Category Archives: Répression

(it-fr) Portogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf.jpgPortogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

Ricordiamo che il nostro compagno anarchico Gabriel è stato arrestato in Portogallo lo scorso 25 gennaio dopo un anno e mezzo di latitanza.

Durante la sua prigionia nelle celle della polizia giudiziaria di Porto, la difesa ha lavorato affinché venisse posto immediatamente in libertá come «diritto» prevede. Ma, come sappiamo, il diritto è inversamente proporzionale al potere e il Portogallo ha dimostrato ampiamente di sottostare a quello dello stato spagnolo che vuole annientare completamente il nostro compagno. Non c’è riuscito con 32 anni di sbarre, isolamento, torture e vessazioni di ogni tipo, come puó pensare di riuscirci adesso?!? Continue reading

(it-fr) Italia: Una lettera di Peppe dal carcere di Alessandria (08/02/2020)

Italia: Una lettera di Peppe dal carcere di Alessandria (08/02/2020)

Casa circondariale “San Michele” (Alessandria), 08/02/20

Un forte abbraccio a tutti i compagni che mi sono stati vicino e a quelli che fuori il C. C. d’Alessandria hanno espresso solidarietà rumorosa e in un orario inaspettato e a chi nonostante tutto pur essendo incarcerato ha quel cuore che batte per l’azione diretta contro Stato, chiesa e capitale e i suoi servi in divisa, riuscendo a liberarsi da quelle catene fisiche e mentali che p. m., la direzione del D.A.P e la procura di Torino vorrebbe stritolare intorno a noi. Continue reading

(it-fr) Russia: Aggiornamento sulla situazione di Il’ja Romanov (febbraio 2020)

Russia: Aggiornamento sulla situazione di Il’ja Romanov (febbraio 2020)

Il 18 e il 19 febbraio 2020 sono stati organizzati a Mosca presidi in solidarietà a Il’ja, attualmente rinchiuso in una colonia penale della Mordovia. Nel mese di ottobre Il’ja è stato colpito da un ictus. Da allora è rinchiuso in una struttura sanitaria all’interno della colonia stessa, struttura non adeguata alle sue condizioni ancora estremamente critiche. Il compagno è, infatti, parzialmente paralizzato (si parla di metà corpo completamente paralizzato), ha difficoltà a parlare, ad alimentarsi e a compiere in autonomia anche le più semplici azioni quotidiane. I parenti di Il’ja e i suoi legali sono stati messi al corrente della situazione giorni dopo l’ictus e solo dopo due settimane e mezzo è stato concesso l’incontro di Il’ja con un neurologo. Non è stato pensato per lui alcun percorso riabilitativo, a tutte le richieste degli avvocati di trasferirlo in un ospedale è stata data risposta negativa e per settimane né i parenti né gli avvocati hanno potuto incontrare Il’ja e capire la gravità della situazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Porto, Portogallo: Aggiornamenti su Gabriel Pombo Da Silva

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf.jpgPorto, Portogallo: Aggiornamenti su Gabriel Pombo Da Silva

Dopo un mese di detenzione del nostro compagno Gabriel, arrestato il 25 gennaio scorso in Portogallo, il tribunale di Guimaraes si è espresso a favore dell’estradizione nello Stato spagnolo.

Questa notizia non ci stupisce, vista la vendetta che la giudice Mercedes Navarro del tribunale numero due di Girona vuole mettere in atto nei confronti di Gabriel. Questa giudice è la stessa che nel maggio del 2016 avvisò l’allora direttore del carcere di Dueñas (Palencia) di occultare l’ordine di liberazione immediata per Gabriel che, dopo tre settimane di “sequestro” assaporò finalmente la libertà il 16 giugno (per questo la Navarro fu denunciata per “prevaricaciòn“). Continue reading

(it-en-fr) Pau, Francia: Damien è di nuovo in prigione (febbraio 2020)

Pau, Francia: Damien è di nuovo in prigione (febbraio 2020)

Il compagno anarchico Damien Camélio è di nuovo in galera. È rinchuiso nella prigione di Pau, per scontare una pena di cinque mesi. È stato condannato per violenza su un agente di polizia, a causa di un litigio avvenuto a Saint Malo, il 31 luglio 2017. Continue reading

(it-fr-es) Portogallo: Richiesta di sostegno economico per la difesa legale di Gabriel Pombo Da Silva (febbraio 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf-225x300.jpgPortogallo: Richiesta di sostegno economico per la difesa legale di Gabriel Pombo Da Silva (febbraio 2020)

Il nostro compagno Gabriel, arrestato lo scorso 25 gennaio 2020 in Portogallo, continua ad essere rinchiuso nelle celle della polizia giudiziaria di Porto in attesa di una possibile estradizione in Spagna. La seconda parte del processo iniziato il 27 gennaio non è ancora cominciata e avrà luogo nei prossimi giorni. Fino a nuova comunicazione, l’indirizzo per scrivergli continua ad essere lo stesso (Gabriel Pombo Da Silva, EPPJ Porto, Rua Assis Vaz 109, 4200-096 Porto, Portugal). Continue reading

(it-en-fr) Italia: Ci risiamo – Rinvenute microspie a Pisa e a Follonica (31/01/2020)

Italia: Ci risiamo – Rinvenute microspie a Pisa e a Follonica (31/01/2020)

In data 31 Gennaio sono state rinvenute microspie* nella sede del Garage Anarchico di Pisa e nell’abitazione di un compagno a Follonica. I marchingegni erano collegati all’impianto elettrico degli stabili e sono serviti per ascoltare le conversazioni per un periodo di svariati mesi. C’è da dire che gli spioni sono entrati negli ambienti sfruttando una tecnologia che fa una sorta di ecografia all’interno delle serrature. Continue reading

(it-en-fr) Atene, Grecia: E’ terminato il processo contro l’anarchico Dinos Giagtzoglou (24/01/2020)

Atene, Grecia: E’ terminato il processo contro l’anarchico Dinos Giagtzoglou (24/01/2020)

