Category Archives: Anarquistas prisioneres

(it-en-fr-es) Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Apprendiamo che nella mattinata del 26 novembre è stato arrestato dalla DIGOS di Torino, in provincia di Verona, il compagno anarchico Giuseppe Sciacca. Contestualmente all’arresto è stata perquisita l’abitazione dove risiede. Attualmente non è noto se siano avvenute altre perquisizioni. L’accusa è di “fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo”, per l’invio, nel 2016, di un plico esplosivo alla Ladisa, l’azienda che allora gestiva la mensa nel CPR di Torino. Un episodio già contestato, insieme ad altri, agli arrestati del 7 febbraio scorso all’interno dell’operazione repressiva “Scintilla”; difatti una nota della questura torinese definisce l’arresto come una sorta di estensione di questa operazione. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri (01/11/2019)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri (01/11/2019)

Nota: A differenza di quanto precedentemente pubblicato, il conto a sostegno dei compagni anarchici prigioneri per l’operazione “Scripta Manent” è ulteriormente cambiato. Riportiamo qui le coordinate del conto. Ricordiamo che cinque compagni (Nicola, Alfredo, Anna, Marco e Alessandro), nella sentenza che ha concluso il processo di primo grado, sono stati condannati a pene tra i 20 e i 5 anni di carcere, mentre 18 compagni sono stati assolti. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Prometeo” – Variazione nelle coordinate dei conti in sostegno ai compagni arrestati (novembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Variazione nelle coordinate dei conti in sostegno ai compagni arrestati (novembre 2019)

Variazione nelle coordinate dei conti di riferimento dove mandare i soldi dei benefit e i contributi per le spese (legali e non) di Natascia, Robert e Beppe, i compagni in carcere dal 21 maggio 2019 in seguito all’operazione repressiva “Prometeo”.

– Postepay evolution
Intestata a Vanessa Ferrara.
N° 5333 1710 9103 5440
Iban: IT89U3608105138251086351095

– Postepay evolution
Intestata a Ilaria Benedetta Pasini.
N° 5333 1710 8931 9699
Iban: IT43K3608105138213368613377 Continue reading

(it-fr-es) Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

https://publicacionrefractario.files.wordpress.com/2019/10/remodelacionycastigocas.jpg?w=612&h=408Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

Un paio di settimane fa abbiamo dato visibilità alla decisione dello Stato di rinnovare il carcere di alta sicurezza [CAS, “Cárcel de alta seguridad”], specificando la nostra prospettiva al riguardo. Questa informazione, che ora è pubblica, è variata considerevolmente poiché si sono concretizzate varie ragioni hanno impedito il trasferimento generale ad altre unità, così il trasferimento è stato rimandato indefinitamente. Continue reading

(it-es) Cile: Comunicati dei compagni Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega (24/10/2019)

https://es-contrainfo.espiv.net/files/2019/10/2red.jpgCile: Comunicati dei compagni Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega (24/10/2019)

Pubblichiamo, tratti da roundrobin.info, due comunicati dei compagni prigionieri Marcelo Villaroel Sepulveda e Juan Aliste Vega. Contestualmente alla pubblicazione di questi due testi ne è stato diffuso anche un terzo, scritto dal compagno Joaquín García Chanks (che non includiamo qui perché è stato già pubblicato, a questo link). Tutti e tre sono da tempo prigionieri dello Stato cileno e tutti e tre i loro testi si soffermano sull’ampia e gioiosa rivolta in corso in Cile dal 18 ottobre 2019. Continue reading

(it-fr-es) Cile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

https://es-contrainfo.espiv.net/files/2019/10/metro-quemado-696x464.jpgCile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

Del contesto della Rivolta.

Abbiamo assistito a un fenomeno apparentemente imprevedibile; a partire da una rivendicazione praticamente innocua, migliaia di giovani hanno dato libero sfogo alla loro stanchezza, affrontando la loro vita quotidiana distruggendo simboli e bandiere, paure, menzogne ​​e, perché no, certe modalità. In questo piccolo testo non è possibile di tentare di analizzare, forse invano, il motivo di questa situazione; non credo sia necessario classificare i fatti in termini di superficialità e di slogan rivendicativi o attribuire questa catarsi ad un accumulo di situazioni; a volte è tutto più semplice. Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose, alla momentanea rottura dello status quo, all’incendio dei simboli della menzogna ​​e della miseria; godo del potenziale di questo scoppio. Non dobbiamo ingannarci, sarebbe ingenuo credere che la Rivolta porti con sé i nostri valori o la nostra politica. Che dopo la festa della catarsi il Contatore delle sofferenze sostenute dall’esistenza raggiungerà lo zero o un inevitabile divenire anarchico; è necessario godere della realizzazione della Rivolta, della volontà essenziale che mina ogni immobilità, delle fiamme di un divenire momentaneamente caotico che solo con una combustione costante può sopravvivere e quindi mantenere la sua indomita bellezza. Oggi sorrido per un regalo che nessuno mi ha dato. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Aggiornamento sul conto corrente a sostegno degli anarchici prigionieri

Comunichiamo la disattivazione dell’attuale conto corrente utilizzato per la raccolta dei soldi a sostegno dei compagni anarchici prigionieri per l’inchiesta “Scripta Manent”, e il ripristino del precedente conto utilizzato negli ultimi anni.

Intestatario: Omar Nioi – Numero carta PostePay: 5333 1710 6579 6796 – Codice IBAN, necessario per bonifici e versamenti dall’estero: IT93D3608105138289167089173 – Codice BIC, necessario per bonifici e versamenti dall’estero: BPPIITRRXXX Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita nel carcere di Lecce (21/10/2019)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita nel carcere di Lecce (21/10/2019)

Abbiamo ricevuto notizia del trasferimento di Anna, avvenuto nella giornata di ieri, 21/10/2019. E’ stata trasferita da L’Aquila al carcere “Borgo San Nicola” di Lecce. Di seguito l’indirizzo tratto dai siti ministeriali, da confermare con precisione appena sarà ricevuta la sua corrispondenza. Ricordiamo che Anna è stata arrestata il 06/09/2016 per l’operazione “Scripta Manent” e che il 24/04/2019, nella sentenza di primo grado del processo, è stata condannata a 17 anni di carcere. Continue reading

(it-en-fr-es) Cile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

https://attaque.noblogs.org/files/2019/10/Tamara-Sol.jpegCile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata rilasciata dal carcere [il 16 ottobre 2019], in “libertà condizionale”, ed ha potuto ritrovare la sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni. Questa informazione ha portato un grande gioia, poiché la compagna era imprigionata dal 21 gennaio 2014 [quel giorno, Tamara Sol ha sparato sul vigilante di sicurezza che si trovava a guardia una banca, come atto di vendetta per il compagno Sebastián Oversluij, assassinato da un vigilante durante una rapina, l’11 dicembre 2013, nel comune di Pudahuel (vicino a Santiago); condannata a sette anni, aveva tentato di fuggire, era stata trasferita in diverse carceri e propro recentemente, a maggio, le era stata negata la “libertà condizionale”]. Presto ci saranno maggiori informazioni su Sol. Continue reading

(it-en-es) Italia: Aggiornamento sugli arresti del 20 settembre e coordinate per contributi solidali e benefit

Italia: Aggiornamento sugli arresti del 20 settembre e coordinate per contributi solidali e benefit

Dal 20 settembre 2019 i nostri compagni Amma, Patrick e Uzzo si trovano nel carcere delle Vallette (a Torino) accusati di resistenza aggravata, violenza, danneggiamento e imbrattamento. L’immancabile procura di Torino vuole vendicarsi per la giornata del 9 febbraio, quando un corteo di centinaia di persone si è ripreso le strade della città per esprimere la rabbia dopo lo sgombero dell’Asilo occupato e l’arresto di diversx compagnx [nel contesto dell’operazione “Scintilla” del 7 febbraio]. Continue reading

(it-en-fr-es) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Solidarietà con gli anarchici arrestati nell’operazione “Renata”, accusati di aver attaccato le sedi del razzismo di Stato, gli apparati del controllo tecnologico, le agenzie dello sfruttamento, le banche armate, i servi in divisa del potere.

