Category Archives: Direct actions

(it-en-fr) Kiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile. Rivendicazione della Cellula “Misha Zhlobitsky” / FAI (dicembre 2019)

https://a2day.net/wp-content/uploads/2019/12/2019.12.kiev_-300x243.jpgKiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile. Rivendicazione della Cellula “Misha Zhlobitsky” / FAI (dicembre 2019)

Testo rivendicativo pervenuto in data 27/12/2019 al contatto e-mail del sito internet “Anarchy Today”:

Siti internet anarchici riferiscono che negli ultimi mesi a Donetsk e nella regione di Kiev le stazioni base (alias antenne) degli operatori di telefonia mobile sono state attaccate quattro volte. Dietro gli attacchi ci sono per lo più anarchici.

Il primo attacco è consistito nel far saltare in aria la stazione base dell’operatore Phoenix. Poi è stato riportato che due antenne di Lifecell sono state incendiate. Il 10 dicembre 2019 è stato segnalato l’incendio doloso di una struttura di “Vodafone Ucraina”.

Ad esempio, quando sono state attaccate le antenne di telefonia mobile di Lifecell, gli anarchici hanno sostenuto che la ragione principale dell’attacco stava nella solidarietà con la Federazione Democratica del Nord-Est della Siria (Rojava), la lotta del popolo curdo per la liberazione dall’occupazione turca.

Intendendo dare intensità a questi attacchi, noi, una cellula della Federazione Anarchica Informale, abbiamo dato fuoco ad un’altra stazione base per la comunicazione telefonica a Kiev. A differenza degli attacchi appena menzionati, le nostre motivazioni e la nostra visione degli obiettivi attaccati sono differenti. Suggeriamo di dare uno sguardo più ampio al tema delle antenne per la comunicazione telefonica. Continue reading

(it-en) Kiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile (10/12/2019)

https://a2day.net/wp-content/uploads/2019/12/01-281x300.jpgKiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile (10/12/2019)

Testo rivendicativo:

Nella notte del 10 dicembre [2019] un gruppo di anarchici ha incendiato una antenna per la telefonia mobile dell’operatore Lifecell situata a Kiev nei pressi dell’incrocio tra la strada Hostomel e la grande tangenziale. Lifecell è di proprietà dell’azienda turca Turkcell. Questa compagnia partecipa all’aggressione del regime di Erdogan contro l’autogoverno popolare in Kurdistan. L’ultimo episodio della sua politica criminale è l’invasione dell’esercito turco nella Federazione democratica della Siria settentrionale e orientale (Rojava) nell’ottobre 2019. Continue reading

(it-en-fr) Savasse (Drôme), Francia: Incendiata una antenna per la telefonia mobile (29/12/2019)

https://attaque.noblogs.org/files/2019/12/savasse.jpgSavasse (Drôme), Francia: Incendiata una antenna per la telefonia mobile (29/12/2019)

Testo rielaborato dai media di regime.

L’incendio è scoppiato alle ore 3.30 di domenica 29 dicembre 2019: l’antenna per la telefonia mobile, a servizio di più operatori del settore, situata a Savasse, vicino a Montélimar, è stata distrutta da un incendio, privando del telefono 17.500 abbonati SFR situati nella parte meridionale della Drôme e dell’Ardèche. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Alcune rivendicazioni di azioni (novembre – dicembre 2019)

Atene, Grecia: Alcune rivendicazioni di azioni (novembre – dicembre 2019)


https://athens.indymedia.org/media/upload/2019/11/13/D1.jpegAtene, Grecia: Rivendicazione dell’attacco contro la MAT e la DIAS delle forze di polizia greche (07/11/2019)

Nella notte di giovedì 7 novembre 2019, abbiamo scelto di attaccare un furgone della polizia antisommossa (“MAT”), posto di fronte agli uffici di Kinal (ex Pasok), e la polizia in motocicletta (“DIAS”) che li accompagnava durante il loro cambio di turno. La nostra scelta è stata totalmente mirata.

In una situazione in cui il governo di Nea Dimokratia [“Nuova Democrazia”, partito politico greco] ha scatenato una caccia all’uomo contro chiunque combatta, in una congiuntura volta a sfrattare gli spazi di lotta politico-sociali e per i migranti, in una situazione di concreta abolizione dell’università come spazio d’asilo, quindi l’invasione della MAT e degli sbirri OPKE nelle università – in questa situazione abbiamo scelto di fare un’imboscata contro la feccia della MAT e i lacchè delle forze DIAS, e di attaccarli da due lati con ordigni incendiari, distruggendo le loro moto, ferendone tre e contemporaneamente cercando di bruciare il furgone immobilizzato in via Eressou. Continue reading

(it-en-fr) Marsiglia, Francia: Bagliori notturni (11/12/2019)

Marsiglia, Francia: Bagliori notturni (11/12/2019)

La notte fra il 10 e l’11 dicembre, delle mani indocili (e munite di accendini jet flame recalcitranti) hanno dato fuoco a diversi veicoli dei servizi del Comune, nascosti dietro un alto portone in rue Jacques Hébert a Marsiglia. Continue reading

(it-en) Tortolì, Sardegna (Italia): Incendiata l’automobile del comandante dei carabinieri (17/11/2019)

https://sardegnaanarchica.files.wordpress.com/2019/11/d316c045e5e5d9c893582dfd6be37b6b.jpgTortolì, Sardegna (Italia): Incendiata l’automobile del comandante dei carabinieri (17/11/2019)

Tortolì, 17 novembre. Attacco incendiario nella notte ad opera di anonimi contro l’auto del comandate dei carabinieri di Tortolì, Marcello Cangelosi. La vettura, una Alfa 159, è stata data alle fiamme proprio di fronte alla caserma, nei pressi dell’abitazione del militare. Sul posto sono intervenuti i colleghi del maresciallo e i Vigili del fuoco, ma nulla hanno potuto fare per salvare l’auto. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Rivendicazione dell’incendio dell’albero di natale nella piazza di Exarchia (18/12/2019)

https://athens.indymedia.org/media/upload/2019/12/20/80102475_2650579891685080_5286004207546007552_n.jpgAtene, Grecia: Rivendicazione dell’incendio dell’albero di natale nella piazza di Exarchia (18/12/2019)

Mercoledì 18/12/2019, verso le ore 23.45, noi, come gruppo di anarchici, abbiamo bruciato l’albero di Natale in piazza Exarchia, che il regime ha messo nella piazza durante la mattina stessa.

La nostra risposta al regime è molto chiara:

1) La resistenza ad Exarchia (e in altre aree) non finisce mai.

2) Noi come proletariato e come oppressi non celebriamo queste feste perché non sono la nostra cultura, la nostra cultura è resistenza e lotta per la rivoluzione sociale e la nostra celebrazione è la rivoluzione sociale stessa, che creerà libertà e uguaglianza nella nostra vita. Continue reading

(it-en) Torino, Italia: Danneggiate cinque banche in solidarietà con gli imputati nel processo per l’operazione “Renata” (27/11/2019)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2019/12/1.jpegTorino, Italia: Danneggiate cinque banche in solidarietà con gli imputati nel processo per l’operazione “Renata” (27/11/2019)

Danneggiate 5 banche in solidarietà a compagne e compagni trentini colpiti da operazione renata.
Torino. 27 novembre. Continue reading

(it-en) Kiev, Ucraina: Attacco contro antenne per la telefonia mobile di Lifecell/Turkcell, in solidarietà con la lotta in Kurdistan (11/11/2019)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2019/11/youtube-768x437.pngKiev, Ucraina: Attacco contro antenne per la telefonia mobile di Lifecell/Turkcell, in solidarietà con la lotta in Kurdistan (11/11/2019)

Solidarietà con la lotta in Kurdistan: due antenne per la telefonia mobile gestite da Lifecell/Turkcell sono state distrutte nella regione di Kiev.