La seconda Corte d’appello di Atene, situata all’interno del carcere di Korydallos, composta da tre giudici, ha scagionato Dinos dai reati di appartenenza e partecipazione ad un’organizzazione terroristica (l’accusa si riferiva alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco), fabbricazione di esplosivi e finanziamento di un’organizzazione terroristica, ritenendolo colpevole di possesso di materiale esplosivo e di possesso illegale di pistole e munizioni. Continue reading

(it-en-fr) Atene, Grecia: Arrestati gli anarchici Konstantina Athanasopoulou e Giannis Michailidis (29/01/2020)

Atene, Grecia: Arrestati gli anarchici Konstantina Athanasopoulou e Giannis Michailidis (29/01/2020)

Secondo le informazioni pubblicate su “Athens Indymedia” e sui media greci, i compagni anarchici latitanti e ricercati Giannis Michailidis e Konstantina Athanasopoulou, più una terza persona, sono stati arrestati mercoledì 29 gennaio 2020, in un’auto presumibilmente rubata, nel sobborgo di Agia Paraskevi ad Atene. Continue reading

(it-en-fr) Italia: Non sono mele marce. Manifesto in solidarietà a Paska (gennaio 2020)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/01/manif.pngItalia: Non sono mele marce. Manifesto in solidarietà a Paska (gennaio 2020)

Il 17 settembre 2019 si è aperto il processo ai danni del nostro compagno Paska, accusato di resistenza e lesioni aggravate nei confronti dei suoi carcerieri, in occasione di una traduzione [da un carcere ad un altro].

I due spintoni dati ad alcuni secondini della scorta sono stati la reazione minima al trattamento che, in più occasione, gli avevano riservato: da ultimo, nella trasferta del 18 ottobre 2018, una guida da rally del blindato che gli aveva provocato un forte colpo alla testa e al costato.

D’altra parte, fin dal suo arrivo a La Spezia la direzione carceraria aveva deciso di riservargli in modo arbitrario misure ancor più restrittive, come rallentamenti della posta, divieti di incontro, isolamento, fino al regime differenziato di 14bis, corredato dal divieto di fare l’aria con gli altri detenuti. Continue reading

(it-fr) Genova, Italia: Solidarietà con Beppe (dicembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgGenova, Italia: Solidarietà con Beppe (dicembre 2019)

I carabinieri del ROS hanno eseguito nella giornata di giovedì 17 dicembre un’ordinanza di custodia cautelare al compagno anarchico Giuseppe Bruna, già rinchiuso nel carcere di Pavia in seguito all’“Operazione Prometeo”, nella quale veniva accusato dell’invio di plichi esplosivi a due magistrati torinesi impegnati nella lotta agli anarchici e al direttore del DAP impegnato nelle sue attività di carceriere.

Nell’ordinanza più recente gli vengono mosse accuse relative al posizionamento di un ordigno nei pressi di un postamat nella città di Genova, in un periodo in cui le poste italiane subivano numerosi attacchi in tutta la penisola causa la loro collaborazione alle espulsioni degli immigrati attraverso la compagnia aerea Mistral Air. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Apprendiamo che nella mattinata del 26 novembre è stato arrestato dalla DIGOS di Torino, in provincia di Verona, il compagno anarchico Giuseppe Sciacca. Contestualmente all’arresto è stata perquisita l’abitazione dove risiede. Attualmente non è noto se siano avvenute altre perquisizioni. L’accusa è di “fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo”, per l’invio, nel 2016, di un plico esplosivo alla Ladisa, l’azienda che allora gestiva la mensa nel CPR di Torino. Un episodio già contestato, insieme ad altri, agli arrestati del 7 febbraio scorso all’interno dell’operazione repressiva “Scintilla”; difatti una nota della questura torinese definisce l’arresto come una sorta di estensione di questa operazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Cagliari, Sardegna (Italia): Manifesto in solidarietà con gli indagati dell’operazione “Lince”

https://nobordersard.files.wordpress.com/2019/10/df2.png?w=500Cagliari, Sardegna (Italia): Manifesto in solidarietà con gli indagati dell’operazione “Lince”

No basi

Mercoledì 18 settembre 2019 la procura di Cagliari ha chiuso le indagini riguardanti il ciclo di lotta antimilitarista negli anni 2014 – 2017, accusando quarantacinque persone.

Cinque di essi sono accusati di 270bis, “associazione sovversiva con finalità di terrorismo”, mentre i restanti vengono accusati di aver preso parte ad alcuni momenti di lotta collettiva quali cortei ai poligoni [militari] o in città,o per aver violato un foglio di via.

Lo Stato italiano presenta ora il conto cercando di farla pagare ad alcuni  dei tanti che in quegli anni si sono battuti per bloccare le esercitazioni e per mettere i bastoni tra le ruote ai militari che occupano la nostra terra.
Questo attacco è diretto a tutti coloro che osano alzare la testa contro l’occupazione militare della Sardegna, a tutti coloro che non vogliono stare inermi davanti a chi, a pochi passi da noi, prepara le guerre o fabbrica le armi.
Accusano cinque persone di “terrorismo” e di aver diretto le lotte di quegli anni. Niente di più falso.

Chi ha partecipato a quei momenti lo sa bene, nessun capo e un solo obiettivo: bloccare le esercitazioni [militari].
Non saranno queste accuse a fermare la nostra rabbia o a placare la nostra determinazione, sappiamo di essere nel giusto e questo ci basta. Continue reading

(it-en-fr) Italia: Ai cuori ardenti. Testo collettivo degli imputati nell’operazione “Renata” in Trentino (18/10/2019)

https://attaque.noblogs.org/files/2019/11/coeurs-brulants-300x278.pngItalia: Ai cuori ardenti. Testo collettivo degli imputati nell’operazione “Renata” in Trentino (18/10/2019)

Qui il pdf del testo dei compagni imputati nell’operazione Renata. Sotto, la trascrizione.