Se sono “innocenti” hanno tutta la nostra solidarietà.
Se sono “colpevoli” ancora di più.

Venerdì 18 ottobre 2019
Ore 9.00: Presenza solidale dentro e fuori il tribunale di Trento (in largo Pigarelli) per l’inizio del processo.
Ore 18.00: Presidio solidale in via Verdi (davanti alla facoltà di Sociologia), a Trento.

Libertà per Agnese, Giulio, Stecco, Rupert, Sasha, Poza, Nico.
Terrorista è lo Stato. Continue reading

(it-en-fr-es-gr) Grecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

https://attaque.noblogs.org/files/2019/09/domokos-pour-Dimitrakis.jpgGrecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

Manifestazione in solidarietà con l’anarchico G. Dimitrakis.
Carcere di Domokos, domenica 6 ottobre 2019 alle ore 15.30.
Concentramento ad Atene, Politecnico, ore 11.00.

Il 12 giugno 2019, gli anarchici Giannis Dimitrakis e Kostas Sakkas furono arrestati, insieme all’anarchica Dimitra Syrianou (che successivamente è stata rilasciata sotto controllo giudiziario), per un’espropriazione di denaro presso l’ospedale universitario AHEPA di Salonicco. I due compagni, inizialmente, sono stati imprigionati rispettivamente nelle carceri di Komotini e Nigrita Serres. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

(“Si istituiscono processi agli anarchici per quello che gli anarchici sono, nemici dello Stato”).

Poco più di una settimana fa è stata resa pubblica l’ordinanza del tribunale di Milano con le motivazioni per le quali il riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Natascia in attesa del processo, come precedentemente avvenuto anche per Robert e Beppe, anch’essi arrestati il 21 maggio in seguito all’operazione repressiva “Prometeo”. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Scintilla” – Silvia è stata trasferita agli arresti domiciliari

https://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/tettoasilo.jpgItalia: Operazione “Scintilla” – Silvia è stata trasferita agli arresti domiciliari

Apprendiamo che mercoledì 25 settembre 2019, a seguito dell’accoglimento dell’istanza per gli arresti domiciliari, Silvia è stata trasferita dal carcere de “Le Vallette” di Torino agli arresti domiciliari, con tutte le restrizioni. La compagna è l’ultima anarchica ad essere reclusa per l’operazione “Scintilla” del 7 febbraio di quest’anno, che comportò l’arresto di altre cinque persone, lo sgombero dell’Asilo Occupato di Torino (occupazione anarchica esistente dal 1995) e alcune perquisizioni. Continue reading

(it-es) Germania: Lettera di uno dei “tre della panchina del parco” dal carcere di Holstenglacis

Germania: Lettera di uno dei “tre della panchina del parco” dal carcere di Holstenglacis

Ciao a tuttx!

È passato poco più di un mese da quando i tre della panchina del parco sono stati arrestati, ed è la seconda volta che due di noi vengono imprigionati. In questa lettera, vorrei descrivere un po’ la mia situazione personale qui in prigione. Non posso dire nulla sulle accuse o sullo stato di avanzamento del processo giudiziario, perché non possiamo comunicare tra di noi. Non posso che concordare con il consiglio di non cedere a speculazioni, pettegolezzi e panico. Continue reading

(fr-es) France: Des nouvelles de Vincenzo

France: Des nouvelles de Vincenzo

Suite à l’arrestation de l’anarchiste Vincenzo Vecchi, qui a eu lieu le 8 août grâce à la collaboration des polices italienne et française, le matin du 14 août, à 11h à la Cour d’Appel de Rennes, il y a eu la première audience pour statuer de son extradition vers l’Italie. Selon les rares informations disponibles, ce matin les juges n’ont rien décidé en ce qui concerne l’extradition, parce qu’ils manqueraient « plusieurs éléments » nécessaires. Une autre audience a été fixée, pour le 23 août. Jusqu’à là, Vincenzo devrait rester à la prison de Rennes. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

OPERAZIONE PROMETEO

Il 21 maggio 2019 Natascia, Robert e Beppe sono stati arrestati con l’accusa di aver inviato, nel 2017, tre pacchi esplosivi ai P. M. Sparagna e Rinaudo e a Santi Consolo, all’epoca direttore del DAP di Roma [https://insuscettibilediravvedimento.noblogs.org/post/2019/05/28/it-fr-italia-operazione-prometeo-comunicato-da-modena/].

AGGIORNAMENTI SU NATASCIA, ROBERT E BEPPE

Natascia è stata trasferita il 30 luglio al carcere di Piacenza dal carcere de L’Aquila, dove si trovava in sezione AS2 – che però di fatto è un 41bis – e dove si trova tutt’oggi anche Anna, arrestata tre anni fa in seguito all’operazione repressiva Scripta Manent; Silvia invece si trova tuttora nel carcere di Torino per dei processi minori in cui lei è una degli imputati.
Il 28 giugno, ad un mese dall’inizio dello sciopero della fame iniziato da Silvia e Anna per la chiusura della sezione dove si trovano rinchiuse nel carcere de L’Aquila, anche Natascia ha interrotto lo sciopero della fame che aveva a sua volta iniziato a Rebibbia in solidarietà alle due compagne. Poco dopo, dopo un mese e dieci giorni senza la possibilità di ricevere visite, Natascia ha finalmente avuto il suo primo colloquio.
L’11 luglio, presso il tribunale di Milano, ha avuto luogo l’udienza per il riesame a cui Natascia ha potuto partecipare solo tramite videoconferenza. Il riesame ha confermato la misura di restrizione in carcere. Continue reading

(en-es-de-fr) Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

https://anarhija.info/library/i-o-italy-operation-panico-en-2.jpg

[Poster taken from anarhija.info].

(it-en-es) Carcere di Ferrara, Italia: Aggiornamento sullo sciopero della fame al 18/06/2019

Carcere di Ferrara, Italia: Aggiornamento sullo sciopero della fame al 18/06/2019

Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 29 maggio, in solidarietà con le compagne Anna e Silvia, ha perso ormai ben 15 chili, ma dice che sta benino, e che ha cominciato a prendere zuccheri. Ribadisce che non porrà fine allo sciopero finché non smetteranno le due compagne nel carcere di L’Aquila.

Invece Stecco (Luca Dolce), anche lui in sciopero della fame dal 29 maggio, lo ha interrotto ieri, 17 giugno, avendo perso troppi chili.

Tutti i compagni e compagne chiedono aggiornamento sugli altri prigionieri e prigionere in sciopero della fame.

[Tratto da anarhija.info].

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Ferrara prison, Italy: Update on the hunger strike on 18 June, 2019

Alfredo Cospito, on a hunger strike since May 29th, in solidarity with comrades Anna and Silvia, has now lost 15 kilos, but says he is well and that began taking sugars. He reiterated that he would not end the strike until the two comrades in the prison of L’Aquila stopped.

Instead, Stecco (Luca Dolce), also on a hunger strike since May 29th, interrupted yesterday, June 17th, having lost too many kilos.

All the comrades ask for updates on the other prisoners them on hunger strike.

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PRISIÓN DE FERRARA, ITALIA: ACTUALIZACIÓN DE LA HUELGA DE HAMBRE (18/06/2019)

Alfredo Cospito, en huelga de hambre desde el 29 de mayo, en solidaridad con sus compañeras Anna y Silvia, ha perdido 15 kilos, pero dice que lo está haciendo bien y que ha comenzado a tomar azúcares. Reitera que no terminará la huelga hasta que las dos compañeras en la prisión de L’Aquila se detengan.

En cambio, Stecco (Luca Dolce), también en huelga de hambre desde el 29 de mayo, lo interrumpió el 17 de junio, por haber perdido demasiados kilos.

Todos los compañeros y compañeras piden información actualizada sobre lxs otrxs prisionerxs y en huelga de hambre.

[Tomado de anarquia.info].

(it-es) Contributo per l’assemblea del 9 giugno 2019 a Bologna di Alfredo Cospito

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpg“Contributo per l’assemblea del 9 giugno 2019 a Bologna” di Alfredo Cospito

Ritengo importante che i compagne-i anarchiche-i con visioni e pratiche diverse si incontrino su questi temi. Per quanto limitato questo è il mio contributo, solo qualche spunto di riflessione critica.