Nell’ottobre del 2019 lo Stato turco ha invaso la Siria settentrionale. L’obiettivo di questa aggressione era la Federazione Democratica della Siria settentrionale e orientale (nella regione del Rojava). Per colpa dei governanti il sangue viene versato di nuovo e persone pacifiche soffrono e muoiono. La finalità del presidente della Turchia, Erdogan, è quella di distruggere l’autonomia rivoluzionaria dei curdi siriani. I rivoluzionari del Kurdistan costruiscono una società popolare autogestita senza stato. E il Rojava è divenuto un esempio e un modello per i curdi in Turchia. Ecco perché il «sultano turco» ha iniziato una guerra. Continue reading

(it-en) Salonicco, Grecia: Rivendicazione dell’incendio di un’automobile diplomatica (31/10/2019)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/11/5cabaacbdf8546d5df239cc3b9577d3a_xl.jpgSalonicco, Grecia: Rivendicazione dell’incendio di un’automobile diplomatica (31/10/2019)

La pace sociale in Cile è ormai una cosa del passato. Come pure la tolleranza e il consenso verso la barbarie statale e capitalista appartengono al passato. Sottomissione alla versione moderna della dittatura di Pinochet, rappresentata dal governo Pinera. Il Cile sta bruciando con la fiamma insurrezionale proletaria degli oppressi.

Tutto è iniziato il 19 ottobre, quando una protesta studentesca contro un aumento nei prezzi dei biglietti per i trasporti pubblici è stata accolta con una repressione violenta da parte delle forze di polizia. Da allora in poi, tutto ha preso il proprio corso. Ogni giorno milioni di ribelli inondano le strade, attaccano le forze di polizia, bruciano e saccheggiano i simboli della ricchezza e del potere. Stanno bruciando il loro passato, indirizzandosi verso gli insorgenti orizzonti di domani. Undici anni dopo la rivolta nei territori greci, questi ribelli ci ricordano ciò che abbiamo amato di più: il rifiuto di tornare alla normalità. Continue reading

(it-en) Milano, Italia: Attacco incendiario contro cinque automobili di Metropolitane Milanesi (06/11/2019)

https://attaque.noblogs.org/files/2019/11/via-forze-armate-300x169.jpgMilano, Italia: Attacco incendiario contro cinque automobili di Metropolitane Milanesi (06/11/2019)

La notte del 6 novembre 2019 abbiamo incendiato 5 auto di MM [Metropolitane Milanesi] in via Forze Armate a Milano perché MM è fra i responsabili degli sgomberi di case.
Questa azione è in solidarietà a tutti gli arrestati e indagati dopo lo sgombero dell’Asilo occupato a Torino.
In solidarietà ai colpiti dalla repressione a Barona in Milano.
In solidarietà a tutti i prigionieri. Continue reading

(it-en-fr) Grand Est, Francia: Devono cadere (03/11/2019)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2019/06/eole1po.jpgGrand Est, Francia: Devono cadere (03/11/2019)

Sabotaggio di piloni di misurazione per le pale eoliche, nella regione Grand Est.

Nella notte tra domenica e lunedì 3 novembre, abbiamo preso di mira dieci piloni di misurazione per le eoliche [servono per misurare la forza del vento, in vista dell’installazione di parchi eolici; NdT] nella regione Grand Est. Ne abbiamo fatti cadere sei e danneggiati tre, che non sono ancora caduti (sorpreeesa!!!). Questi piloni sono alti 100 metri, sono interamente in metallo ed hanno diversi cavi in acciaio, allineati su tre assi, per assicurarne la stabilità e se si tagliani i cavi, ecco… BADABUM! Un’altra cosa bella è che si trovano in campagna, spesso in zone molto isolate… Per tagliare i cavi in acciaio puoi tagliare tutti i fili con un tronchese o delle tenaglie (o tutto quello che credi opportuno e che se ne sta a far niente nella tua cassetta degli attrezzi), dal più lontano al più vicino al pilone, finché tutto crolla (di solito, dopo aver tagliato tre o quattro cavi). Tagliali tutti sullo stesso asse, così il pilone cadrà nella direzione opposta (pensa prima alla direzione in cui vuoi scappare, birichino!). Armati di perseveranza, perché, secondo la larghezza dei cavi, bisogna darci dentro; non esitare ad allontanarti un po’ quando cade, perché fa un casino d’inferno (certo, è divertente, ma fa pure un po’ paura). Continue reading

(it-en-es) Atene, Grecia: L’immediata risposta allo Stato per lo sgombero dell’occupazione “Vancouver” (02/11/2019)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/11/20160315_Athens_Fascist_Molotov_Attack_at_Vankouver_Apartment_Squat-150x150.jpgAtene, Grecia: L’immediata risposta allo Stato per lo sgombero dell’occupazione “Vancouver” (02/11/2019)

Ieri, 02/11/2019, dopo la manifestazione in solidarietà iniziata in piazza Victoria, noi (un gruppo di anarchici) abbiamo attaccato il checkpoint militare della MAT [polizia greca in assetto antisommossa] nelle vie Trikoupi e Tositsa per dare una risposta immediata allo sgombero dello squat Vancouver. Continue reading

(it-en-fr-es) Montreal, Canada: Rivendicazione di un attacco incendiario contro una azienda costruttrice di carceri per migranti (26/10/2019)

https://mtlcontreinfo.org/wp-content/uploads/2019/10/dangerfeu-e1572545463475.jpgMontreal, Canada: Rivendicazione di un attacco incendiario contro una azienda costruttrice di carceri per migranti (26/10/2019)

Accettando di essere l’appaltatore generale del nuovo centro di detenzione per migranti di Laval, Tisseur Inc. ha commesso un grave errore. La notte del 26 ottobre [2019] abbiamo deciso di dare il nostro contributo alla lotta contro il sistema delle frontiere e delle carceri in tutte le loro forme. Abbiamo dato fuoco a un camion sulle rive del canale Lachine, sul sito di un altro progetto di Tisseur. Non abbiamo finito. Continue reading

(it-en-fr) Marsiglia, Francia: Non sono gli obiettivi a mancare… (30/10/2019)

Marsiglia, Francia: Non sono gli obiettivi a mancare… (30/10/2019)

Perché non è sempre facile trovare dei modi per esprimere la propria solidarietà.
Perché ci sono mille cose che ci piacerebbe fare, ma c’é sempre troppo poco tempo, pochi mezzi o pochi complici…

Intanto, in pochi/e ma pieni/e di rabbia, abbiamo rovinato il consolato del Cile a Marsiglia; nulla di straordinario, ma meglio di niente. Ci ha fatto piacere, sappiamo che sarà una bella strizzatina d’occhio agli/lle amici/he laggiù e speriamo che darà voglia ad altri/e di fare cose di questo tipo. Continue reading

(it-en-fr-el) Atene, Grecia: Attacchi e scontri con la polizia, in solidarietà con la rivolta in Cile (30/10/2019)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/11/73258243_1408219406008114_5783497158569230336_n.jpgAtene, Grecia: Attacchi e scontri con la polizia, in solidarietà con la rivolta in Cile (30/10/2019)

Per quasi due settimane gli oppressi in Cile hanno preso le strade del paese, compiendo innumerevoli attacchi contro unità repressive, strutture governative e imprese. Sebbene la risposta dello Stato all’insurrezione abbia causato decine di morti e stupri, migliaia di feriti e arrestati, questa risposta non può fermare la furia degli insorti. Continue reading

(it-en) Vishnyovoe (Kiev), Ucraina: Anarchici hanno attaccato la stazione di polizia di Vishnyovoe in memoria di Mikhail Zhlobitsky (31/10/2019)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2019/11/molotov_kiev.jpgVishnyovoe (Kiev), Ucraina: Anarchici hanno attaccato la stazione di polizia di Vishnyovoe in memoria di Mikhail Zhlobitsky (31/10/2019)

La notte del 31 ottobre 2019, noi, anarchici di Kiev, abbiamo attaccato una stazione di polizia nella città di Vishnyovoe (indirizzo: via Balukova 22), nella regione di Kiev. Avendo trovato un accesso nascosto al parcheggio, abbiamo usato delle bottiglie molotov per distruggere i veicoli della polizia. Continue reading

(it-en) Donetsk, Ucraina: Attacco esplosivo di anarchici contro un’antenna per la telefonia mobile (27/10/2019)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2019/10/donetsk.jpgDonetsk, Ucraina: Attacco esplosivo di anarchici contro un’antenna per la telefonia mobile (27/10/2019)