Ai cuori ardenti

L’anarchico non guarda al successo, alla vittoria, alla competizione. Lotta, perché è giusto. E in qualsiasi lotta la perdita fa parte della vita. Non cambia idea perché perde e tanto meno rinuncia alla lotta successiva. Il Sistema si autoalimenta per il popolo che non lotta, non perché è invincibile. Il lavoro dell’anarchico è instillare nel popolo la rivolta, non a segmenti ma continua. Come un’onda che si ritira e poi torna. Mi chiedete se vinceremo? Mi fate la domanda sbagliata. Chiedetemi se lotteremo e vi risponderò di sì.
– Luigi Galleani

Oggi abbiamo deciso di dire la nostra sull’operazione “Renata”. In altri scritti è stata analizzata l’inchiesta, sia negli aspetti repressivi generali dello Stato, sia riguardo gli strumenti tecnologici, inquisitoriali e giuridici usati per colpire chi ancora osi battersi per qualcosa di diverso e soffi ancora sulle ali della libertà. Continue reading

(it-fr-es) Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

https://publicacionrefractario.files.wordpress.com/2019/10/remodelacionycastigocas.jpg?w=612&h=408Santiago, Cile: Secondo comunicato dei sovversivi prigionieri nel carcere di alta sicurezza – Sul rinvio a tempo indeterminato del trasferimento e della chiusura del carcere (24/10/2019)

Un paio di settimane fa abbiamo dato visibilità alla decisione dello Stato di rinnovare il carcere di alta sicurezza [CAS, “Cárcel de alta seguridad”], specificando la nostra prospettiva al riguardo. Questa informazione, che ora è pubblica, è variata considerevolmente poiché si sono concretizzate varie ragioni hanno impedito il trasferimento generale ad altre unità, così il trasferimento è stato rimandato indefinitamente. Continue reading

(it-fr) La Riunione, Francia: La visita presidenziale riscalda gli spiriti… e le notti (24/10/2019)

https://attaque.noblogs.org/files/2019/10/r%C3%A9union-768x480.jpgLa Riunione, Francia: La visita presidenziale riscalda gli spiriti… e le notti (24/10/2019)

Informazioni rielaborate da articoli dei media francesi.

Una ventina di automobili incendiate in un concessionario, bidoni della spazzatura bruciati, un fast-food preso di mira. Violenti scontri sono scoppiati nella notte di giovedì 24 ottobre 2019 tra un centinaio di giovani e la polizia nei pressi di una rotonda stradale nella città di Port e nel quartiere di Chaudron, a Saint-Denis (isola di La Réunion, colonia francese situata nell’oceano indiano). Le informazioni sono riferite da Réunion 1ère. Gli scontri si sono verificati mentre Emmanuel Macron stava ancora viaggiando nell’isola. Continue reading

(it-fr-es) Cile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

https://es-contrainfo.espiv.net/files/2019/10/metro-quemado-696x464.jpgCile: Comunicato del compagno Joaquín García Chanks. “Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose” (24/10/2019)

Del contesto della Rivolta.

Abbiamo assistito a un fenomeno apparentemente imprevedibile; a partire da una rivendicazione praticamente innocua, migliaia di giovani hanno dato libero sfogo alla loro stanchezza, affrontando la loro vita quotidiana distruggendo simboli e bandiere, paure, menzogne ​​e, perché no, certe modalità. In questo piccolo testo non è possibile di tentare di analizzare, forse invano, il motivo di questa situazione; non credo sia necessario classificare i fatti in termini di superficialità e di slogan rivendicativi o attribuire questa catarsi ad un accumulo di situazioni; a volte è tutto più semplice. Oggi sorrido felicemente all’esplosione dell’ordine delle cose, alla momentanea rottura dello status quo, all’incendio dei simboli della menzogna ​​e della miseria; godo del potenziale di questo scoppio. Non dobbiamo ingannarci, sarebbe ingenuo credere che la Rivolta porti con sé i nostri valori o la nostra politica. Che dopo la festa della catarsi il Contatore delle sofferenze sostenute dall’esistenza raggiungerà lo zero o un inevitabile divenire anarchico; è necessario godere della realizzazione della Rivolta, della volontà essenziale che mina ogni immobilità, delle fiamme di un divenire momentaneamente caotico che solo con una combustione costante può sopravvivere e quindi mantenere la sua indomita bellezza. Oggi sorrido per un regalo che nessuno mi ha dato. Continue reading

(it-fr) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Sull’inizio del processo (18/10/2019)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2019/10/prestren.jpgTrento, Italia: Operazione “Renata” – Sull’inizio del processo (18/10/2019)

Venerdì 18 ottobre, si è svolta a Trento la prima udienza del processo “Renata”. I compagni imputati erano presenti in aula (anche Stecco, per cui non è stata disposta la videoconferenza). L’udienza, contrariamente al previsto, è stata a porte chiuse. Sentiti i tre testi convocati dalla difesa, i PM, invece di pronunciare la requisitoria, hanno presentato nuove prove (cosa che in teoria, con il rito abbreviato, non potrebbero fare), per cui il giudice ha rinviato tutto (requisitoria, arringhe difensive e, molto probabilmente, sentenza) al 26 novembre. Continue reading

(it-fr) Cile: Rivolta incendiaria e stato di emergenza (18/10/2019)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2019/10/santiago2-e1571490627146.jpgCile: Rivolta incendiaria e stato di emergenza (18/10/2019)

Non sempre i poveri sono ragionevoli, e poi, perché dovrebbero esserlo a fronte di un’esistenza di miseria che viene loro riservata giorno dopo giorno dal potere? In qualche caso, basta una goccia d’acqua perché il negativo dispieghi le ali e attacchi quello che ha identificato da tempo come nemico. Ciò non farà certo piacere al braccio sinistro del capitale e alla sua ideologia cittadinista, tuttavia a Santiago del Cile da venerdì 18 ottobre [2019], studenti, liceali, anarchici e altri vandali incontrollati hanno cominciato a distruggere una parte importante del loro alienazione quotidiana: il sacrosanto trasporto pubblico. Hanno capito che nulla di quanto appartiene allo Stato o alle imprese è nostro e merita di essere aggredito dalle fiamme della vendetta contro un esistente di spossessamento e di sfruttamento. Continue reading