Prima di affrontare dall’interno della “bestia” l’argomento per il quale vi siete riuniti e dire la mia sulle cose “positive” e negative di un AS2 e su come contrastare (secondo me) la repressione che ci sta colpendo bisognerebbe chiarire alcuni punti, farsi almeno due domande… La repressione sta realmente aumentando nei confronti degli anarchici-e? …perché? Qual è la pratica che ha costretto il “potere” a diventare più aggressivo nei nostri confronti? Continue reading

(es) Italia: Declaración de Silvia y Anna sobre el inicio de huelga de hambre en la prisión de L’Aquila

Italia: Declaración de Silvia y Anna sobre el inicio de huelga de hambre en la prisión de L’Aquila

En la mañana del 29 de mayo de 2019, en la corte de Turín se realió la primera audiencia en el juicio contra algunxs anarquistas por la ocupación de Corso Giulio 45 (Turín). Una de las acusadas es Silvia, arrestada el 7 de febrero en el contexto de la operación represiva “Scintilla” y el desalojo del Asilo Occupato en Turín. La compañera, a través de videoconferencia (que le impide estar presente en las audiencias), leyó un texto escrito por ella y Anna anunciando el inicio de una huelga de hambre contra las condiciones y restricciones impuestas en la sección AS2 de la prisión de L’Aquila (condiciones de la prisión comparables a las de detención bajo el régimen de 41bis, actualmente en la prisión donde están encerradas). Recordamos que la compañera anarquista Anna Beniamino está encarcelada desde el 6 de septiembre de 2016 por la operación “Scripta manent”, para la cual el 24 de abril se emitió la sentencia en el juicio de primera instancia. Fue sentenciada a 17 años y otrxs cuatro compañerxs sentenciados entre 5 y 20 años de prisión.

¡Solidaridad revolucionaria con las compañeras en huelga de hambre y con todxs lxs anarquistas encarceladxs!

Aquí está el texto de Silvia y Anna:

“Hemos estado detenidas durante casi dos meses en la sección de mujeres AS2 de L’Aquila, ahora se conocen, aquí y afuera, las condiciones de detención resultantes de una regulación en el 41bis ablandadas.
Estamos convencidas de que no se puede y se requerirá ninguna mejora, no solo para los problemas objetivos y estructurales de la sección amarilla (ex-41bis): toda la prisión está destinada casi exclusivamente al régimen de 41bis, por lo cual ampliar un poco las mallas de las regulaciones de la sección parece ser de mal gusto y poco práctico, dado que las condiciones aún más pesadas se sufren a unos pocos pasos desde aquí, no podemos dejar de pensar cuántos y cuántas lucharon durante años acumulando informes y juicios penales. A esto se agrega el torpe intento del DAP de llegar a fin de mes mediante la creación de una sección mixta para anarquistas e islamistas, que resultó en una prohibición adicional de reunirse en la sección en sí, con un aislamiento que continúa.
Hay condiciones de prisión, comunes o especiales, incluso peores que las de L’Aquila. Esta no es una buena razón para no oponerse a lo que imponen aquí.
Nosotras de este pan no comeremos más: el 29 de mayo comenzamos una huelga de hambre pidiendo el traslado de esta prisión y el cierre de esta sección infame”.
Silvia y Anna

[Recibido por correo electrónico].

(es) Italia: Escrito del compañero Luca Dolce “Stecco” desde la prisión de Tolmezzo

Querides compañeres,
Ha llegado el momento para mí de hablar sobre lo que pasó en febrero.

Menos de dos meses han pasado desde nuestro arresto con la operación “Renata”, y puedo decir que estoy calmado y fuerte, tan seguro como siempre de que la lucha continúa a pesar de los golpes inflingidos por el Estado.

Mi arresto en Turín, en el vecindario de Corso Giulio, tuvo lugar a alrededor de las 17:00 de forma bastante pacífica. Mientras me alejaba del compañero con el que había estado, percibí al típico policía de paisano frente a mí en la parada del tranvía; unos pocos segundos más tarde me encontré rodeado. Puedo decir que todo esto pasó con una gran tranquilidad, y diría que con una “amabilidad” molesta, a diferencia del modo en el que fueron tratades mis compañeres en Trentino.

Antes de ser trasladado a Trento creía que mi arresto se debía a procesos pendientes cuya conclusión había estado esperando durante un tiempo. Percibí algo extraño: demasiadas personas con medallas en ese pasillo de la comisaría de policía de Turín. Solo en la primera visita del abogado descubrí que las medidas alternativas a la prisión se confirmaron el mismo día de mi arresto. ¿Mera coincidencia? De todas maneras, a alrededor de las 20:00 me dieron una orden para registrarme a mí y a la casa en la que vivo. Obviamente noté “nuestro” fatal 270bis, 280bis y una serie de otras infracciones. En aquel momento las fechas y lugares en la lista eran incomprensibles, pero mi reacción fue que mientras estaba leyendo no me sorprendía lo que estaba pasando; ninguna agitación o palpitaciones, sino la simple certeza de mis ideas y convicciones, la certeza de haber luchado siempre por ideales de justicia, libertad e igualdad entre todas las personas.

Así que, en esta extraña tranquilidad, afronté el viaje a 70 kms/hora hasta Trento junto con cuatro agentes del ROS. Tan pronto como llegamos al cuartel de los Carabinieri en Trento, a alrededor de las 2:00 de la mañana, tomé conciencia de la inmensidad de la operación. Los cuarteles eran una colmena de hombres y mujeres con uniforme o sin él, grandes carpetas y papeles y papeles de mierda.

Es la tercera vez en 8 años que el Estado me ha acusado de “terrorismo” junto con muches de mis compañeres, y conozco el procedimiento un poco, incluso si esta vez yo soy uno de les que terminan en la cárcel. Cuando nos sacaron del cuartel, todo había sido bien montado: sirenas y flashes preparados para las fotos para les miserables periodistas estacionades a lo largo de la carretera. Entendí que la caza del anarquista había sido estudiada hasta los detalles más desagradables para impresionar a los de arriba, cuyos discursos contra la libertad – hoy tristemente respaldados por muches de les explotades – están siendo fortalecidos y promovidos a la luz de los focos.

Otra convicción que me mantuvo y me mantiene tranquilo es que sea lo que sea lo que me haya pasado y lo que me pase, mis compañeres no solo están ahí para mí, sino que también tienen la fuerza para reaccionar a este último ataque. Respirar la atmósfera en Turín me dio fuerza, incluso si solo fue durante un corto plazo de tiempo. La misma fuerza que se ha difundido en muchos otros lugares por compañeres y personas en solidaridad. La sensación de una atmósfera decidida y tenaz solo puede ser buena para todes, a pesar de las dificultades de los tiempos recientes. La cascada de telegramas y cartas que recibimos confirmaron mis sensaciones.

Durante muchos años, pensé en lo que dijo mi compañero Roberto: “Yo siempre lo supe, luchar por la libertad también significa arriesgarse a perderla”. Simple, claro y sobre todo ciertas palabras. Ahora que estoy en prisión, veo y escucho cosas que habían escapado a mi atención (mis primeras dos experiencias cortas en prisión fueron solo un anticipo de lo que estoy experimentando ahora). Ahora puedo ver mucho de lo que había estado pensando durante estos años de lucha realmente sucede. Estar aquí en Tolmezzo significa ver cómo el Estado y su aparato represivo están constantemente trabajando y actualizando las formas de aislar a aquelles que persisten en la lucha contra él. Y las condiciones infligidas a nuestras compañeras en L’Aquila, en ese híbrido entre la AS2 y el 41 bis, son incluso más duras.

Quieren liberar a esta prisión [L’Aquila] de su notoriedad por ser un lugar de torturadores y matones, que se ganó en los tiempos del ex-gobernador Silvia Dalla Barca, incluso si esos brutos todavía siguen aquí. Solo les prisioneres están ahora en su mayor parte en Alta Seguridad y son del sur de Italia, ya no son extranjeres aislades a quienes se les infligió algo sin que nadie lo supiera. Ahora la táctica es diferente. La prisión está toda dividida en varias categorías: la mafia aquí, la mafia allí, 41 bis, preses sociales, islamistas, anarquistas, etc. Una táctica que parece funcionar, si piensas que entre los pocos “prisioneros sociales” hay algunos que han llegado a los golpes por insultos racistas y varios prejuicios, para gran ventaja de la Dirección. Creo que entender la evolución de las prisiones, su historia, los cambios en la ley, la forma en la que se están llevando a cabo las investigaciones, no solo contra nosotres, les anarquistas, es muy útil para entender qué decir y hacer hoy dentro y fuera.