Durante la mattina di domenica 27 ottobre 2019 si è verificata una esplosione nel quartiere Proletarsky a Donetsk [in italiano: Donec’k]. Una antenna destinata alla telefonia mobile, in uso all’operatore “Phoenix”, è stata fatta saltare in aria. La popolazione civile non è stata ferita e la struttura è stata distrutta. Un ordigno esplosivo è stato posto sotto la cabina con le apparecchiature ed è stato attivato a distanza. Le persone che hanno compiuto l’attacco hanno pubblicato un filmato dell’azione. Hanno anche diffuso un volantino che spiega le loro motivazioni: “Ciò è stato fatto per richiamare l’attenzione sulle inumane torture [che avvengono] negli scantinati dell’MGB (ministero della sicurezza dello Stato della “Repubblica popolare del Donbass”). Gli abusi e le torture [compiute] con fili elettrici sono divenuti una normalità quotidiana nelle repubbliche “popolari”. La gente del Donbass dovrebbe partecipare a una manifestazione di protesta contro le torture, altrimenti la repubblica fascista rimarrà senza comunicazioni”.
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(it-en-es) Buenos Aires, Argentina: Riguardo l’attacco contro la polizia posta a difesa del consolato dello Stato cileno (21/10/2019)

https://anarquia.info/wp-content/uploads/2019/10/f800x450-174035_225481_10.jpgBuenos Aires, Argentina: Riguardo l’attacco contro la polizia posta a difesa del consolato dello Stato cileno (21/10/2019)

Nel pomeriggio di lunedì 21 ottobre 2019 centinaia di persone si sono trovate davanti al consolato del Cile a Buenos Aires, in Argentina, a sostegno della rivolta generalizzata in corso da alcuni giorni contro lo Stato cileno. Alla fine della manifestazione, un gruppo di anarchici rivoluzionari ha iniziato a scagliare pietre e bottiglie incendiarie contro la polizia a difesa del consolato. Anche alcuni giornalisti borghesi sono stati attaccati.

La marcia era stata organizzata da gruppi militanti di sinistra per esprimere il loro disaccordo con le misure di sicurezza applicate da Sebastián Piñera (presidente del Cile) e con la repressione statale che negli ultimi giorni ha causato la morte di almeno 10 persone a Santiago e dintorni. A seguito degli avvenimenti accaduti nei pressi del consolato cileno a Buenos Aires almeno nove persone sono state arrestate e tre ferite. Continue reading

(it-en-fr-es) Parigi, Francia: Solidarietà al di là delle frontiere (21/10/2019)

Parigi, Francia: Solidarietà al di là delle frontiere (21/10/2019)

La notte del 21 ottobre [2019], un SUV con targa diplomatica è bruciato, in rue Dumont d’Urville, dietro l’ambasciata di Grecia a Parigi.

Con questa piccola azione, vogliamo mandare un segno di solidarietà agli anarchici in Grecia, che lottano contro lo Stato e il Capitale (legale e illegale) e per difendere i posti occupati.

Per quelle e quelli che fanno vivere e difendono degli spazi di libertà.
Per quelle e quelli che portanto degli attacchi contro l’autorità. Continue reading

(it-en) Leipzig, Germania: Due macchinari scavatori di Eurovia-Vinci sono stati incendiati in solidarietà con gli anarchici prigionieri (11/10/2019)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2019/10/1-3.jpgLeipzig, Germania: Due macchinari scavatori di Eurovia-Vinci sono stati incendiati in solidarietà con gli anarchici prigionieri (11/10/2019)

Attaccati speculatori nella costruzione di carceri – Incendiati scavatori – Solidarietà con i tre della panchina del parco

Durante la notte dell’11 ottobre [2019] abbiamo dato fuoco a due macchinari scavatori di Eurovia-Vinci. Vinci, come azienda globale, ha dimostrato molte volte nel passato e nel presente di non essersi scusata per NIENTE e di essere pronta ad accettare qualsiasi ordine, non importa quanto sporco. Continue reading

(it-en-fr-es) Saint-Germain-en-Laye (Yvelines), Francia: Attacco incendiario contro un commissariato di polizia (16/10/2019)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2019/10/stgermain-300x138.jpgSaint-Germain-en-Laye (Yvelines), Francia: Attacco incendiario contro un commissariato di polizia (16/10/2019)

Informazioni riformulate da un articolo dei media di regime francesi.

A Saint-Germain-en-Laye (Yvelines) l’ufficio della polizia municipale di Place des Rotondes è stato colpito da alcune bottiglie molotov nella notte compresa tra martedì 15 e mercoledì 16 ottobre 2019.

Intorno alle ore 2.11 una finestra dell’ufficio della è stata rotta. Dei segni neri sono stati trovati sul pavimento la mattina seguente. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’attacco è stato effettuato da due persone che trasportavano degli ordigni incendiari. Continue reading

(it-en-fr) Tolosa, Francia: Toulouse by night

Tolosa, Francia: Toulouse by night

Eurovia, filiale di Vinci [impresa francese, per importanza mondiale è seconda nei settori delle costruzioni, dei lavori pubblici e della gestione di concessioni pubbliche; la sua filiale Eurovia si occupa principalmente di lavori stradali], ha visto uno dei suoi macchinari bruciare, in questa notte del 4 ottobre [2019], sul cantiere della gentrificazione in piazza Arago, a Tolosa.

Da diversi mesi, i cantieri per la costruzione di una zona d’affari, intorno alla stazione Matabiau a Tolosa, proseguono nella loro vasta impresa di distruzione di case e vecchi quartieri. Il progetto TESO (“Toulouse Euro Sud Ouest”) vuole riconfigurare la città in una metropoli tecnologica, poliziesca e turistica. Continue reading

(it-en-fr-es) Saint-Jean-du-Gard, Francia: Rivendicazione della distruzione di temecamere di sorveglianza

Saint-Jean-du-Gard, Francia: Rivendicazione della distruzione di temecamere di sorveglianza

Con questo testo rivendichiamo la distruzione di sei telecamere di sorveglianza, spaccate o incendiate, nella notte del 4 ottobre 2019, a Saint-Jean-du-Gard (nelle Cevennes).
Perché vogliamo poter passeggiare per strada liberamente, senza farci filmare, osservare, schedare…
Perché rifiutiamo di piegarci di fronte allo Stato ed ai suoi argomenti securitari ed antiterroristi, che giustificano il controllo e la schedatura degli individui.
Perché la nostra sete di libertà ci infiamma.
Perché il mondo che vogliono imporci ci fa incazzare.
Nessuna tregua per tutti i loro strumenti di morte! Continue reading

(it-en-fr-es) Buenos Aires, Argentina: Sabotaggio di un macchinario che distrugge la terra

Buenos Aires, Argentina: Sabotaggio di un macchinario che distrugge la Terra

Per il semplice fatto che esiste, mercoledì 22 ottobre 2019 [probabilmente si tratta di mercoledì 2 ottobre], alle ore 01.15, un progetto urbano è stato sabotato ad Agronomía, un quartiere di Buenos Aires, utilizzando un congegno incendiario artigianale a base di carburante, appiccando il fuoco ad un grande macchinario che ha distrugge la Terra. Continue reading

(it-en-fr) Carcere di Nancy-Maxéville, Francia: Stato nucleare = Stato poliziesco

Carcere di Nancy-Maxéville, Francia: Stato nucleare = Stato poliziesco

[Rivendicazione apparsa lunedì 30 settembre sul sito nantes.indymedia.org].

Venerdì 27 settembre [2019], la prigione di Nancy-Maxeville è stata attaccata, per denunciare la repressione dello Stato nucleare.