(it-en-fr-es) Cile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

https://attaque.noblogs.org/files/2019/10/Tamara-Sol.jpegCile: La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata scarcerata

La compagna Tamara Sol Farías Vergara è stata rilasciata dal carcere [il 16 ottobre 2019], in “libertà condizionale”, ed ha potuto ritrovare la sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni. Questa informazione ha portato un grande gioia, poiché la compagna era imprigionata dal 21 gennaio 2014 [quel giorno, Tamara Sol ha sparato sul vigilante di sicurezza che si trovava a guardia una banca, come atto di vendetta per il compagno Sebastián Oversluij, assassinato da un vigilante durante una rapina, l’11 dicembre 2013, nel comune di Pudahuel (vicino a Santiago); condannata a sette anni, aveva tentato di fuggire, era stata trasferita in diverse carceri e propro recentemente, a maggio, le era stata negata la “libertà condizionale”]. Presto ci saranno maggiori informazioni su Sol. Continue reading

(it-en-fr-es) Genova, Italia: Perquisizioni a Genova (4/10/2019)

Genova, Italia: Perquisizioni a Genova (4/10/2019)

Il giorno 4/10/2019 all’alba, i ROS [“Raggruppamento operativo speciale” dei carabinieri] di Genova si presentano con mandato di perquisizione nelle case dove si trovano due anarchiche genovesi; tornando nella casa di una delle due il giorno 10/10/2019 per sequestrare materiale informatico precedentemente dimenticato (un computer, due modem, chiavetta usb, cartaceo in brutta copia del presente scritto).

Sulle carte si legge: “indagata in ordine al reato di cui agli artt. 110, 423, 270 bis del c. p., commesso in Genova il 30/07/19”. [Articoli del codice penale italiano che corrispondono a: “concorso nel medesimo reato”, “incendio” e “associazione sovversiva con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico”].

Attraverso i giornali web locali apprendiamo di essere accusate per l’incendio di un’automobile Eni, azione seguita da una rivendicazione pubblicata sui siti di controinformazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Trento, Italia: Operazione “Renata” – Inizio del processo

Solidarietà con gli anarchici arrestati nell’operazione “Renata”, accusati di aver attaccato le sedi del razzismo di Stato, gli apparati del controllo tecnologico, le agenzie dello sfruttamento, le banche armate, i servi in divisa del potere.

Se sono “innocenti” hanno tutta la nostra solidarietà.
Se sono “colpevoli” ancora di più.

Venerdì 18 ottobre 2019
Ore 9.00: Presenza solidale dentro e fuori il tribunale di Trento (in largo Pigarelli) per l’inizio del processo.
Ore 18.00: Presidio solidale in via Verdi (davanti alla facoltà di Sociologia), a Trento.

Libertà per Agnese, Giulio, Stecco, Rupert, Sasha, Poza, Nico.
Terrorista è lo Stato. Continue reading

(it-en-fr-es-gr) Grecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

https://attaque.noblogs.org/files/2019/09/domokos-pour-Dimitrakis.jpgGrecia: Manifestazione in solidarietà con l’anarchico Giannis Dimitrakis

Manifestazione in solidarietà con l’anarchico G. Dimitrakis.
Carcere di Domokos, domenica 6 ottobre 2019 alle ore 15.30.
Concentramento ad Atene, Politecnico, ore 11.00.

Il 12 giugno 2019, gli anarchici Giannis Dimitrakis e Kostas Sakkas furono arrestati, insieme all’anarchica Dimitra Syrianou (che successivamente è stata rilasciata sotto controllo giudiziario), per un’espropriazione di denaro presso l’ospedale universitario AHEPA di Salonicco. I due compagni, inizialmente, sono stati imprigionati rispettivamente nelle carceri di Komotini e Nigrita Serres. Continue reading

(it-en-fr) Prigione di Nancy-Maxeville, Francia: Fuoco alle prigioni

Prigione di Nancy-Maxeville, Francia: Fuoco alle prigioni

La sera di venerdì 27 settembre 2019, sei persone (otto, secondo altre fonti) a volto coperto hanno attaccato la prigione di Nancy-Maxeville, nell’est della Francia. Dopo aver bloccato le due strade d’accesso posizionandovi degli pneumatici ed incendiandoli, hanno fatto delle scritte sulla facciata della galera (“ACAB” e “Feu aux prisons”), lanciato dell’olio bruciato sulla porta carrabile e spaccato a martellate i vetri blindati dell’accesso del personale. Pochi minuti dopo si sono volatilizzate, prima dell’arrivo della polizia. [Riassunto dai media francesi]. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamenti su Natascia e due parole in merito alle motivazioni che confermano la custodia cautelare in carcere (settembre 2019)

(“Si istituiscono processi agli anarchici per quello che gli anarchici sono, nemici dello Stato”).

Poco più di una settimana fa è stata resa pubblica l’ordinanza del tribunale di Milano con le motivazioni per le quali il riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Natascia in attesa del processo, come precedentemente avvenuto anche per Robert e Beppe, anch’essi arrestati il 21 maggio in seguito all’operazione repressiva “Prometeo”. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione “Scintilla” – Silvia è stata trasferita agli arresti domiciliari

https://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/tettoasilo.jpgItalia: Operazione “Scintilla” – Silvia è stata trasferita agli arresti domiciliari

Apprendiamo che mercoledì 25 settembre 2019, a seguito dell’accoglimento dell’istanza per gli arresti domiciliari, Silvia è stata trasferita dal carcere de “Le Vallette” di Torino agli arresti domiciliari, con tutte le restrizioni. La compagna è l’ultima anarchica ad essere reclusa per l’operazione “Scintilla” del 7 febbraio di quest’anno, che comportò l’arresto di altre cinque persone, lo sgombero dell’Asilo Occupato di Torino (occupazione anarchica esistente dal 1995) e alcune perquisizioni. Continue reading