Hoy es 25 de abril [el día oficial de la liberación de Italia del nazi-fascismo fue el 25 de abril de 1945]. Algunes prisioneres me han preguntado si estaba celebrándolo y fue interesante que en unos pocos minutos todes estábamos de acuerdo en que no hubo tal liberación. La historia del movimiento partisano es muy compleja. Puedo mostrar respeto por esa lucha, pero también escojo bandos. Si pienso en esa lucha, pienso en compañeros como Pedrini, Tommasini, Mariga, Mariani y muches otres, que habían luchado contra el fascismo y el Estado mucho antes del 8 de septiembre [8 de septiembre de 1943: Italia firmó un armisticio incondicional con los aliados a continuación de la caída de Benito Mussolini en julio] y mucho después del 25 de abril. Lo más importante es que no lucharon por razones políticas y de poder, no traicionaron los objetivos que muches jóvenes, hombres y mujeres se habían propuesto con su sacrificio. También es gracias a eses compañeres, a sus experiencias, a sus historias, que ahora tengo el conocimiento para enfrentar la prisión con fuerza y dignidad. Para mí existe un hilo clandestino que me une a eses compañeres, no porque tenga el mismo valor, nunca sufrí en mis carnes muchas de las cosas que elles experimentaron, sino porque estoy tratando humildemente de llevar a cabo la misma lucha e ideas Me parece hipócrita que todos los años, en periódicos como Corriere della Sera, se recuerde a un gran fotógrafo como Robert Doisneau, ya que falsificó documentos para el movimiento de resistencia francés durante la guerra, y al mismo tiempo les que escapan de los campos de concentración de hoy en día financiados por Occidente sean condenades y criminalizades, encerrades en estos campos porque no tienen documentos y solo mediante la fuga y los documentos falsos pueden tratar de escapar de las autoridades y permanecer libres. Este día [25 de abril] refleja la hipocresía de la sociedad en que vivimos, donde todo puede ser lo contrario de todo lo demás.

Estos son tiempos tristes. Noticias de masacres indiscriminadas siguen una tras otra en una secuencia agonizante. Los eventos en Libia, Sri Lanka, Nueva Zelanda, Venezuela y todos aquellos que se mantienen ocultos están en el mismo lado de la moneda de otras masacres perpetradas por varios ejércitos en todo el mundo. Todos esos eventos hablan de muertes indiscriminadas, sumarias, bárbaras, inflingidas no con un objetivo de emancipación sino para embrutecer la vida por subyugación y poder.

En este contexto de guerras y cambios sociales de varios tipos, una vez más, el movimiento anarquista en su historia está siendo acusado de “terrorismo”. Esta acusación es una ofensa grave y está dirigida a denigrar nuestras ideas y métodos. El Estado, que utiliza los métodos más sucios y atroces, por miedo o por necesidad, se propone atacar a les más explotades que luchan por la lucha. Les anarquistas se han defendido de estos ataques de muchas maneras reafirmando la exactitud de sus ideas y prácticas a lo largo del tiempo.

Ahora yo también quiero tener algo que decir. El aislamiento y esta celda no me pueden callar. Nunca perderé la voluntad de buscar claridad donde reina la peor confusión. Para hacerlo, mencionaré los hechos y las palabras de algunes anarquistas.

Durante muchos años en Rusia, anarquistas y no solo elles, han sido asesinades, torturades, su propaganda silenciada, sus familiares arrestades. En el año 2001, la joven anarcosindicalista Nikita Kalin fue asesinada por un disparo en la cabeza debido a su actividad en la fábrica donde trabajaba. Muches otres han sido golpeades por la feroz represión llevada a cabo por el Estado y sus siervos fascistas, quienes no han dejado de aumentar en número en los últimos años. El 31 de octubre de 2018, a las 8:52 en Arkhangelsk, un joven anarquista, Mikhail Zhlobitsky, murió destrozado por su propia bomba en la sede de la Dirección Regional del FSB (servicios secretos rusos). Tres agentes resultaron heridos y el edificio fue dañado. Este dramático evento nos hace comprender que, por un lado, perdimos a un compañero valiente y, por el otro, la culpa de lo que sucedió es del Estado. Si las ideas y la libertad se dejan de lado, reaccionarán con les hombres y mujeres más valientes y decidides. Son las condiciones sociales las que causan tales eventos. Y este hecho no es “terrorismo”. Ahora podemos llorar al compañero perdido, pero aún más entender que la lucha debe continuar hasta que hechos como estos ya no sean necesarios.

El 20 de septiembre de 1953, apareció un artículo de Mario Barbani en el periódico anarquista Umanità nova, donde el compañero discutió un libro de Giuseppe Mariani sobre el episodio de Diana en 1921 [el 23 de marzo de 1921 un grupo de anarquistas milaneses colocaron una bomba fuera del teatro Diana de la ciudad con la intención de golpear al jefe de la policía, Gasti, quien se creía que estaba en un apartamento encima del teatro. La explosión causó 21 personas muertas y muchas más heridas, pero el objetivo no sufrió daños]: “¿Y no es el tirano un león voraz – anhelando siempre la conquista – cuando en su despótica brutalidad no escatima ningún medio contra aquelles que intentan liberarse de la tiranía por temor a que otres tomen conciencia también de la realidad que les está aplastando? El tirano es por lo tanto la expresión genuína de la violencia, y aquellos que le combaten están luchando contra la violencia.”

Nosotres, les anarquistas, tenemos que establecer una medida que siempre nos distinga de aquelles que usan la violencia para sus propósitos malvados. Malatesta lo llamó “gimnasia moral”, gracias a la cual el significado de la violencia revolucionaria es diferente del significado de la violencia usada por el Estado a través de sus instrumentos y sirvientes. Una de nuestras tareas es traer claridad a esta sociedad basada en la violencia, a la lucha para que esa brutalidad sea por fin sustituida por la fraternidad y la solidaridad para toda la humanidad. Quizás hoy permanecer humano sea la batalla más difícil; alejarse del odio que nos rodea es incluso más difícil. Si tenemos éxito, nuestras metas podrán emerger con fuerza y lucidez.

Con sus acusaciones quieren arrojarnos en un cesto cuyos contenidos están más que podridos; en vez de eso, debemos mantenernos incorruptibles frente al rostro de la barbarie.

Barbani continuaba: “Por lo tanto, ya no es una cuestión de violencia o no violencia; de amar u odiar; de la comprensión o compasión; sino que se trata de luchar arduamente con toda nuestra energía de seres conscientes para extirpar la tiranía y eliminar el yugo de la esclavitud material y espiritual; y para esto incitamos a cada une a entenderse a sí misme para poder comprender a les demás al mismo tiempo. Si mañana un nuevo amanecer nos encuentra presentes en la realidad de una revuelta de les oprimides y les marginades, no despreciaremos estar presentes en el alboroto de las barricadas e incluso entonces estaremos segures de que no estamos cometiendo violencia, sino que estamos combatiendo la violencia!”

El libro Memorie di un anarchico [Memorias de un anarquista] de Giuseppe Mariani me ha hecho pensar profundamente muchas veces, ayudándome a obtener claridad sobre las prácticas y los métodos. Termino este discurso con las palabras de Gigi Damiani, de la introducción al libro de Mariani: “… Pero la historia nos enseña que hay momentos en que la violencia se convierte en una necesidad social. Solo es necesario, en la medida de lo posible, que no golpee a ciegas ni haga que les humildes paguen por la culpa de les grandes”.