Il giorno prima della manifestazione “Vent de Bure”, a Nancy, contro il progetto CIGEO d’interramento di rifiuti nucleari, abbiamo attaccato (simbolicamente) la prigione di Maxéville, per salutare i nostri prigionieri/e e compagni/e vittime della repressione e per mandare un segnale forte in favore di una società senza prigioni. Continue reading

(it-en-fr) Prigione di Nancy-Maxeville, Francia: Fuoco alle prigioni

Prigione di Nancy-Maxeville, Francia: Fuoco alle prigioni

La sera di venerdì 27 settembre 2019, sei persone (otto, secondo altre fonti) a volto coperto hanno attaccato la prigione di Nancy-Maxeville, nell’est della Francia. Dopo aver bloccato le due strade d’accesso posizionandovi degli pneumatici ed incendiandoli, hanno fatto delle scritte sulla facciata della galera (“ACAB” e “Feu aux prisons”), lanciato dell’olio bruciato sulla porta carrabile e spaccato a martellate i vetri blindati dell’accesso del personale. Pochi minuti dopo si sono volatilizzate, prima dell’arrivo della polizia. [Riassunto dai media francesi]. Continue reading

(it-en) Parigi, Francia: Identificare il nemico

Parigi, Francia: Identificare il nemico

Molte persone parlano del clima, parlano del tempo che fa. Quelli che vogliono sembrare radicali criticano le icone mediatiche che criticano chi governa.
Molte persone parlano di arrivare alla fine del mese. Ce ne sono pure che riscoprono le virtù del popolo. E che aspettano trepidanti gli appuntamenti settimanali con questo famoso “popolo”.
Molte persone parlano.

Abbiamo pensato che l’urgenza, oggi come sempre, è agire. Agire in piccoli gruppi o soli, seguendo le nostre idee e non l’umore delle masse. L’urgenza dell’attacco.
Identificare il nemico: come ieri e come domani, gli Stati, il capitale e ogni autorità. Continue reading

(it-en) Chillán, Cile: Un ordigno esplosivo posto nella sede della polizia cilena è stato disattivato poche ore prima dell’arrivo del presidente Piñera (20/08/2019)

Chillán, Cile: Un ordigno esplosivo posto nella sede della polizia cilena è stato disattivato poche ore prima dell’arrivo del presidente Piñera (20/08/2019)

Durante le prime ore del 20 agosto 2019, a Chillán, un oggetto sospetto attira l’attenzione del dispositivo di sicurezza attuato in attesa della visita del presidente Sebastián Piñera.

Fuori dalla principale caserma investigativa della PDI (“Policía de Investigaciones de Chile”, che assieme ai Carabineros de Chile è uno dei due corpi di polizia dello Stato cileno), situata in via Vega de Saldías, e che confina con un quartier generale della polizia posto nel centro di Chillán, un ordigno esplosivo è stato depositato senza inizialmente destare sospetti. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Rivolta ogni ora, manifestazione ogni giorno – Aggiornamento sul conflitto in corso nel quartiere di Exarcheia

Atene, Grecia: Rivolta ogni ora, manifestazione ogni giorno – Aggiornamento sul conflitto in corso nel quartiere di Exarcheia

Forniamo un aggiornamento sui recenti eventi accaduti ad Exarcheia (quartiere di Atene con una forte presenza di spazi, occupazioni e gruppi anarchici) a seguito dell’inizio del primo grande attacco repressivo contro le occupazioni da parte dei servitori dello Stato greco, ordinato dal Primo Ministro Mitsotakis[1] e dal partito di destra Νέα Δημοκρατία (“Nuova Democrazia”) e iniziato il 26 agosto 2019. Di seguito un testo pubblicato sul sito internet “Athens Indymedia”:

La mattina del 28 agosto, intorno alle 02.30, un gruppo di circa 30 anarchici, ha attaccato la MAT [Μονάδες Αποκατάστασης Τάξης, “Unità per il ripristino dell’ordine”, si tratta della divisione speciale della polizia greca destinata al mantenimento dell’ordine nel corso di conflitti sociali e alla repressione di rivolte e scontri] nelle vie Tositsa e Trikoupi con bottiglie molotov. Continue reading

(it-fr-en) Nantes, Francia: Eiffage… sabotaggio!

Nantes, Francia: Eiffage… sabotaggio!

Nella notte fra domenica e lunedì 26 agosto, una macchina della “Eiffage construction” è stata incendiata, al 17 della rue Marzelle de Grillaud, a Nantes.

Eiffage è quel gigante delle costruzioni che erige prigioni di ogni tipo e che partecipa anche alla grande prigione a cielo aperto, la “smart city” e ad altre merde che ci rovinano la vita. E’ a causa dell’insieme delle sue opere che è stata scelta. Continue reading

(it-en) Vienna, Austria: Le nostre inclinazioni dannose si stanno consolidando

Vienna, Austria: Le nostre inclinazioni dannose si stanno consolidando

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/08/pylonestsaturnin1-300x188.jpgAbbiamo appreso con rabbia che i nostri compagni di Amburgo, noti come “i tre della panchina del parco”, si trovano in prigione in custodia cautelare. Il fatto che due di loro siano accusati di “inclinazioni dannose” non ci sorprende. Da sempre, coloro che si ribellano contro l’ordine dominante sono condannati come “parassiti”.

I nostri compagni chiaramente sono accusati di tentato incendio doloso poiché sono stati arrestati per il possesso di congegni incendiari, mentre si trovavano in questo parco di Amburgo. Dovrebbe essere chiaro a tutti che questo è l’ennesima operazione repressiva contro i ribelli contro il G20 e il loro mondo, anche per il fatto che l’arresto è avvenuto nel giorno dell’anniversario delle rivolte.
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(it-en-es) Santiago, Cile: Attacco contro l’ex ministro dell’interno e contro il comandante dei carabinieri

Santiago, Cile: Attacco contro l’ex ministro dell’interno e contro il comandante dei carabinieri

Nota di ContraInfo: Comunicato ricevuto il 29 luglio 2019.

OPERAZIONE PER L’ESPANSIONE DELLE OSTILITÀ CONTRO GLI ESECUTORI

Rivendichiamo due pacchi bomba composti da polvere da sparo e dinamite indirizzati a Rodrigo Hinzpeter e al comandante dei carabinieri Manuel Guzmán nella stazione di polizia 54 a Huechuraba.

Abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire l’esplosione degli ordigni solo nelle mani di persone prese di mira dalla nostra azione. I nostri nemici ci sono chiari, non stiamo cercando di danneggiare o ferire persone a caso. Mentre sappiamo che tutti noi facciamo parte dell’operazione di dominio, riconosciamo che ci sono gradi di responsabilità e che i destinatari dei nostri pacchi esplosivi hanno ruoli decisivi sia nella gestione e nell’accumulazione del capitale, sia nel controllo e nella repressione dello Stato.

Sono quelli che prendono le decisioni chiave nel rafforzamento dell’oppressione. Di questo non ci possono essere dubbi ed è per questi motivi che li abbiamo attaccati nei loro luoghi di intervento. Continue reading

(it-en-fr) Genova, Italia: Incendiato veicolo Eni

Genova, Italia: Incendiato veicolo Eni

Noi attacchiamo solo per noi stessi, per fare e rifare un’esperienza intima del rifiuto di questo mondo. Il senso e la consistenza delle nostre vite emergono solo in questi pochi secondi” [1].

Il principale motivo che ci spinge a metterci in gioco, in prima persona, senza farci mettere le spalle al muro dalla paura delle possibili conseguenze repressive, è la consapevolezza che non siamo liberi. Anche se fuori dalle mura di uno schifosissimo carcere, viviamo in un mondo realisticamente paragonabile ad una galera a cielo aperto. Le catene che indossiamo sono in parte accettate come normali necessità, dai più sono percepite alla pari, se non ancora più indispensabili, dei bisogni fisiologici, vedi l’utilizzo di computer, smartphone, mezzi di trasporto… Queste catene ci vengono imposte dall’alto di quello che si rivela sempre più somigliante al “grande fratello” di Orwell. Chi governa sa benissimo di aver svolto un notevole lavoro in termini di distrazioni di massa, bisogni indotti e confusione architettata ad arte per far sì che anche gli oppressi puntino ad essere oppressori, individuando il nemico in chi si trova nel gradino più in basso.
Lo stato sappia che, nonostante tutto, ci saranno sempre individui che non accetteranno il loro delirio di onnipotenza, che non potranno fare a meno di sentire il peso delle catene e di conseguenza si organizzeranno per distruggerle. Continue reading

(it-en-fr) Genova, Italia, 25/06/2019: Sabotato ripetitore

Genova, Italia, 25/06/2019: Sabotato ripetitore

Genova 25/6/2019
Ripetitore sabotato con il fuoco.
Solidarietà con tutti i prigionieri anarchici.
Chiudere l’AS2 de L’Aquila!
Per la libertà!
Per l’anarchia!