(it-en-fr) Italia: Riguardo gli ultimi arresti a Torino e Milano

Italia: Riguardo gli ultimi arresti a Torino e Milano

Venerdì 20 settembre 2019 i tristemente noti boia della questura di Torino si sono rimessi all’opera dirigendo i loro burattini in varie città per eseguire tre arresti, disporre 11 divieti di dimora e ribaltare svariate case. Continue reading

(fr-es) France: Des nouvelles de Vincenzo

France: Des nouvelles de Vincenzo

Suite à l’arrestation de l’anarchiste Vincenzo Vecchi, qui a eu lieu le 8 août grâce à la collaboration des polices italienne et française, le matin du 14 août, à 11h à la Cour d’Appel de Rennes, il y a eu la première audience pour statuer de son extradition vers l’Italie. Selon les rares informations disponibles, ce matin les juges n’ont rien décidé en ce qui concerne l’extradition, parce qu’ils manqueraient « plusieurs éléments » nécessaires. Une autre audience a été fixée, pour le 23 août. Jusqu’à là, Vincenzo devrait rester à la prison de Rennes. Continue reading

(it-en-fr) Solidarietà a Vince

Solidarietà a Vince

Lo scorso 8 agosto [2019], dopo una latitanza durata oltre sette anni, è stato arrestato in Francia il compagno anarchico Vincenzo Vecchi. In seguito alla condanna a 11 anni e mezzo per “devastazione e saccheggio” per i fatti del G8 di Genova [2001], Vince era infatti diventato irreperibile per lo Stato.

Una scelta ardua e coraggiosa, coerente con ciò che lui stesso dichiarò nell’aula di tribunale prima della sentenza: “…in quanto anarchico, ritengo i concetti borghesi di colpevolezza o innocenza totalmente privi di significato”. Quindi, una volta condannato definitivamente, ha deciso di partire, di non farsi acciuffare dai tanti apparati polizieschi che lo Stato gli ha sguinzagliato dietro. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione Prometeo – Riferimenti per benefit e aggiornamenti

OPERAZIONE PROMETEO

Il 21 maggio 2019 Natascia, Robert e Beppe sono stati arrestati con l’accusa di aver inviato, nel 2017, tre pacchi esplosivi ai P. M. Sparagna e Rinaudo e a Santi Consolo, all’epoca direttore del DAP di Roma [https://insuscettibilediravvedimento.noblogs.org/post/2019/05/28/it-fr-italia-operazione-prometeo-comunicato-da-modena/].

AGGIORNAMENTI SU NATASCIA, ROBERT E BEPPE

Natascia è stata trasferita il 30 luglio al carcere di Piacenza dal carcere de L’Aquila, dove si trovava in sezione AS2 – che però di fatto è un 41bis – e dove si trova tutt’oggi anche Anna, arrestata tre anni fa in seguito all’operazione repressiva Scripta Manent; Silvia invece si trova tuttora nel carcere di Torino per dei processi minori in cui lei è una degli imputati.
Il 28 giugno, ad un mese dall’inizio dello sciopero della fame iniziato da Silvia e Anna per la chiusura della sezione dove si trovano rinchiuse nel carcere de L’Aquila, anche Natascia ha interrotto lo sciopero della fame che aveva a sua volta iniziato a Rebibbia in solidarietà alle due compagne. Poco dopo, dopo un mese e dieci giorni senza la possibilità di ricevere visite, Natascia ha finalmente avuto il suo primo colloquio.
L’11 luglio, presso il tribunale di Milano, ha avuto luogo l’udienza per il riesame a cui Natascia ha potuto partecipare solo tramite videoconferenza. Il riesame ha confermato la misura di restrizione in carcere. Continue reading

(it-fr) Grida per Alfredo

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgGrida per Alfredo

Le notizie che ci giungono sulle condizioni di salute di Alfredo Cospito e sul pressappochismo delle cure mediche ricevute in carcere ci riempiono il cuore di rabbia. Pare, dalle notizie fino ad ora conosciute, che la direzione del carcere abbia procrastinato l’operazione alla cistifellea per diversi mesi, fino al punto in cui questa sarebbe esplosa, provocando una infezione al pancreas. Alfredo ha
cominciato a stare male all’inizio del mese di luglio; da mesi i medici ritenevano necessaria una operazione, ma la direzione del carcere ha sempre preteso di risolvere la situazione tramite l’assunzione di pasticche. Solo recentemente è stato sottoposto alla necessaria operazione chirurgica, in una sala operatoria presidiata dai servi dello Stato e sorvegliata da telecamere. Non ci soffermiamo su un atteggiamento vittimista che non ci appartiene e che il nostro compagno per primo siamo certi non gradirebbe. Continue reading

(en-es-de-fr) Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

Italy: Operation “Panico”. Call for international active solidarity, supporting prisoners and legal expenses

https://anarhija.info/library/i-o-italy-operation-panico-en-2.jpg

[Poster taken from anarhija.info].

(it-en-fr) Carcere dell’Aquila, Italia: “Un coup de dés”

Carcere dell’Aquila, Italia: “Un coup de dés”
Lettera di Anna, Silvia e Natascia sulla fine dello sciopero della fame.

Che la vita sia una partita a dadi contro il destino lo scrisse un poeta, che agli anarchici piaccia giocare lo sappiamo. Una prima partita l’abbiamo conclusa. Un mese per tastare il terreno ed annusare i confini della gabbia, un mese di sciopero della fame per far capire che siamo materiale difficile da inscatolare.

Al trentesimo giorno sospendiamo con il proposito di tornare con maggior forza. Un primo bilancio positivo è nella solidarietà viva, spontanea, immediata dentro e fuori le carceri, che ha sollevato chiaro e forte il problema.

Da dentro: un mese in sciopero anche [da] Marco e Alfredo in AS2 ad Alessandria e Ferrara, a cui si è aggiunta Natascia al suo arrivo a Rebibbia e con cui abbiamo proseguito una volta arrivata qui, poi altri compagni, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska e Leo.