Creo que en el momento presente, tristemente también gracias a los golpes del Estado contra nuestro movimiento, tenemos la oportunidad de hablar de nuestras ideas, prácticas y sueños nuevamente con más fuerza. Los espacios, aunque pequeños, se están abriendo y tenemos que criticar los movimientos reformistas y los de mala fe. En los últimos meses, muchas personas han estado cuestionando varios temas relacionados con la dirección que está tomando la sociedad, especialmente con manifestaciones de opinión que desafortunadamente tienen un carácter defensivo y reformista que no podemos compartir. Depende de nosotres, de quienes estamos de acuerdo, crear grietas y estimular la realidad para que este tenue resurgimiento de la conciencia llegue a las raíces de los problemas sociales y no se deje engañar por palabras como democracia-derechos-progreso-civilización. Deja que la claridad y nuestras prácticas se vuelvan fundamentales para lograr el equilibrio necesario para que el Estado y los patrones se retiren de sus propósitos. Aquí también se necesita gimnasia saludable.

Y si los fiscales sospechosos, como Raimondi y los jefes de policía de Turín y Trento, se sorprenden de la solidaridad que nos expresan les anarquistas, invitando a la llamada sociedad civil a mantenerse alejada de nosotres, significa que el camino es correcto y solo pueden hacerme feliz. Nuestra lucha, la propaganda, las prácticas asustan a quienes deberían asustarse de alguna manera, aunque sea en una pequeña parte.

Agradezco de todo corazón a todes les compañeres que en los últimos meses han estado asumiendo muchas cargas para continuar la lucha y la solidaridad con todes nosotres en la cárcel. Agradezco a todes aquelles que continúan el debate y el crecimiento de nuestras ideas en reuniones, revistas, análisis.

Mi sincera cercanía se dirige a les compañeres investigades y encarcelades tras los juicios de ‘Scripta Manent’, ‘Panico’, ‘Scintilla’ y a todes les compañeres encarcelades en cárceles en todas partes.

Mi preocupación más profunda es con la compañera anarquista Anahi Salcedo, encerrada en Argentina en condiciones físicas precarias y sin la atención médica adecuada.

Saludos fraternos a les compañeres en fuga que caminan por las calles del mundo.

Una vez más:
Por la revolución social, por la anarquía.

Prisión de Tolmezzo, 25 de abril de 2019.
Luca Dolce conocido como Stecco

[Tomado de vozcomoarma.noblogs.org].

(it-es) Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura, in ricordo del Punki Mauri

Cile: 19 maggio. Verso la liberazione totale. Memoria e controcultura, in ricordo del Punki Mauri

Verso la liberazione totale… Memoria e controcultura in memoria del compagno Mauricio Morales.

Vi invitiamo a partecipare alla giornata di controcultura che si terrà il 19 maggio dalle 14:00 nella Sala Polivalente di Villa Francia, in memoria del compagno Mauricio Morales, il “Punki Mauri”, dieci anni dopo la sua morte in azione.

Ci saranno video di contro-informazione, informazioni e aggiornamenti sui/lle compagni/e prigionieri/e, pubblicazioni di diverse biblioteche e spazi anti-autoritari e materiale di propaganda anarchica, vi invitiamo a portare il vostro materiale e la vostra distribuzione.

La nostra memoria è nera, il nostro cuore anche.

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Chile: Hacia la liberación total… Memoria y kontrakultura, en recuerdo del Punki Mauri

Hacia la Liberación Total… MEMORIA Y KONTRAKULTURA en recuerdo del compañero Mauricio Morales

Compañerxs lxs invitamos a hacerse parte de la jornada kontrakultural a realizarse el día 19 de mayo desde las 14 hrs en el Salón Multiuso de la Villa Francia, en memoria del compañero Mauricio Morales, el “Punki Mauri” a 10 años de su muerte en acción.

Habrá videos contrainformativos, información de compañerxs presxs, puestos de distintas bibliotecas antiautoritarias y material de propaganda anárquica, lxs invitamos a que lleven sus ferias.

NUESTRA MEMORIA ES NEGRA, NUESTRO CORAZÓN TAMBIÉN.

[Tomado de 325.nostate.net].

(it-es-fr) Cile: Negata la “libertà condizionale” alla compagna Tamara Sol

Cile: Negata la “libertà condizionale” alla compagna Tamara Sol Farias Vergara

La compagna Tamara Sol ha già scontato circa 5 anni e mezzo da quando è stata arrestata il 21 gennaio 2014 dopo aver sparato a una guardia di sicurezza. Sol è stata condannata a 7 anni e 61 giorni di reclusione.

Dopo essere stata detenuta in diverse prigioni del paese, attualmente Sol è nella prigione di Valdivia, da dove ha cercato di accedere alla “libertà condizionale”, una misura che è stata sistematicamente smentita il mese scorso, nonostante abbia scontato più della metà della sentenza cui è stata condannata.

La compagna è una delle persone colpite dal “Decreto Legge 321” [dello Stato cileno], che in questi giorni è stato implementato per rendere più difficili gli ostacoli ai prigionieri, oltre che per applicare retroattivamente la legge stessa a coloro per cui era già possibile fare domanda per la “libertà condizionale”, come nel caso di Tamara Sol.

Per la completa abolizione del Decreto Legge 321!
Per avere in strada le/i nostre/i compagne/i!

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Negada “Libertad Condicional” de compañera Tamara Sol

La compañera Tamara Sol, ya ha cumplido cerca de 5 años y medio desde que fue detenida el 21 de enero del 2014 luego de dispararle a un guardia de seguridad. Sol fue condenada a 7 años + 61 días de presidio.

Tras permanecer recluida por distintas cárceles del país, actualmente la compañera Sol se encuentra en la prisión de Valdivia, desde donde ha buscado acceder a la “Libertad Condicional”, medida que el ultimo mes ha sido negada sistemáticamente, pese a cumplir más de la mitad de la condena.

La compañera es una de las afectadas por el Decreto de Ley 321, que se ha implementado estos días endureciendo los obstáculos a lxs prisionerxs, como además aplicarse de manera retroactiva a quienes ya se encontraban ad portas de postular a la libertad Condicional, como el caso de Tamara Sol

¡Por la completa abolición del Decreto de Ley 321!
¡Por la salida a la calle de nuestrxs compañerxs!!

[Tomado de publicacionrefractario.wordpress.com].

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Chili : « Libération conditionnelle » refusée pour la compagnonne Tamara Sol

La compagnonne Tamara Sol a déjà purgé environ 5 ans et demi de prison depuis son arrestation, le 21 janvier 2014, quand elle a tiré sur un vigile [dans une banque, comme acte de vengeance pour l’assassinat du compagnon Sebasien Oversluij de la part d’un vigile, lors d’un tentative de braquage, en décembre 2013; NdAtt.]. Sol a été condamnée à 7 ans et 61 jours de taule.

Après avoir été emprisonnée dans différentes prisons à travers le pays, la compagnonne Sol est maintenant à la taule de Valdivia, d’où elle a demandé l’accès à la « liberté conditionnelle », mesure qui lui a été systématiquement refusée au cours du mois dernier, même si elle a déjà purgé plus de la moitié de sa peine.

La compagnonne est l’une des personnes touchées par le décret-loi n° 321, promulgué récemment, qui durcit les conditions d’accès à la liberté conditionnelle et s’applique de manière rétroactive aussi aux prisonnier.e.s qui étaient déjà sur le point de pouvoir la demander, comme c’est le cas de Tamara Sol.

Pour l’abolition complète du décret-loi 321 !
Pour la libération de nos compagnon.ne.s !

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-es-fr) Madrid (Spagna): Operazione antiterrorismo contro l’anarchismo (13/05/2019)

Madrid (Spagna): Operazione antiterrorismo contro l’anarchismo (13/05/2019)

Nella mattina del 13 maggio una nuova operazione antiterrorismo contro l’anarchismo ha colpito a Tetouan (Madrid).

Lo spazio anarchico L’Imboscata e un altro spazio occupato sono stati perquisiti dai membri della Brigada de Información e dalla squadra antisommossa. L’operazione si è conclusa con due arresti.

Nelle nostre menti le operazioni Pandora, Piñata, Ice e l’operazione che mantiene ancora Lisa dietro le sbarre. E più recentemente le operazioni europee di polizia in risposta alla rivolta di Amburgo contro il G20, o le detenzioni dello scorso 29 ottobre 2018 a Madrid…

In breve: colpi dello Stato alla lotta. Di fronte a ciò, l’affetto, la solidarietà, le reti di affinità e la volontà di non arrendersi mai sono le armi contro la paura e la repressione.