[Tratto da anarhija.info].

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Genova, Italy, 25 June, 2019: Sabotage of a phone mast

Genova, June 25th, 2019
Phone mast sabotaged with fire.
Solidarity with all anarchist prisoners.
Close the AS2 of L’Aquila!
For freedom!
For anarchy!

[Note: “AS2” means “High Surveillance 2”, a detention regime in Italian prisons. Some anarchist prisoners were on hunger strike from 29th May to 28th June against the conditions in the AS2 section of L’Aquila prison].

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Gênes (Italie) : Sabotage d’une antenne relais

Gênes, 25/6/2019
Antenne relai sabotée par le feu.
Solidarité avec tous les prisonniers anarchistes.
Fermer l’AS2 de L’Aquila !
Pour la liberté !
Pour l’anarchie !

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en) Roma, Italia: Incendiato ripetitore in solidarietà con gli anarchici prigionieri in sciopero della fame

Roma, Italia: Incendiato ripetitore in solidarietà con gli anarchici prigionieri in sciopero della fame

ROMA – 12 GIUGNO
INCENDIATI I COPERTONI DI UN CAMION-RIPETITORE
IN SOLIDARIETA’ CON ANNA SILVIA E I PRIGIONIERI ANARCHICI IN SCIOPERO DELLA FAME
PER LA CHIUSURA DELLA SEZIONE AS2 DELL’AQUILA
NO 41 BIS
NO VIDEOCONFERENZA

[Tratto da roundrobin.info].

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Rome, Italy: Phone mast torched in solidarity with anarchists prisoners on hunger strike

ROMA – 12th JUNE
TORCHED THE WHEELS OF A TRUCK-PHONE MAST
IN SOLIDARITY WITH ANNA, SILVIA AND THE ANARCHIST PRISONERS ON HUNGER STRIKE
FOR THE CLOSING OF THE AS2 SECTION OF L’AQUILA
NO 41 BIS
NO VIDEOCONFERENCE

(it-en) Atene, Grecia: Attacco alla polizia – Lambros vive tra le fiamme

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/04/asteri-mauro-kokkino-150x150.jpgAtene, Grecia: Attacco alla polizia – Lambros vive tra le fiamme

La notizia uscita nel marzo di nove anni fa ci ha lacerato, ma non ci ha sorpresi.

Il nostro compagno Lambros Fountas è morto in uno scontro armato con gli sbirri durante l’espropriazione di un veicolo a Dafni. Conoscendo Lambros, conoscevamo l’insieme delle sue scelte come rivoluzionario. Conoscendo Lambros conoscevamo la sua solida formazione, l’assenza delle infatuazioni, la sua profonda etica umana, che gli facevano percepire il suo impegno rivoluzionario in maniera piena e totale. Lo avevamo incontrato nelle assemblee, negli spazi occupati, nelle manifestazioni, proteste, incontri cospirativi, rivolte insurrezionali, azioni antifasciste, negli incendi notturni. E non è stata una sorpresa per noi quando, con la sua morte, abbiamo scoperto che le sue scelte rivoluzionarie includevano anche la partecipazione nel gruppo armato Lotta Rivoluzionaria. Continue reading

(it-en) Amburgo (Germania): Consolato italiano vandalizzato in solidarietà con prigionieri anarchici

Amburgo (Germania): Consolato italiano vandalizzato in solidarietà con prigionieri anarchici

Nella notte di 28 maggio [2019] sul consolato italiano di Amburgo è stata lasciata le scritta: “Solidarietà con i prigionieri in Italia! (A)”. Inoltre, la targa del consolato è stata strappata dal muro e rubata.

[Tratto da anarhija.info].

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Hamburg, Germany: Italian Consulate Vandalized in Solidarity with Anarchist Prisoners

On the night of May 28th [2019], the Italian Consulate in Hamburg was tagged with the words: “Solidarity with the Prisoners in Italy! (A)”. Additionaly, the consulate plaque was torn from the wall and stolen.

[Text taken from mpalothia.net].

(it-en) Montreal (Québec, Canada), maggio 2019: Sabotato veicolo dei profittatori di carceri

Montreal (Québec, Canada), maggio 2019: Sabotato veicolo dei profittatori di carceri

Un bel modo per trascorrere la serata

Alcune sere fa ci siamo imbattuti in un veicolo della Englobe. Englobe è un’azienda di ingegneria ambientale, subappaltata per eseguire valutazioni in loco per il carcere per gli immigrati a Laval. Abbiamo frantumato il parabrezza, tagliato tutte le gomme e lasciato la scritta sulla fiancata “No carcere per gli immigrati”. Questa è stata una spontanea e semplice espressione della nostra rabbia verso tutti quelli che sono coinvolti nella costruzione della prigione. Speriamo che almeno una persona farà a meno di andare a lavoro il prossimo giorno.

Questo è stato un piccolo gesto, ma molto facile da realizzare. Questi veicoli dell’azienda si trovano ovunque. Fanculo tutte le prigioni e chiunque coinvolto nella costruzione di queste.

[Tratto da anarhija.info].

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Montreal (Québec, Canada), May 2019: Sabotage Action Against Prison Profiteers Englobe

A Nice Way to Pass the Evening

A few nights ago we stumbled upon an Englobe work vehicle. Englobe is an environmental engineering company subcontracted to perform site evaluation for the migrant prison in Laval. We smashed out the windshield, slashed all the tires, and spray-painted “No Migrant Prison” on the side. This was a spontaneous and easy expression of our anger towards all those involved with building this prison. We hope it prevented at least one worker from getting to their job the next day.

This was a small gesture, but very easy to perform. These company cars are everywhere. Fuck all prisons and anyone involved in building them.

[Text taken from mpalothia.net].

(it-en) Montreal, Canada: Sabotato studio di progettazione del carcere

Montreal, Canada: Sabotato studio di progettazione del carcere

Nella notte del 14 aprile [2019] abbiamo fatto una visita alla sede di Lemay in St. Henri per dare un contributo alla lotta contro la costruzione del nuovo previsto carcere per migranti, che dovrebbe essere aperto nel 2021 a Laval, QC.

Lemay è il maggior studio di architettura coinvolto nella progettazione del carcere. Abbiamo chiuso le entrate dell’edificio inserendo della colla in tutte le serrature, distruggendo i sensori elettronici che permettono l’accesso allo stabile mediante il tesserino, e serrando le maniglie assieme con un lucchetto ad arco su varie entrate. I cancelli del garage sono stati bloccati da una combinazione di strisce chiodate e fumogeni, che sono stati sistemati per attivarsi all’apertura delle porte. Supponiamo che i dipendenti e i clienti dell’azienda hanno avuto difficoltà per entrare nell’edificio il giorno dopo, e speriamo che continueranno a sentire gli effetti dell’escalation delle azioni contro di loro e altri coinvolti in questo progetto.

Vogliamo fermare la realizzazione di questa prigione. Vogliamo distruggere le istituzione dell’esclusione, della reclusione, di sorveglianza che sostengono la supremazia bianca e il capitalismo, e inviare la nostra solidarietà a coloro che lottano contro la violenza da cui questi dipendono.

Chiudiamole tutte.
Né frontiere né prigioni.

[Tratto da anarhija.info].

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Montreal, Canada: Architecture Firm Designing Migrant Prison Sabotaged

On the night of April 14th, we paid a visit to Lemay’s headquarters in St. Henri to make a contribution to the struggle against the construction of a proposed new migrant prison, set to open in 2021 in Laval, QC.

Lemay is a major architecture firm involved in designing the prison. We shut off access to the building by gluing all the locks, smashing the electronic sensors that permit access to the building by key cards, and u-locking door handles together at multiple entrances. The garage doors were blocked by a combination of spike strips and smoke bombs, which were rigged to go off if the garage doors opened. We assume that employees and company clients had a hard time accessing the building the next day, and hope they will continue to feel the effects of escalating actions against them and others involved in the project.