Da vicino: abbiamo sentito le battiture dal 41bis femminile e maschile aquilani, musica che rompe il silenzio di questa fortezza montana e a cui abbiamo risposto e continueremo a rispondere finché dureranno, solidali con quante e quanti subiscono da anni sulla propria pelle questo regime infame.

Da fuori: azioni dirette, incursioni informative, azioni di disturbo in giro per l’Italia e nel mondo hanno fatto da megafono a qualcosa che non è un gioco: differenziazione carceraria, circuiti punitivi, affinamento delle strategie repressive, in chiave anti-anarchica e non solo. Non è nulla che non conoscessimo e manteniamo la consapevolezza che dentro come fuori le scintille pronte a propagarsi sono ovunque, questo ci dà forza e determinazione.

È solo un inizio che speriamo sia stato un’iniezione di fiducia nelle potenzialità e nella forza che portiamo, dentro e fuori, con noi.

L’Aquila, 28 Giugno 2019
Silvia, Natascia, Anna

[Tratto da anarhija.info].

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Prison of L’Aquila, Italy: “Un coup de dés”
Letter of Anna, Silvia and Natascia on the end of the hunger strike.

A poet wrote that life is a game of dice against destiny, we know that anarchists like to play. We finished a first match. A month to test the ground and smell the confines of the cage, a month of hunger strike to make it clear that we are a difficult material to box.

On the thirtieth day we suspend with the intention of returning with more strength. A first positive balance is in the living, spontaneous and immediate solidarity inside and outside the prisons, which raised the problem clearly and strongly.

From inside: a month on strike also from Marco and Alfredo in AS2 sections in Alessandria and Ferrara prisons, to which added Natascia from her arrival in Rebibbia prison and with whom we continued once she arrived here, then other comrades, Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska and Leo.

From nearby: we heard the beatings from the female and male 41bis sections in L’Aquila prison, music that breaks the silence of this mountain fortress and to which we have responded and will continue to respond as long as they last, in solidarity with those who have suffered this infamous regime on their skin for years.

From outside: direct actions, informative incursions, disturbing actions around Italy and in the world have acted as a megaphone to something that isn’t a game: prison differentiation, punitive circuits, refinement of repressive strategies, from an anti-anarchist perspective, and not only. It’s nothing that we didn’t know and we maintain the awareness that inside as well as outside the sparks ready to propagate are everywhere, this gives us strength and determination.

It’s only a beginning that we hope has been an injection of confidence in the potential and strength we bring, inside and outside, with us.

L’Aquila, June 28th, 2019
Silvia, Natascia, Anna

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Prison de L’Aquila (Italie) : Un coup de dés
Communiqué de fin de la grève de la faim.

C’est un poète qui a écrit que la vie est un jeu de dés contre le destin, et on sait que les anarchistes aiment jouer. Nous, on a terminé un premier match. Un mois pour prendre la température et renifler les frontières de la cage, un mois de grève de la faim pour leur faire comprendre que nous sommes du matériel difficile à mettre en boîte.

Arrivées au trentième jour, on arrête, avec l’intention de revenir avec plus de force encore. Un premier bilan positif on peut le voir dans la solidarité vivante, spontanée, immédiate, depuis l’intérieur et l’extérieur des prisons, qui a soulevé le problème, fort et clair.

Depuis l’intérieur : Marco et Alfredo, dans les AS2 d’Alessandria et de Ferrara, ont été en grève pendant un mois eux aussi ; Natascia nous a rejointes à son arrivée à Rebibbia et on a poursuivi ensemble quand elle est arrivée ici ; puis d’autres compagnons : Stecco, Ghespe, Giovanni, Madda, Paska et Leo.

Depuis tout près : on a entendu les battages des barreaux venants des sections 41bis pour femmes et pour hommes ; une musique qui brise le silence de cette forteresse dans la montagne, à laquelle on a répondu et on continuera à répondre jusqu’à quand elle continuera, en solidarité avec celles et ceux qui subissent sur leur peau, depuis des années, cet ignoble régime de détention.

Depuis l’extérieur : actions directes, raids informatifs et actions de dérangement, en Italie et dans le monde, ont fonctionné comme des hauts-parleurs pour quelque chose qui n’est pas un jeu : la différenciation dans les prisons, les sections punitives, l’affinement de stratégies répressives contre les anarchistes, mais pas que. Rien qu’on ne connaissait pas auparavant et on garde la conscience que, à l’intérieur comme à l’extérieur, les étincelles prêtes à se propager sont partout ; cela nous donne force et détermination.

Ce n’est qu’un début et on espère que ça a été une injection de confiance dans les potentialités et dans la force que nous portons avec nous, à l’extérieur comme à l’intérieur.

L’Aquila, 28 juin 2019
Silvia, Natascia, Anna

[Depuis attaque.noblogs.org].

 

(fr) Italie – Opération Prometeo: Sur la situation des compas emprisonné.e.s

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalie – Opération Prometeo: Sur la situation des compas emprisonné.e.s

Après leur arrestation le 21 mai, suite à l’opération répressive « Prometeo », Robert et Beppe ont été enfermés dans la prison d’Opera (près de Milan), jusqu’au 21 juin. Natascia a été arrêtée et emprisonnée en France.