Restate connessi per ulteriori informazioni e chiamate.

Né innocenti né colpevoli!
Solidarietà e lotta!

[Tratto da anarhija.info].

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Operación antiterrorista contra el anarquismo en Madrid

La mañana del 13 de mayo un nuevo operativo antiterrorista contra el anarquismo golpeaba en Tetuán (Madrid).

El Espacio Anarquista La Emboscada y otra vivienda okupada eran registradas por miembros de la brigada de información y un operativo de antidisturbios. La operación se ha saldado con dos personas detenidas.

En nuestra mente las operaciones Pandora, Piñata, Ice y la operación que aún mantiene a Lisa entre rejas. Más recientemente las operaciones policiales europeas en respuesta a la revuelta en Hamburgo contra el G20, o las detenciones del pasado 29 de octubre de 2018 en Madrid…

En resumen: los golpes del Estado a la lucha. Frente a esto el cariño, la solidaridad, las redes de afinidad y las ganas de no rendirse jamás son armas contra el miedo y la represión.

Permanecer atentas a más información y convocatorias.

¡Ni inocentes ni culpables!
¡Solidaridad y lucha!

[Tomado de contramadriz.espivblogs.net].

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Madrid, Espagne : Nouvelle opération antiterroriste contre les anarchistes – 13 mai 2019

Dans la matinée du 13 mai, une nouvelle opération antiterroriste a frappé l’anarchisme à Tetuán (Madrid).

L’Espace Anarchiste ‘La Emboscada’ et une autre maison squattée ont été perquisitionnés par des agents de la ‘brigada de información’ et des flics anti-émeute. L’opération s’est soldée par l’arrestation de deux personnes.

Nous avons en tête les opérations Pandora, Piñata, Ice et celle qui maintient toujours Lisa derrière les barreaux. Et plus récemment, les opérations de police coordonnées à l’échelle européenne en réponse à la révolte à Hambourg contre le G20, les arrestations du 29 octobre dernier à Madrid…

En bref : les coups de l’État contre la lutte. Face à cela, l’affection, la solidarité, les réseaux d’affinité et le désir de ne jamais abandonner sont des armes contre la peur et la répression.

Restez attentifs et attentives pour plus d’informations.

Ni innocent.e.s ni coupables !

[Depuis sansattendre.noblogs.org].

(es) Italia: Actualización sobre la operación «Renata» – 5 compañerxs en arresto domiciliario

Italia: Actualización sobre la operación «Renata» – 5 compañerxs en arresto domiciliario

El 9 de mayo, cinco presxs anarquistas del 19 de febrero de 2019 luego de la operación represiva de «Renata» fueron transferidxs a arresto domiciliario. Se trata de Agnese Trentin (que recientemente había sido transferida a la sección de la prisión AS2 de L’Aquila), Giulio Berdusco, Roberto Bottamedi (que estaban detenidos en Tolmezzo), Andrea Parolari y Nicola Briganti (que estaban detenidos en Ferrara). El compañero Luca Dolce (conocida como «Stecco») permanece en prisión debido a otros casos. Mientras que otra compañera, Sasha, quien también fue arrestada el 19 de febrero e inmediatamente puesta bajo arresto domiciliario, transformó esta última «medida de precaución» en una obligación de quedarse y regresar a casa de 9:00 p.m. a 7:00 a.m, con la obligación de permanecer en el Municipio de residencia. Lxs compañerxs fueron acusadxs inicialmente de «asociación subversiva con el propósito de terrorismo y subversión del orden democrático» (art. 270bis c. p., en cuatro personas) y de «ataque terrorista» (art. 280 cp, todxs), más otros delitos relacionados («interrupción del servicio público», «daños», «sabotaje de dispositivos telemáticos», «incendio» y «transporte de material explosivo»), ya que son consideradxs responsables de algunas acciones directas tomadas en Trentino en los últimos dos años. Posteriormente cayó la circunstancia agravante del terrorismo, por lo que la principal acusación se basa en «asociación subversiva» (art. 270 c. p.).

Aquí está la dirección de Stecco:

Luca Dolce
Casa Circondariale di Tolmezzo
via Paluzza 77
33028 Tolmezzo (Ud)
Italia

(it-es) Cile: “Meravigliosamente violento. Conversazioni, memoria e tensioni. A dieci anni dalla morte di Mauricio Morales”

21 maggio. Meravigliosamente violento.
Conversazioni, memoria e tensioni.
A dieci anni dalla morte di Mauricio Morales.

Martedì 21 maggio 2019, ore 16:00, av. Brasil #658, Santiago Centro [Cile].

Questa iniziativa è gestita con l’intenzione di valutare e sottolineare ciò che sono stati questi 10 anni di memoria e conflitto, vedendo nell’ampiezza della lotta di diverse generazioni di compagni i modi di ricordare i/le nostri/e morti, le esperienze individuali e collettive, le critiche e l’equilibrio nella memoria che stiamo generando tra tutti/e noi, così come i differenti modi di vedere e/o formare una “comunità in lotta” e le sue prospettive.

Durante la giornata ci sarà cibo solidale con i/le compagni/e in prigione e musica per ravvivare, oltre al lancio della rivista “Hermosamente Violento”, ma soprattutto vogliamo che questa giornata sia uno spazio per parlare, valutare e progettare tra tutti/e.

Per un maggio nero!
La nostra memoria è nera, il nostro cuore anche!

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CONVERSA MAURI21 de mayo. Hermosamente Violento.
Conversaciones, memoria y tensiones.
A 10 años de la muerte de Mauricio Morales.

21 de Mayo/16:00hrs. Av. Brasil #658. Santiago Centro.

Esta actividad se gesta con la intención de evaluar y tensionar lo que han sido estos 10 años de memoria y combate, ver en la amplitud de la lucha de varias generaciones de compañerxs las formas de recuerdo a
nuestrxs muertxs, las experiencias individuales y colectivas, las críticas y el balance en la memoria que hemos ido generando entre todxs, como también las distintas formas del como ver y/o formar una “comunidad de lucha” y sus proyecciones.

Durante la jornada habrá comida en solidaridad con lxs compañerxs en prisión, música para amenizar, además del lanzamiento de la revista “Hermosamente Violento”, pero sobre todo buscamos que sea un espacio para conversar, evaluar y proyectar entre todxs.

¡Por un Mayo negro!
¡Nuestra memoria es negra, nuestro corazón también!

[Tomado de 325.nostate.net].

(es) Italia: Condenas contra compañerxs anarquistas por la operación “Scripta Manent”

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Condenas contra compañerxs anarquistas por la operación “Scripta Manent”

Tras largos meses de proceso judicial, finalmente el tribunal italiano dicto condena contra distintos compañerxs anarquicxs acusados de pertenencia a la FAI-FRI y por distintos ataques explosivos contra el dominio.

Las sentencias repartidas por los inquisidores de turno fue la siguiente:
Alfredo Cospito: 20 años de prisión;
Anna Beniamino: 17 años de prisión;
Nicola Gai: 9 años de prisión;
Alessandro Mercogliano: 5 años de prisión;
Marco Biseti: 5 años de prisión. Continue reading

(it-es) Santiago de Chile, Chile: Fiera della memoria anti-carceraria, in ricordo del compagno Mauricio Morales

Fiera della memoria anti-carceraria, in ricordo del compagno Mauricio Morales

Compagni/e, vi invitiamo a partecipare alla Fiera della memoria anti-carceraria in memoria di Mauricio Morales e degli 81 prigionieri assassinati dallo Stato, domenica prossima, 5 maggio, dalle ore 16:00, davanti alla prigione di San Miguel [a Santiago de Chile].

Ricordando un compagno anarchico che ha combattuto contro tutte le gabbie e la società carceraria fino all’ultimo giorno della sua vita, proprio di fronte alla prigione dove lo Stato e la Gendarmeria hanno ucciso 81 prigionieri l’8 dicembre 2010 ha un significato e un valore speciale.