We want to stop this prison from happening. We want to undo the institutions of exclusion, confinement, and surveillance that uphold white supremacy and capitalism, and send our solidarity to all those struggling against the violence they depend on.

Let’s shut it all down.
No borders, no prisons.

[Text taken from actforfree.nostate.net].

(it-en-gr) Atene, Grecia, 14.05.2019: Attacco contro la stazione di polizia di Kaisariani

Atene, Grecia, 14.05.2019: Attacco contro la stazione di polizia di Kaisariani

Orchestrando le melodie della distruzione

Il 14 maggio non era una serata normale per i poliziotti della stazione di polizia di Kaisariani [ad Atene]. Poco prima delle 4.00, mentre la città dormiva nell’oscurità e gli sbirri dormivano nella loro pigrizia, li svegliavamo con la melodia assordante del fuoco che perfettamente accompagnava le loro urla acute. Lo spettacolo è stato completato da suoni di esplosioni e dalle urla di alcuni sfortunati poliziotti che hanno preso fuoco e sono finiti in ospedale.

L’impenitente guerrigliero urbano e prigioniero politico Dimitris Koufontinas è ancora una volta in sciopero della fame per chiedere la concessione di regolari permessi di prigione. Le autorità carcerarie e alcuni pubblici ministeri che agiscono da avanguardia insieme a SYRIZA stanno applicando pressione politica e fisica, prendendo di mira il compagno, negandogli il permesso e presentandogli il seguente ultimatum di estorsione: rinuncerai ai tuoi valori o taglieremo i tuoi permessi. Da parte nostra, non lasciamo perdere tempo. Ogni minuto che la sua richiesta non viene soddisfatta, il nostro odio cresce e stiamo preparando nuove azioni con una grande intensificazione. Se Dimitris Koufontinas subisce qualcosa, le conseguenze saranno ingestibili. Ti bruceremo vivo.

Segnale incendiario in risposta alla chiamata per un Maggio nero

Sono passati 10 anni da quando l’anarchico rivoluzionario Mauricio Morales è rimasto ucciso per la detonazione dell’ordigno esplosivo che stava trasportando. Durante questi 10 anni la sua memoria non è affatto svanita. Alcuni sono avvezzi a dire che il tempo è il miglior dottore perché ammorbidisce le ferite causate dal dolore e dalla tristezza. Ma la pensiamo diversamente. Ogni volta che ci riprendiamo dalla perdita di un compagno, siamo ancora più convinti e ci muoviamo in modo più determinato con le nostre azioni. Onoriamo la sua memoria attraverso le nostre azioni e i nostri attacchi di odio. Al momento riteniamo inappropriato fornire un’analisi. Lasciamo che il linguaggio del fuoco si esprima per noi.

P.S.: La nostra azione si è svolta diverse ore prima del 34° anniversario del giorno in cui il guerrigliero urbano anarchico Christos Tsoutsouvis venne assassinato durante una sparatoria con la polizia a Gyzi. Stava per porre fine alle misere vite di tre agenti di polizia. OGNI GIORNO C’E’ UN PREZZO DA PAGARE PER CHRISTOS TSOUTSOUVIS.

Gruppo “Sinfonia Caotica” [in greco: Ομάδα “Χαοτική Συγχορδία”]

Tratto e tradotto a partire dall’inglese: actforfree.nostate.net
Il testo in greco è a questo link: athens.indymedia.org

[Tratto da anarhija.info].

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Athens, Greece, May 14th, 2019: Attack Against Kaisariani Police Station

Orchestrating Melodies of Destruction

May 14th was not an ordinary night for the cops at Kaisariani Police Station. Just before 4AM, while the city slept in darkness and the cops slept in their laziness, we woke them up with the deafening melody of the fire that perfectly accompanied their high-pitched screams. The spectacle was completed by sounds of explosions and the screams of some unlucky cops who caught on fire and ended up in hospital.

The unrepentant urban guerrilla and political prisoner Dimitris Koufontinas is once again on hunger strike to demand the granting of regular furloughs from prison. The prison authorities and some prosecutors acting as a vanguard along with SYRIZA are applying political and physical pressure, targeting the comrade, denying him permission and presenting him with the following ultimatum of extortion: you will renounce your values or we will cut off your furloughs. We for our part do not let time go to waste. Every minute his request is not met, our hatred grows, and we are preparing new actions with greater escalation. If Dimitris Koufontinas suffers anything the consequences will be unmanageable. We will burn you alive.

Incendiary Signal in Response to the Call for a Black May

10 years have passed since Anarchist revolutionary Mauricio Morales was killed when the explosive device he was carrying detonated. During those 10 years his memory has not faded at all. Some are accustomed to saying that time is the best doctor because it softens the wounds caused by the pain and sadness. But we think differently. Every time we recover from the loss of a comrade, we are convinced even more, and we move in a more determined way with our actions. We honor his memory through our actions and our hateful attacks. We find it inappropriate at the moment to provide an analysis. We let the language of fire speak for us.

PS: Our action took place several hours before the 34th anniversary of the day when the Anarchist urban guerrilla Christos Tsoutsouvis was assassinated during a shootout in Gyzi with the cops. He was about to end the miserable lives of three police officers. EVERYDAY THERE IS A PRICE TO PAY FOR CHRISTOS TSOUTSOUVIS.

“Chaotic Symphony” Group

[Taken from actforfree.nostate.net].

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Ανάληψη ευθύνης για την επίθεση στο Α.Τ. Καισαριανής

Ενορχηστρώνοντας μελωδίες της καταστροφής

Τα ξημερώματα της 14ης Μαϊου δεν ήταν μια συνηθισμένη βραδιά για τους μπάτσους που βρίσκονταν στο Α.Τ Καισαριανής. Λίγο πριν τις 4, ενώ η πόλη ήταν βυθισμένη στο σκοτάδι και οι μπάτσοι στη νωχεληκότητά τους, τους ξυπνήσαμε με την εκκωφαντική μελωδία της φωτιάς την οποία τέλεια συνόδευσαν φωνητικά με τα υψίφωνα ουρλιαχτά τους. Το θέαμα ολοκλήρωσαν ο κρουστός ήχος της έκρηξης από τα γκαζάκια και κάποιοι όχι και τόσο τυχεροί μπάτσοι που αναγκάστηκαν, λουσμένοι από φλόγες, να χορέψουν στις πύρηνες νότες και να καταλήξουν τελικά στο νοσοκομείο.

Ο αμετανόητος αντάρτης πόλης και πολιτικός κρατούμενος Δημήτρης Κουφοντίνας πραγματοποιεί ακόμη μία φορά απεργία πείνας, διεκδικώντας την χορήγηση νέων τακτικών αδειών. Το συμβούλιο της φυλακής και μερικοί εισαγγελίσκοι σαν εμπροσθοφυλακή, τα σιχάματα που ακούνε στα επίθετα Μητσοτάκη-Μπακογιάννη με τις γραφικές πιέσεις τους και ο ΣΥΡΙΖΑ με την πολιτική και φυσική (όπως φαίνεται) στοχοποιήση προς τον σύντροφο, του αρνούνται την χορήγηση άδειας και του θέτουν τον εξής εκβιασμό: θα αποκηρύξεις τις αξίες σου ή σου κόβουμε τις άδειες. Η επιλογή του μέσου της απεργίας πείνας ήταν για τον ίδιο μονόδρομος. Ξαναπιάνει όπως είπε το νήμα της αντίστασης και εμείς από τη μεριά μας δεν αφήσαμε τον χρόνο να πάει χαμένο. Κάθε λεπτό που δεν ικανοποιείται το αίτημα του, το μίσος μας διογκώνεται και προετοιμάζουμε νέες δράσεις με μεγαλύτερη κλιμάκωση. Αν ο Δημήτρης Κουφοντίνας πάθει το οτιδήποτε οι συνέπειες θα είναι μη διαχειρίσιμες. Θα σας κάψουμε ζωντανούς.