Dans la prison de haute sécurité d’Opera, Robert et Beppe ont passé un mois entier en isolement, dans la section 41bis, étant donné que dans cette taule il n’y a pas de section AS2. Ils avaient une seule heure de « socialité » par jours, pendant laquelle ils pouvaient se voir; le reste de la journée les portes blindées de leurs cellules respectives restaient fermées. L’« illégalité » de l’application du régime 41bis aux deux compagnons a été signalée au juge, au Procureur et au Garant des droits des détenus, d’autant plus que je juge n’avait pas demandé l’isolement, mais pendant un mois rien n’a changé. Continue reading

(it-en-fr) Carcere di Uta, Italia: Maddalena in sciopero della fame dal 10 al 12 giugno

Carcere di Uta (Sardegna), Italia: Maddalena in sciopero della fame dal 10 al 12 giugno

Da una lettera dell’8/6/2019 della compagna anarchica Maddalena Calore dal carcere di Uta (arrivata ieri, 14 giugno, alla Cassa AntiRepressione delle Alpi occidentali):

“…Anche io mando un abbraccio ad Anna e Silvia con uno sciopero della fame che intraprenderò nei giorni 10, 11 e 12 Giugno, in solidarietà alla protesta che stanno portando avanti le compagne per le condizioni detentive a cui sono sottoposte.
Contro i regimi differenziati ed ogni forma di isolamento!
Una stretta di cuore a tutti i ribelli di ogni dove, con chi cerca di mantenere la propria dignità e per chi si batte per la vera libertà!
Un saluto a tutt* i/le compa
un abbraccio per la libertà.
Madda”.

[Tratto da roundrobin.info].

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Uta prison (Sardinia), Italy: Maddalena on a hunger strike from 10 to 12 June

From a letter dated 6/6 2019 written by anarchist comrade Maddalena Calore from Uta prison (arrived yesterday, June 14, at the Cassa AntiRepressione delle Alpi occidentali):

“… I too send a hug to Anna and Silvia with a hunger strike that I will undertake on June 10th, 11th and 12th, in solidarity with the protest that the comrades are carrying out for the conditions of detention to which they are subjected.
Against differentiated regimes and each
a form of isolation!
A heartfelt all rebels everywhere, with those who seek to maintain their dignity and for those who strive for true freedom!
Greetings to all the comrades.
An embrace for freedom.
Madda”.

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Uta (Italie): Maddalena aussi a fait une grève de la faim

Extraits d’une lettre de Maddalena, datée du 8 juin, depuis la prison de Uta (la lettre est arrivée le 14 juin à la Cassa Antirepressione delle Alpi occidentali):

“Moi aussi j’envoie une accolade à Anna et Silvia, en faisant une grève de la faim pendant les journées du 10, 11 et 12 juin, en solidarité avec leur protestation contre les conditions de détention auxquelles elles sont soumises.
Contre les régimes différenciés et toute forme d’isolement!
Une accolade de cœur à tous les rebelles de partout, avec ceux qui essayent de garder leur dignité et ceux qui se battent pour la vraie liberté!
Une salutation à tou.te.s les compas!
Une accolade pour la liberté!
Madda”.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(fr) Italie – Opération Prometeo: Natascia transférée à la prison de Rebibbia

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalie – Opération Prometeo: Natascia transférée à la prison de Rebibbia

Natascia a été transférée de la prison de Bordeaux-Grandignan à celle de Rebibbia, à Rome. Voici son adresse:

Natascia Savio
Casa Circondariale di Roma Rebibbia femminile
via Bartolo Longo 92
00156 Roma
Italie

Natascia, Giuseppe et Robert ont été arrêtés mardi 21 mai lors d’une opération répressive nommée « Prometeo » et menée par les Carabinieri du ROS [brigade des Carabinieri qui « s’occupe » de criminalité organisée et de terrorisme; NdAtt.]. Il y a eu aussi des perquisitions. L’accusation principale est « attentat avec finalité de terrorisme ou de subversion », parce qu’ils sont considérés responsables de l’envoi de trois colis piégés, en juin 2017, aux Procureurs Rinaudo (Proc’ dans plusieurs procès contre le mouvement subversif et contre des anarchistes) et Sparagna (Proc’ dans le procès qui a suivi l’opération Scripta Manent), ainsi qu’à Santi Consolo, à l’époque directeur du DAP (l’Administration Pénitentiaire italienne). Ils ne sont accusés d’aucun délit « associatif » (comme les art. 270 ou 27bis du Code pénal). Continue reading

(it-en-fr) Italia, operazione “Panico”: Giovanni e Paska sono stati trasferiti agli arresti domiciliari

https://anarhija.info/library/g-p-grecia-per-i-13-anni-di-carcere-a-irianna-14-0-1.jpgItalia, operazione “Panico”: Giovanni e Paska sono stati trasferiti agli arresti domiciliari

Apprendiamo che per i compagni anarchici prigionieri Giovanni e Paska, accusati (assieme al compagno Ghespe) di attacco esplosivo contro la libreria fascista “Il Bargello” avvenuto il 01/01/2017 (quando un artificiere della polizia rimase gravemente ferito), è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

[Nota: Vennero arrestati il 3 agosto 2017 nell’ambito di una operazione repressiva che comportò otto arresti, alcune perquisizioni e lo sgombero dell’occupazione “La Riottosa” a Firenze]. Continue reading

(it-en-fr) Salonicco, Grecia, 12/06/2019: Arrestati tre compagni anarchici durante un’espropriazione

Salonicco, Grecia, 12/06/2019: Arrestati tre compagni anarchici durante un’espropriazione

Giovedì 12 giugno, tre dei nostri compagni anarchici sono stati arrestati a Salonicco, mentre stavano espropriando un portavalori che stava per ricaricare un bancomat all’ospedale universitario AHEPA.

Sono stati catturai dagli sbirri dell’unità antiterrorismo proprio quando stavano entrando in macchina per abbandonare il luogo.

I due compagni sono Giannis Dimitrakis e Kostas Sakkas, che hanno già pagato il prezzo della loro scelta politica per essersi opposti alle autorità di questo mondo, sono stati presi di mira e scontato la pena in carcere. La terza compagna, Dimitra, è accusata di aver collaborato all’espropriazione.

Le loro case sono state perquisite e molti oggetti personali sequestrati. I media hanno creato un’ondata di terrore. Inoltre, nella mattina di 13 giugno i compagni sono stati portati davanti al p.m. Da allora non ci sono più stati dettagli sul caso.

Sosteniamo i nostri compagni
Dimitra, Giannis, Kostas, siate forti
La solidarietà è la nostra arma

[Tratto da anarhija.info].

