremmo pure far passare un messaggio di solidarietà agli anarchici che fronteggiano la repressione a causa di atti simili (o meno, tra l’altro). Dire loro che li portiamo nei nostri cuori, che non li dimentichiamo, che la loro lotta non è in vano. Lo stesso per quelli che sono morti, che non sono degli eroi da celebrare, ma dei/delle compagni/e. E tanto basta.

Per Mikhail, per Alexis, per Mauricio, quindi.
Per tutti/e i/le compagni/e colpiti/e dalla repressione in Italia: quelli/e condannati/e nel processo Scripta Manent, quelli/e che subiscono le operazioni Panico, Prometeo, Renata, Scintilla, Juan e Manu, Boba, Leo e molti altri.

Come piccolo contributo alla chiamata per un maggio sovversivo, alla guerra permanente contro questa società, la notte del 28 maggio abbiamo incendiato sei furgoni della Posta a Parigi, in rue Bourseul (nel 15 arrondissement).

Fuoco e fiamme contro questo mondo!

[Tratto da anarhija.info].

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Paris : Signaux de fumée

Quand on s’en prend à un des aspects de ce monde c’est avant tout pour nous-mêmes. Pour arracher un petit peu de cette vie qui nous est volée chaque jour.
Mais pas seulement. De notre côté on voudrait aussi faire passer un message de solidarité aux anarchistes qui font face à la répression à cause d’actes similaires (ou pas que, d’ailleurs). Leur dire qu’on les portes dans nos cœurs, qu’on les oublie pas, que leur combat n’est pas vain. De même pour ceux qui sont morts, qui ne sont pas des héros à célébrer mais des compagnon.ne.s. Et cela suffit.
Pour Mikhail, pour Alexis, pour Mauricio, donc.
Pour tout.te.s les compagnon.ne.s frappé.e.s par la répression en Italie : celleux condamné.e.s dans le procès Scripta Manent, celleux sous le coup des opérations Panico, Prometeo, Renata, Scintila, Juan et Manu, Boba, Leo et beaucoup d’autres.

Comme petite contribution à l’appel pour un mai subversif, à la guerre permanente contre cette société, la nuit du 28 mai [2019] on a incendié six camionnettes de la Poste à Paris, rue Bourseul (15ème).

Feu et flammes contre ce monde !

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) Roma, Italia: Incendiati cavi elettrici di una linea ferroviaria

Roma, Italia: Incendiati cavi elettrici di una linea ferroviaria

C’era una volta un treno che portava all’aeroporto tante persone, partivano per le vacanze o per lavoro.
Il treno passava accanto ad un lager dove erano imprigionate persone senza i giusti documenti. Queste persone spesso venivano portate con la forza in quello stesso aeroporto per essere deportate.
Così una notte umida di primavera una stella decise di cadere vicino a quei binari per ricordare a qualche umanx che quel luogo dove il treno ogni giorno portava i desideri dei più ricchi era anche quello degli incubi di chi era natx nella parte sbagliata del mondo.
Si racconta che chi ha visto quella stella cadere abbia espresso il desiderio di un mondo senza galere e senza frontiere, dove non esistano capitalismo, razzismo e patriarcato né nessuna forma di potere e si viva di libertà.
Solidarietà con chi lotta fuori e dentro le prigioni di tutti i tipi

[Pubblicato il 23 maggio 2019 in roundrobin.info].

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Rome (Italie) : Incendie des câble électriques d’une ligne de chemin de fer

Il y avait une fois un train, qui transportait vers l’aéroport beaucoup de monde, des personnes qui partaient vers leurs vacances ou pour leur travail.
Le train passait à côté d’un camp de concentration où étaient emprisonnées des personnes qui n’avaient pas les bon papiers [la ligne reliant la gare de Termini, la plus importante de Rome, à l’aéroport de Fiumicino passe juste à côté du Centre de rétention de Ponte Galeria; NdAtt.]. Souvent, ces personnes étaient transportées de force dans ce même aéroport, pour être déportées.
Du coup, lors d’une nuit humide de printemps, une étoile filante a décidé de tomber à côté de ces rails, afin que des humain.e.s se souviennent que ce lieu où le train portait tous les jours les désirs des plus riches était aussi celui des cauchemars de celles/ceux qui étaient né.e.s du mauvais côté du monde.
On raconte que quelqu’un.e qui a vu cette étoile filante a fait le vœu d’un monde sans prisons et sans frontières, où n’existent ni capitalisme, ni racisme, ni patriarcat, ni aucune forme de pouvoir et où l’on vive en liberté.
Solidarité avec celles/ceux qui luttent à l’intérieur et à l’extérieur de toute prison.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en-fr) Saint-Jean-Bonnefonds (Loira), Francia: Fuoco a Eurovia

Saint-Jean-Bonnefonds (Loira), Francia: Fuoco a Eurovia

Testo rielaborato da un articolo della stampa di regime (“Le Progrès”, martedì 14 maggio 2019).

Il fuoco è scoppiato all’interno della compagnia Eurovia [una società appartenente al famigerato gruppo Vinci] a Saint-Jean-Bonnefonds nella notte compresa tra lunedì e martedì intorno alle 2.45 del mattino. Diversi vigili del fuoco delle caserme dell’agglomerato di Saint Etienne convergevano al chemin de Littes. Quando arrivarono, quattro camion, due escavatori e diversi veicoli commerciali nel parcheggio della compagnia erano già stati distrutti dalle fiamme. I soccorritori hanno dovuto dispiegare tre manichette antincendio per impedire che l’incendio si diffondesse nell’edificio amministrativo.