Rivendichiamo una memoria storica di combattimento piena di esperienze che sfidano il dominio, in ogni possibile scenario e in qualsiasi momento; il disegno utilizzato nel poster era la copertina del bollettino numero 4 (1998) della pubblicazione “Libelo” fatta dal collettivo KaminaLibre della prigione di Alta Sicurezza.

L’appello è di incontrarsi di fronte alla prigione, uno spazio di memoria che le famiglie dei prigionieri assassinati stanno vincendo mese dopo mese, con determinazione, alimentando una fiamma che non si spegne.

Ti invitiamo a portare le tue fiere di propaganda con materiale anti-autoritario o autoproduzioni, per continuare a diffondere la peste nera. Durante il giorno ci saranno cibo vegano, informazioni sui/sulle compagni/e prigionieri/e e alcuni compagni condivideranno della musica.

La nostra memoria è nera,
il nostro cuore anche.

Biblioteca Antiautoritaria “Sacco e Vanzetti”

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https://325.nostate.net/wp-content/uploads/2019/04/5demayo.jpgFeria por la memoria anticarcelaria, en recuerdo del compañero Mauricio Morales

Compañerxs, lxs invitamos a hacerse parte de la Feria por la Memoria Anticarcelaria en recuerdo de Mauricio Morales y los 81 presos asesinados por el Estado, el próximo domingo 5 de mayo, desde las 16 hrs, frente a la cárcel de San Miguel [Santiago de Chile].

Recordar a un compañero anárquico que luchó contra todas las jaulas y la sociedad carcelaria hasta el último día de su vida, justo frente a la prisión donde el Estado y Gendarmería asesinaron a 81 presos el 8 de diciembre de 2010 tiene un especial significado y valor.

Reivindicamos una memoria histórica de combate repleta de experiencias que desafían al dominio, en todo escenario posible y en cualquier época, el dibujo utilizado en el afiche fue la portada del boletín número 4 (1998) de la publicación LIBELO que era realizada por el colectivo KaminaLibre desde la Cárcel de Alta Seguridad.

El llamado es a reunirnos frente a la cárcel, espacio de memoria que las familias de los presos asesinados han ido ganando mes a mes, con constancias alimentando una llama que no se apaga.

Lxs invitamos a llevar sus ferias de propaganda con material antiautoritario u oficios, a seguir propagando la peste negra. Durante la jornada habrá comida vegana, info de compañerxs presxs, butoh y algunxs compañerxs compartirán música.

NUESTRA MEMORIA ES NEGRA,
NUESTRO CORAZÓN TAMBIÉN.

Biblioteca Antiautoritaria Sacco y Vanzetti

[Text from 325.nostate.net].

(it-fr-es) Miserabili!

Miserabili!

Era tutto pronto fin dal mattino: giornalisti e dirette tv sulla tv nazionale…

Non si è fatto mancare nulla il miserabile magistrato di Torino, Roberto Sparagna, per mettere pressione su una banda di altrettanti miserabili (o giuria popolare capitanata dal giudice Alessandra Salvadori).

Un povero demente in cerca di visibilità che dopo aver traslocato dalla procura antimafia a quella per terrorismo, è riuscito ad arrivare dove per decine di anni altri miserabili dei suoi colleghi hanno fallito: associazione sovversiva con finalità di terrorismo.

Già me lo vedo tra qualche giorno seduto sulle poltrone di casa Vespa a “Porta a Porta”, in compagnia di qualche criminologa fallita a raccontare cosa sia l’anarchismo e come si divide in gruppi, gruppetti, buoni e cattivi e le sue gesta eroiche contro la F.A.I.-F.R.I.

Vorrei ricordare al miserabile sostituto procuratore che nonostante le pene elevate che hai ottenuto contro i nostri compagni, fratelli e sorelle Alfredo, Nicola, Anna, Marco e Alessandro, hai vinto una piccola battaglia… la guerra contro lo Stato ed i miserabili come te sarà lunga.

Sono cosciente che queste poche righe andranno ad aggiungersi ad un’altra quantità di merda che vomiterai sui prossimi atti giudiziari in corte d’appello, ma non è mio problema…

Non pensare mai che mi togli il sonno con le tue minacce perché già c’hanno provato i tuoi colleghi inquisitori in passato, e se oggi tu parli di me vuol dire che resto sempre in piedi e non arretro di mezzo millimetro. Inoltre continuerò a fare quello che so fare di meglio: prendere il tuo bel piano di merda e ribaltartelo contro.

Alfredo, Nicola, Anna, Marco e Alessandro non li vedrete mai seppelliti nei vostri lager!
Loro sono con noi ogni giorno, ora, minuti e istanti, e non mancheremo mai di fargli sentire il nostro calore, la nostra solidarietà e la nostra complicità fino a quando non li avremo di nuovo tra noi.

Questo sarà per loro e per tantissimi altri compagni anarchici detenuti in ogni lager del mondo.
Questo sarà fino a quando delle vostre istituzioni e delle vostre carceri non rimarranno che le ceneri.

Per sempre nemico vostro!
Per l’insurrezione, per l’Anarchia.

25/04/19
Gioacchino Somma

[Tratto da anarhija.info].

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Minables!

Tout était prêt depuis le matin : journalistes et directe télé sur les chaînes nationales…

Le minable Proc’ de Turin, Roberto Sparagna, ne manquait de rien, afin de mettre la pression sur une bande de minables comme lui (le jury populaire, guidé par la juge Alessandra Salvadori).

Un pauvre dément à la recherche de notoriété qui, après son déménagement du parquet anti-mafia à celui antiterrorisme, a réussi à arriver là où, pendant des dizaines d’années, d’autres minables collègues à lui ne sont pas parvenus : association subversive avec finalité de terrorisme.

Je le vois déjà, dans quelques jours, chez Vespa sur « Porta a Porta » [émission télé d’« information », très connue, menée par le journaflic Bruno Vespa], avec une quelconque criminologue ratée, en train de raconter qu’est ce qu’est l’anarchisme, comme il se divise en groupes, bandes, gentils et méchants, ainsi que ses propres actes d’héroïsme contre la FAI/FRI.

Je voudrais rappeler au minable Procurateur adjoint que, malgré les dures peines que t’as obtenu contre nos compagnons, frères et sœurs Alfredo, Nicola, Anna, Marco et Alessandro, tu n’a gagné qu’une petite bataille… la guerre contre l’État et ses minables serviteurs, comme toi, sera longue.

Je sais que ces quelques lignes iront s’ajouter au tas de merde que tu vomira dans les prochains dossiers judiciaires en Appel, mais ce n’est pas mon problème…

Ne pense pas que tu me fais peur avec tes menaces, tes collègues inquisiteurs y ont déjà essayé par le passé et si aujourd’hui encore tu parle de moi, cela signifie que je suis encore débout et que je ne recule pas, ne serait que d’une demi-millimètre. En plus, je continuerai à faire ce que je sais faire de mieux : prendre ton joli tas de merde et te le renvoyer.

Alfredo, Nicola, Anna, Marco et Alessandro, toi et tes semblables vous ne les verrez pas enterrés dans vos bagnes !
Ils sont avec nous chaque jour, à chaque heure, à chaque minute, à chaque instant et nous ne manquerons pas de leur faire sentir notre chaleur, notre solidarité et notre complicité, jusqu’à quand on les reverra à nouveaux parmi nous.

Cela vaut pour eux et pour les très nombreux compagnons anarchistes prisonnier dans toutes les prisons du monde.
Cela vaut jusqu’à quand, de vos institutions et de vos prisons, ne resteront que des cendres.

Toujours votre ennemi !
Pour l’insurrection, pour l’Anarchie !

25/04/2019
Gioacchino Somma

[Depuis attaque.noblogs.org].

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Miserables!

Todo estaba listo por la mañana: periodistas y señal en vivo en la televisión nacional…

El miserable magistrado de Turín, Roberto Sparagna, no perdió nada para presionar a una banda de hombres miserables (o jurado popular encabezado por la jueza Alessandra Salvadori).

Un pobre demente en busca de visibilidad que, después de pasar de la oficina del fiscal antimafia a la de terrorismo, logró llegar a donde fallaron durante décadas otrxs miserables colegas: una asociación subversiva con objetivos terroristas.