Εμπρηστικό σινιάλο στο κάλεσμα για Μαύρο Μάη

Δέκα χρόνια πέρασαν από την στιγμή που ο αναρχικός επαναστάτης Μαουρίσιο Μοράλες σκοτώθηκε όταν εξερράγη ο εκρηκτικός μηχανισμός που μετέφερε. Σε αυτά τα 10 χρόνια η μνήμη του δεν ξεθώριασε ούτε στο ελάχιστο. Συνηθίζετε να λέγεται ότι ο χρόνος αποτελεί τον καλύτερο γιατρό αφού απαλύνει τις πληγές που αφήνει ο πόνος και κάθε άσχημο συναίσθημα. Η περίπτωση μας όμως αποτελεί παράδοξο. Κάθε φορά που αναπολούμε τον χαμό του συντρόφου πεισμώνουμε ακόμα περισσότερο βαδίζουμε με πιο σίγουρο και στιβαρό βήμα στις επιλογές μας. Τιμούμε την μνήμη του μέσα από τις πράξεις μας και τις ακόρεστες από μίσος επιθέσεις μας. Θεωρούμε άστοχη την χρονική στιγμή για αναλύσεις επί αναλύσεων. Αφήσαμε τις πύρινες γλώσσες να μιλήσουν για μας.

Υ.Γ. Δράσαμε κάποιες ώρες πριν συμπληρωθούν 34 χρόνια από την ημέρα που ο αναρχικός αντάρτης πόλης Χρήστος Τσουτσουβής δολοφονήθηκε μαχόμενος στο Γκύζη από μπάτσους. Πρόλαβε να τερματίσει την άθλια ύπαρξη τριών αστυνομικών. ΤΙΜΗ ΓΙΑ ΠΑΝΤΑ ΣΤΟΝ ΧΡΗΣΤΟ ΤΣΟΥΤΣΟΥΒΗ

Ομάδα “Χαοτική Συγχορδία”

[Taken from athens.indymedia.org].

(it-en-fr) Saint-Jean-Bonnefonds (Loira), Francia: Fuoco a Eurovia

Saint-Jean-Bonnefonds (Loira), Francia: Fuoco a Eurovia

Testo rielaborato da un articolo della stampa di regime (“Le Progrès”, martedì 14 maggio 2019).

Il fuoco è scoppiato all’interno della compagnia Eurovia [una società appartenente al famigerato gruppo Vinci] a Saint-Jean-Bonnefonds nella notte compresa tra lunedì e martedì intorno alle 2.45 del mattino. Diversi vigili del fuoco delle caserme dell’agglomerato di Saint Etienne convergevano al chemin de Littes. Quando arrivarono, quattro camion, due escavatori e diversi veicoli commerciali nel parcheggio della compagnia erano già stati distrutti dalle fiamme. I soccorritori hanno dovuto dispiegare tre manichette antincendio per impedire che l’incendio si diffondesse nell’edificio amministrativo.

La polizia ha aperto un’indagine: la tesi dolosa è quella favorita dagli investigatori. In effetti sono stati identificati tre punti di accensione separati. Il danno ammonterebbe a quasi un milione di euro. La disoccupazione tecnica è prevista, così come i ritardi nei lavori in corso sul sito.

Secondo Radio Scoop “otto veicoli hanno preso fuoco […]. In particolare, i camion per il trasporto di detriti sono stati danneggiati lungo la strada. Più in alto, sono stati bruciati anche un escavatore, un camion a pianale e un camion a vuoto. Infine, vicino agli edifici della compagnia [Eurovia], due veicoli commerciali sono stati danneggiati”.

Tratto e tradotto a partire dall’inglese: actforfree.nostate.net
Il testo in francese è a questo link: attaque.noblogs.org

[Tratto da anarhija.info].

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Saint-Jean-Bonnefonds (Loire), France: Fire at Eurovia

Le Progrès / Tuesday May 14 2019

Fire broke out within the Eurovia company [a company that belongs to the infamous Vinci group] in Saint-Jean-Bonnefonds during Monday to Tuesday night at around 2.45am. Several fire-fighters of the barracks of the Saint Etienne agglomeration converged at the chemin de Littes. When they arrived, four trucks, two excavators and several utility vehicles in the company car park had already been destroyed by the flames. Rescuers had to deploy three fire hoses to prevent the fire spreading to the administrative building.

Police have opened an investigation: the arson thesis is that favoured by the investigators. In fact, three separate ignition points were identified. The damage would amount to almost a million euros. Technical unemployment is expected, as well as delays in work in progress on the site.

According to Radio Scoop, “eight vehicles caught fire […]. In particular, trucks for transporting rubble were damaged down the street. Higher up, an excavator, a flatbed truck and a vacuum truck were also burned. Finally, near the company buildings, two utility vehicles were damaged”.

[Taken from actforfree.nostate.net].

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Saint-Jean-Bonnefonds (Loire) : Incendie chez Eurovia

Le Progrès / mardi 14 mai 2019

Un incendie s’est déclaré au sein de la société Eurovia [société qui appartient au bien connu groupe Vinci; NdAtt.] à Saint-Jean-Bonnefonds dans la nuit de lundi à mardi vers 2 h 45. Plusieurs pompiers des casernes de l’agglomération stéphanoise ont convergé chemin des Littes. A leur arrivée, quatre poids-lourds, deux pelles mécaniques et plusieurs utilitaires garés sur le parking de la société avaient été détruits par les flammes. Les secours ont du déployer trois lances incendie pour éviter la propagation au bâtiment administratif.

La police a ouvert une enquête : la thèse de l’incendie volontaire est privilégiée par les enquêteurs. En effet, trois départs de feu distinct ont été identifiés. Le préjudice s’élèverait à près d’un million d’euros. Du chômage technique est à prévoir, tout comme du retard sur des travaux en cours sur le site.

Selon Radio Scoop, « huit véhicules ont pris feu […]. Des camions de transports de gravats ont notamment été endommagés en bas de la rue. Plus haut, une pelle sur pneus, un camion plateau et un camion aspirateur ont également été incendiés. Enfin, près des bâtiments de la société, deux utilitaires ont été endommagés ».

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en) Roma, Italia: Per un Maggio Sovversivo (07/05/2019)

Per un Maggio Sovversivo

Nonostante ciò che ci spinge all’azione sia principalmente la soddisfazione del nostro bisogno di superare la frustrazione e il senso di impotenza a cui questo sistema di oppressione vorrebbe costringerci, stavolta ci ronzava per la testa qualche ragionamento, che intendiamo comunicare. Ci siamo accorti che andare in giro di notte illuminandola con incendi mirati è una pratica che si sta diffondendo. Obiettivi mirati come veicoli di ditte coinvolte in progetti di dominio (come guerre, la costruzione di strutture di detenzione, rimpatri forzati,etc.), infrastrutture della rete tecnologica (come laboratori,ripetitori di antenne, centraline di fibra ottica e le aziende che le gestiscono o che con esse collaborano) vengono attaccati con maggiore frequenza e con mezzi semplici e di facile reperibilità. Questo, unito alla loro diffusione nei territori e nelle metropoli aiuta la riproducibilità di azioni contro di essi. In particolare abbiamo visto aumentare gli attacchi a veicoli del car sharing Enjoy di proprietà di ENI, multinazionale italiana che da decenni devasta territori e saccheggia risorse supportata dallo Stato italiano. Così, per dare forza a questo fronte della guerra sociale in atto, la notte del 7 Maggio abbiamo lasciato del materiale infiammabile e relativi inneschi su 6 auto, gli abbiamo dato fuoco e siamo andati via. Attacchi e sabotaggi anarchici sono infatti poco più che scintille nel buio, ma quando convergono su un medesimo obiettivo o si concentrano in un periodo o luogo specifico lo spettacolo può essere emozionante, oltre che causare qualche grattacapo in più ai difensori e foraggiatori di questo sistema. Come nel caso della recente campagna contro Poste italiane che collaborava ai rimpatri degli indesiderati dai benestanti europei, attraverso la sua compagnia controllata Mistral Air. Gli incessanti attacchi sotto diverse forme hanno costretto Poste Italiane a cessare la propria collaborazione con lo Stato e successivamente a diramare un comunicato ufficiale nel quale affermava nero su bianco di non effettuare più rimpatri. Una prova in più che l’azione diretta se ben mirata e contestualizzata ha la sua efficacia. Questo è il nostro invito a ricordarcene più spesso e a non limitarci a sporadiche per quanto spettacolari lampi nell’oscurità; prestiamo orecchio a dove tira il vento e alle proposte di campagne specifiche di attacco, incendiamo con costanza e determinazione le notti del “migliore dei mondi”, rendiamo visibile la guerra sociale in corso che il potere cerca di invisibilizzare a tutti i costi e che altrimenti vivrebbe solo nella testa dei sovversivi e sui loro siti internet.