La polizia ha aperto un’indagine: la tesi dolosa è quella favorita dagli investigatori. In effetti sono stati identificati tre punti di accensione separati. Il danno ammonterebbe a quasi un milione di euro. La disoccupazione tecnica è prevista, così come i ritardi nei lavori in corso sul sito.

Secondo Radio Scoop “otto veicoli hanno preso fuoco […]. In particolare, i camion per il trasporto di detriti sono stati danneggiati lungo la strada. Più in alto, sono stati bruciati anche un escavatore, un camion a pianale e un camion a vuoto. Infine, vicino agli edifici della compagnia [Eurovia], due veicoli commerciali sono stati danneggiati”.

Tratto e tradotto a partire dall’inglese: actforfree.nostate.net
Il testo in francese è a questo link: attaque.noblogs.org

[Tratto da anarhija.info].

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Saint-Jean-Bonnefonds (Loire), France: Fire at Eurovia

Le Progrès / Tuesday May 14 2019

Fire broke out within the Eurovia company [a company that belongs to the infamous Vinci group] in Saint-Jean-Bonnefonds during Monday to Tuesday night at around 2.45am. Several fire-fighters of the barracks of the Saint Etienne agglomeration converged at the chemin de Littes. When they arrived, four trucks, two excavators and several utility vehicles in the company car park had already been destroyed by the flames. Rescuers had to deploy three fire hoses to prevent the fire spreading to the administrative building.

Police have opened an investigation: the arson thesis is that favoured by the investigators. In fact, three separate ignition points were identified. The damage would amount to almost a million euros. Technical unemployment is expected, as well as delays in work in progress on the site.

According to Radio Scoop, “eight vehicles caught fire […]. In particular, trucks for transporting rubble were damaged down the street. Higher up, an excavator, a flatbed truck and a vacuum truck were also burned. Finally, near the company buildings, two utility vehicles were damaged”.

[Taken from actforfree.nostate.net].

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Saint-Jean-Bonnefonds (Loire) : Incendie chez Eurovia

Le Progrès / mardi 14 mai 2019

Un incendie s’est déclaré au sein de la société Eurovia [société qui appartient au bien connu groupe Vinci; NdAtt.] à Saint-Jean-Bonnefonds dans la nuit de lundi à mardi vers 2 h 45. Plusieurs pompiers des casernes de l’agglomération stéphanoise ont convergé chemin des Littes. A leur arrivée, quatre poids-lourds, deux pelles mécaniques et plusieurs utilitaires garés sur le parking de la société avaient été détruits par les flammes. Les secours ont du déployer trois lances incendie pour éviter la propagation au bâtiment administratif.

La police a ouvert une enquête : la thèse de l’incendie volontaire est privilégiée par les enquêteurs. En effet, trois départs de feu distinct ont été identifiés. Le préjudice s’élèverait à près d’un million d’euros. Du chômage technique est à prévoir, tout comme du retard sur des travaux en cours sur le site.

Selon Radio Scoop, « huit véhicules ont pris feu […]. Des camions de transports de gravats ont notamment été endommagés en bas de la rue. Plus haut, une pelle sur pneus, un camion plateau et un camion aspirateur ont également été incendiés. Enfin, près des bâtiments de la société, deux utilitaires ont été endommagés ».

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) Parigi [Francia]: Portare la guerra a casa dei ricchi e dei potenti (06/05/2019)

Parigi, Francia: Portare la guerra a casa dei ricchi e dei potenti

Senza aspettare le masse, senza aspettare gli appuntamenti rituali, senza aspettare alcun movimento o lotta specifica. Quello che ci spinge è la nostra tensione asociale individuale.

Siamo consapevoli di essere solo delle piccole spine nel fianco del potere. Ma abbiamo dalla nostra parte la dignità di quelli/e che non si arrendono, malgrado tutto.

La notte del 6 maggio, una macchina diplomativa è bruciata, in rue du Bois de Boulogne, nel sedicesimo arrondissement [il quartiere dei ricchi per antonomasia; NdT] di Parigi.

In solidarietà con gli/le anarchici/e condannati/e in Italia per il processo Scripta Manent e tutti/e gli/le altri/e, ovunque nel mondo, dalla Russia all’America Latina.

Un occhiolino ai nottambuli con l’accendino.

Viva l’anarchia!

[Tratto da anarhija.info].

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Paris : Porter la guerre chez les riches et les puissants

Sans attendre les masses, sans attendre les rendez-vous rituels, sans attendre aucun mouvement ou lutte spécifique. Ce qui nous pousse est notre tension asociale individuelle.

Nous sommes conscient.e.s que nous sommes seulement des petites épines dans le pied du pouvoir. Mais nous avons de notre côté la dignité de celleux qui ne se rendent pas, malgré tout.

La nuit du 6 mai une voiture diplomatique a brûlé, rue du bois de Boulogne, dans le seizième arrondissement de Paname.

En solidarité avec les anarchistes condamné.e.s en Italie pour le procès Scripta Manent et tou.te.s les autres, partout dans le monde, de la Russie à l’Amérique Latine.
Un clin d’œil aux noctambules à briquet.

Vive l’anarchie !

[Depuis attaque.noblogs.org].