Ya lo veo en unos pocos días sentado en los sillones de la casa Vespa en «Porta a Porta», en compañía de algunxs criminólogxs explicando qué es el anarquismo y cómo se divide en grupos, grupos pequeños y bueno sobre sus hazañas heroicas contra la FAI-FRI.

Me gustaría recordarle al miserable fiscal adjunto que a pesar de las altas sanciones que han recibido nuestrxs compañerxs, hermanos y hermanas Alfredo, Nicola, Anna, Marco y Alessandro, ha ganado una pequeña batalla… la guerra contra el Estado y los miserables como tu será algo largo.

Soy consciente de que estas pocas líneas se agregarán a otra cantidad de mierda que vomitará en los próximos actos judiciales en el tribunal de apelación, pero no es mi problema…

Nunca pienses que nos quitas el sueño con tus amenazas porque tus compañerxs inquisidores en el pasado ya lo han intentado, y si hoy hablas de mí, significa que siempre estoy en pie y no medio milímetro detrás. También continuaré haciendo lo que mejor hago: toma tu hermoso plan de mierda y ponlo en tu contra.

¡Alfredo, Nicola, Anna, Marco y Alessandro nunca lxs verán enterradxs en tus prisiones!

Están con nosotrxs cada día, hora, minuto e instante, y nunca dejaremos de hacerles sentir nuestro calor, nuestra solidaridad y complicidad hasta que lxs tengamos nuevamente entre nosotrxs.

Esto será por ellxs y por muchxs otrxs compañerxs anarquistas en cada campo de concentración del mundo.

Esto será hasta que sus instituciones y sus prisiones queden en cenizas.

¡Por siempre vuestro enemigo!
Por la insurrección, por la anarquía!.

04.25.19
Gioacchino Somma

[Traducción: anarquia.info].

(it-en-es) Italia: Davide Delogu trasferito dal carcere di Augusta a quello di Rossano Calabro

Davide Delogu trasferito dal carcere di Augusta a quello di Rossano Calabro

Il compagno anarchico sardo Davide Delogu è stato trasferito dal carcere di Augusta (provincia di Siracusa, in Sicilia) a quello di Rossano Calabro (provincia di Cosenza, in Calabria). L’indirizzo cui poter spedire lettere, telegrammi, libri, ecc., è il seguente:

Davide Delogu
c/o Casa di Reclusione di Rossano Calabro
Contrada Ciminata
87067 Corigliano-Rossano (Cs)

Dal giorno 11.03.2019 e nel corso del mese di marzo il compagno era in sciopero della fame perché la nuova direttrice del carcere di Augusta (Angela Lantieri) appena arrivata aveva da subito revocato il permesso di colloquio che Davide fa con una compagna sarda (unico colloquio che attualmente ha possibilità di fare). Inoltre aveva accompagnato lo sciopero con mancati rientri in cella varibili tra i 30 e i 60 minuti e battiture quotidiane in cella.

Solidarietà con l’anarchico Davide Delogu!

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Davide Delogu transferred from Augusta to Rossano Calabro prison (Italy)

The anarchist sardinian comrade Davide Delogu was transferred from the Augusta prison (province of Syracuse, in Sicily) to that of Rossano Calabro (province of Cosenza, in Calabria). The address to which letters, telegrams, books, etc., can be sent is as follows:

Davide Delogu
c/o Casa di Reclusione di Rossano Calabro
Contrada Ciminata
87067 Corigliano-Rossano (Cs)
Italia (Italy)

From 11.03.2019 and during the month of March the comrade was on a hunger strike because the new director of the Augusta prison (Angela Lantieri) who had just arrived had immediately revoked the meeting permit that Davide makes with a Sardinian comrade (the only meeting he can currently do). He had also accompanied the strike with missed returns in the cell varying between 30 and 60 minutes and daily keystrokes in the cell.

Solidarity with anarchist Davide Delogu!

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Davide Delogu trasladado desde la prisión de Augusta a la de Rossano Calabro

El compañero anarquista sardo Davide Delogu fue trasladado desde la prisión de Augusta (provincia de Siracusa, en Sicilia) a la de Rossano Calabro (provincia de Cosenza, en Calabria). La dirección a la que se pueden enviar cartas, telegramas, libros, etc. es la siguiente:

Davide Delogu
c/o Casa di Reclusione di Rossano Calabro
Contrada Ciminata
87067 Corigliano-Rossano (Cs)
Italia (Italy)

Desde el 11.03.2019 y durante el mes de marzo el compañero estuvo en huelga de hambre porque la nueva directora de la prisión de Augusta (Angela Lantieri) nada más llegar revocó inmediatamente el permiso de reunión que Davide tenía con un compañero sardo (el único encuentro que actualmente puede tener). Acompañó también la huelga con negativas a regresar a su celda variando entre 30 y 60 minutos y con “chapeos” diarios en la celda.

¡Solidaridad con el anarquista Davide Delogu!

[Traduccion de vozcomoarma.noblogs.org].

(it-en-es) Italia: Trasferite nel carcere de L’Aquila le compagne anarchiche detenute nella sezione AS2 del carcere di Roma Rebibbia

Trasferite nel carcere de L’Aquila le compagne anarchiche detenute nella sezione AS2 del carcere di Roma Rebibbia

Le compagne anarchiche detenute nella sezione AS2 (“Alta Sicurezza 2”) del carcere di Roma Rebibbia sono state trasferite nel carcere de L’Aquila. Si tratta di Anna (in carcere dal 6 settembre 2016 per l’operazione “Scripta manent”, di cui attualmente si sta svolgendo il a processo a Torino e che a breve arriverà alla sentenza di primo grado, per cui il pubblico ministero ha già fatto richiesta di condanna), Silvia (arrestata il 7 febbraio 2019 nel contesto dell’operazione “Scintilla” e dello sgombero dell’Asilo Occupato a Torino) e Agnese (arrestata il 19 febbraio 2019 per l’operazione “Renata” in Trentino). E’ stata istituita una sezione AS2 femminile nel carcere de L’Aquila. Qui di seguito gli indirizzi:

Anna Beniamino
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila

Silvia Ruggeri
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila

Agnese Trentin
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila

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The anarchist comrades detained in the AS2 section of Rome Rebibbia prison were transferred to the prison of L’Aquila (Italy)

The anarchist comrades detained in the AS2 section (“High Security 2”) of the Roma Rebibbia prison were transferred to the prison of L’Aquila. They are Anna (in prison since 6 September 2016 for the “Scripta manent” operation, of which a trial is currently taking place in Turin and which will soon reach the first instance sentence, for which the prosecutor has already done conviction request), Silvia (arrested on 7 February 2019 in the context of the “Scintilla” operation and the eviction of Asilo Occupato in Turin) and Agnese (arrested on 19 February 2019 for the “Renata” operation in Trentino). A women’s AS2 section was established in the prison of L’Aquila. Here are the addresses:

Anna Beniamino
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia (Italy)

Silvia Ruggeri
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia (Italy)

Agnese Trentin
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia (Italy)

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Las compañeras detenidas en la sección AS2 (Alta Seguridad 2) de la prisión de Rebibbia, en Roma, fueron trasladadas a L’Aquila

Las compañeras anarquistas detenidas en la sección AS2 (Alta Seguridad 2) de la prisión de Roma Rebibbia fueron trasladadas a la prisión de L’Aquila. Son Anna (en prisión desde el 6 de septiembre de 2016 por la Operación Scripta Manent, por la cual está teniendo lugar un juicio actualmente en Turín en el que pronto se alcanzará la sentencia de primera instancia, por la cual la fiscalía ya ha hecho una petición de condena), Silvia (arrestada el 7 de febrero de 2019 en el contexto de la Operación Chispa y el desalojo del Asilo Occupato en Turín) y Agnese (arrestada el 19 de febrero de 2019 por la Operación Renata en Trentino). Una sección AS2 de mujeres fue establecida en la cárcel de L’Aquila. Aquí van las direcciones:

Anna Beniamino
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia

Silvia Ruggeri
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia

Agnese Trentin
C. C. de L’Aquila
via Amiternina 3
Località Costarelle di Preturo
67100 L’Aquila
Italia

[Traduccion de vozcomoarma.noblogs.org].