Ci uniamo all’indizione di un Maggio Sovversivo Internazionale in solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione in Italia.
Che tanti fuochi si accendano rincorrendosi l’un l’altro finché finalmente divampi la prateria!

Solidarietà ai compagni/e che hanno subito durissime condanne in primo grado per il processo “Scripta Manent”… Vendetta!!!
Solidarietà ai detenuti/e e inquisiti/e per le operazioni “Panico, Renata, Scintilla”, alle compagne arrestate a Madrid, a Stefano e Marco arrestati a Parigi.
Un pensiero infine al compagno Mauricio Morales a dieci anni dalla sua morte.
Per l’Anarchia

[Tratto da anarhija.info].

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For a Subversive May

Despite the fact that our action is usually driven by the need to overcome the frustration and sense of powerlessness that this system of oppression would force us into, this time some thoughts have been buzzing around in our heads and we would like to communicate them. We realized that going around lighting up the night with targeted fires is a practice that is spreading.
Specific objectives such as vehicles of companies involved in projects of dominion (such as wars, the construction of detention centres, forced repatriations, etc.), technological network infrastructures (such as laboratories, antenna repeaters, fibre optic exchanges and companies that manage them or collaborate with them) are being attacked more frequently and with simple and easily available means.
This, along with their spreading throughout the country and in the metropolises favours the reproducibility of actions against them. In particular, we have seen more and more attacks on the Enjoy car-sharing vehicles owned by ENI, an Italian multinational which, with the support of the Italian State, has been ravaging territories and looting resources for decades. So, to strengthen this front in the ongoing social war, on the night of May 7th we left combustible material and related primers on 6 cars, ignited them and went away. Anarchist attacks and sabotage are actually little more than sparks in the dark, but when they converge on the same target or concentrate within a specific time or place, the show can be exciting, as well as cause a few more headaches for the defenders and foragers of this system.
For example in the case of the recent campaign against Poste Italiane, which collaborated in the repatriation of undesirables by the well-off Europeans, through its subsidiary company Mistral Air. The incessant attacks in various forms forced Poste Italiane to put an end to its collaboration with the State and issue an official statement in which it stated in black and white that it would no longer carry out repatriations.  Another example that direct action if well aimed and contextualized can be effective.
This is our invitation to remind ourselves more often and not limit ourselves to sporadic though spectacular flashes in the dark; let’s listen to the way the wind is blowing and to the proposals of specific campaigns of attack, set fire to the nights of the “best of worlds” with constancy and determination, make visible the ongoing social war that power seeks to render invisible at all costs and that otherwise would live only in the heads of subversives and on their internet sites.

We join the call for an International Subversive May in solidarity with the comrades affected by the repression in Italy.
Let so many fires light up chasing one another until the whole prairie is ablaze!

Solidarity with the comrades who have been dealt harsh first-degree sentences for the “Scripta Manent” trial … Vengeance !!!
Solidarity with the imprisoned / investigated / for the operations “Panico, Renata, Scintilla”, to the comrades arrested in Madrid, to Stefano and Marco arrested in Paris.
Lastly a thought to comrade Mauricio Morales ten years after his death.
For Anarchy

[Translation from actforfree.nostate.net].

(it-en) Firenze, Italia: Come Paganini: non ripeto!

Come Paganini: non ripeto!

Me ne stavo lì, impilato come un pilone nel cemento, in quella città un tempo ombrosa di briganti, banditi e avventure e ora luccicosa di vetrine e riccastri.
Diciamoci la verità, la mia vita era una noia mortale: ripetevo, ripetevo, ripetevo!
E così, una bella notte di quasi una settimana fa, ho deciso di spegnermi, illuminandomi.
Prendendo esempio dai tanti che mi hanno preceduto in lungo e in largo per il mondo, mi sono suicidato, per riaffermare la mia libertà dal giogo della coazione a ripetere!
Ringrazio la diavolina e la benzina per avermi dato una mano!
Un caloroso (è proprio il caso di dirlo!) abbraccio a chi sceglierà di seguire il mio esempio!
Ripetitori di tutto il mondo unitevi… in un grande falò!

Dedico il mio suicidio a tutti/e gli/le indagati/e e arrestati/e anarchici/e in italia e nel mondo!
Un forte abbraccio di vita alla compagna Anahi Salcedo e un forte abbraccio di morte ai suoi torturatori
Con Punky Mauri nella memoria e nel cuore

[Tratto da anarhija.info].

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Like Paganini, I don’t repeat!

I stood there, stacked like a pylon in the concrete, in that once-shadowy city of brigands, bandits and adventures now gleaming with shop windows and filthy rich.
Let’s face it, my life was a deadly bore: I repeated, repeated, repeated!
And so, one beautiful night almost a week ago, I decided to quit, lighting myself up.
Taking as an example the many that have preceded me far and wide around the world, I committed suicide, to reaffirm my freedom from the yoke of the compulsion to repeat!
Thanks to the firelighter and petrol for helping me out!
A warm (the appropriate word!) hug to those who chooses to follow my example!
Repeaters of the world unite … in a huge bonfire!

I dedicate my suicide to all the investigated and those arrested anarchists in Italy and the world!
A strong embrace of life to the comrade Anahi Salcedo and a strong embrace of death to her torturers
With Punky Mauri in memory and in the heart

[*An Italian saying for refusing to repeat a gesture deriving from composer and violinist Paganini’s refusal in 1825 to do an encore for the King and being expelled from the country for two years as a result].

[Translation from actforfree.nostate.net].

(it-en-fr) Roma: Attaccate auto ENI Enjoy

Tratto da roundrobin.info:

Roma: Attaccate auto ENI Enjoy

In una notte di fine Marzo abbiamo disposto materiale infiammabile e inneschi per incendiare 5 auto car sharing Eni Enjoy.
Attaccare lo stato e i suoi interessi neocoloniali senza indugi.
Solidarietà e vicinanza con gli/le arrestatx e gli/le indagatx per le Op. Scintilla e Renata.
Ai/alle prigionierx per le Op. Scripta Manent e Panico un saluto rosso fuoco.
A tuttx gli/le anarchicx reclusx e latitantx nel mondo, forza!

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Rome, Italy: ENI “Enjoy” service cars attacked

On a night in late March we have positioned incendiary devices and triggers to set fire to five cars of ENI Enjoy car sharing service.
Attack the State and its neo-colonial interests without delay.
Solidarity and closeness with the arrested and the investigated for Scintilla and Renata operations.
A fiery red greeting to the prisoners of Scripta Manent and Panico operations.
To all the imprisoned and fugitives anarchists in the world, strength!

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Depuis attaque.noblogs.org:

Rome, Italie : Attaque contre des voitures d’ENI Enjoy

Une nuit de fin mars, on a placé des matières inflammable et des amorçages, pour incendier 5 voitures du carsharing Enjoy, d’ENI [Enjoy est un service de carsharing, présent avec ses voitures rouges dans six grandes villes italiennes – il appartient au géant des hydrocarbures et de l’énergie ENI, dont la majorité des actions est détenue par l’État italien; NdAtt.].

Attaquer sans délai l’État et ses intérêts néocoloniales.
Solidarité et proximité avec les arrêté.e.s et les inculpé.e.s des opérations Scintilla et Renata.
Un salut rouge comme le feu pour les prisonnier.e.s des opérations Scripta Manent et Panico.
A tou.te.s les anarchistes enfermé.e.s ou en cavale, partout dans le monde : courage !