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Thessaloniki, Greece: About the arrests of 3 comrades during an expropriation

On Wednesday 12th of June, three of our anarchist comrades were arrested in Thessaloniki, during expropriating a guarded money transport that was about to refill an ATM at the university hospital AHEPA.

They were caught from cops of the counter-terrorism unit just when they were getting in their car to leave from the spot.

The two comrades are Giannis Dimitrakis and Kostas Sakkas, that had already paid the price of their political choice to stand against the authorities of this world, being targeted and serving time in prison. The third comrade, Dimitra, is accused for cooperation in the expropriation.

There have been searches in their houses and many personal thing have been taken. Media create a wave of terror. Also, in the morning of 13th of June, the comrades were took to the prosecutor. Since now, there are no more details about this case.

We stand by our comrades
Dimitra, Giannis, Kostas, be strong
Solidarity is our weapon

[Text taken from 325.nostate.net].

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Thessalonique (Grèce) : Trois compas arrêté.e.s lors d’une expropriation

Mercredi 13 juin, trois de nos camarades anarchistes ont été arrêté.e.s à Thessalonique, lors de l’expropriation d’un convoi de fonds qui était en train de remplir un distributeur de billets dans l’hôpital universitaire AHEPA.

Ils/elle ont été interpellé.e.s par les flics de l’unité anti-terrorisme, au moment d’entrer dans leur voiture pour quitter les lieux.

Les deux compagnons sont Giannis Dimitrakis et Kostas Sakkas, qui ont déjà payé le prix de leur choix politique de s’opposer aux autorités de ce monde : par le passé ils ont été dans le collimateur de la justice et ont purgé des peines de prison. La troisième compagnonne, Dimitra, est accusée de complicité dans l’expropriation.

Il y a eu des perquisitions dans leurs maisons et des nombreux effets personnels ont été saisis. Les médias créent un climat de terreur. Le matin du 13 juin, les trois compas ont été présenté.e.s au juge d’instruction. pur l’instant, il n’y a pas d’autres informations.

Nous sommes à côté de nos compas.
Dimitra, Gianni, Kosta, restez fort.e.s
La solidarité est notre arme.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en-fr) Italia: Aggiornamenti su Juan e Manu, anarchici arrestati il 22 maggio a Brescia

Italia: Aggiornamenti su Juan e Manu, anarchici arrestati il 22 maggio a Brescia

Juan, accusato di associazione con finalità di terrorismo o eversione dell’ ordine democratico (270bis), atto di terrorismo con ordigni micidiali od esplosivi (articolo 280bis) e di strage (articolo 285) per l’attacco alla sede della lega di Treviso di agosto 2018, di possesso di documenti falsi (497bis) e di porto d’armi o oggetti atti ad offendere (per un coltellino, articolo 4 della legge 110/75) è stato trasferito al carcere di Terni.
Manu invece è stato trasferito al carcere di Monza [quest’ultimo compagno è accusato di “favoreggiamento personale” (art. 378)].

Per scrivere loro:

Juan Antonio Sorroche Fernandez
C. C. di Terni
strada delle Campore 32
05100 Terni

Manuel Oxoli
C. C. di Monza
via S. Quirico 6
20900 Monza (Mb)

Tutti liberi! Tutte libere!

[Tratto da anarhija.info].

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Italy: Updates on Juan and Manu, anarchists arrested on May 22 in Brescia

Juan was transferred to the prison of Terni. He is accused of “association with the purpose of terrorism or subversion of the democratic order” (art. 270bis of the penal code), “act of terrorism with deadly or explosive devices” (art. 280bis) and “massacre” (article 285) for the attack against the headquarters of the “Lega Nord” party in Treviso in August 2018, of “possession of forged documents” (497bis) and of “carrying of weapons or objects to offend” (for a small knife, article 4 of law 110/75).
Manu was transferred to the Monza prison [this last comrade is accused of “personal aiding” (art. 378), in reference to the absconding of Juan].

To write to them:

Juan Antonio Sorroche Fernandez
Casa Circondariale di Terni
strada delle Campore 32
05100 Terni
Italia (Italy)

Manuel Oxoli
Casa Circondariale di Monza
via S. Quirico 6
20900 Monza (Mb)
Italia (Italy)

All free!

[Text taken from anarhija.info].

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Italie : Encore des nouvelles de Juan et Manu

Juan est accusé d’association avec finalité de terrorisme et de subversion de l’ordre démocratique (art. 270bis du Code pénal), acte de terrorisme avec un engin mortel ou explosif (art. 280bis) et massacre (art. 285), pour l’attaque au local de la Lega de Treviso, en août 2018. Il est accusé aussi de possession de faux papiers (art. 497bis) et de possession d’une arme (un canif – art. 4 de la loi 110/75). Il est à la prison de Terni.
Manu, dont la préventive à été confirmée, a été transféré à la prison de Monza.

Pour leur écrire :

Manuel Oxoli
Casa Circondariale di Monza
Via San Quirico, 6
20900 – Monza (Italie)

Juan Antonio Sorroche Fernandez
Casa Circondariale di Terni
Strada delle Campore, 32
05100 – Terni (Italie)

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en-fr) Francia: Aggiornamenti su Natascia, prigioniera per l’operazione repressiva “Prometeo”

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgFrancia: Aggiornamenti su Natascia, prigioniera per l’operazione repressiva “Prometeo”

Nota: Martedì 21 maggio 2019 sono stati arrestati Natascia, Beppe e Robert nel contesto di una operazione repressiva chiamata “Prometeo” ed eseguita dai carabinieri del ROS. Sono state eseguite anche alcune perquisizioni. L’accusa principale è di “attentato con finalità di terrorismo o di eversione”, poiché ritenuti responsabili dell’invio di tre pacchi-bomba arrivati nel giugno 2017 ai p. m. Rinaudo (pubblico ministero in molti processi contro il movimento antagonista e gli anarchici) e Sparagna (pubblico ministero nel processo per l’operazione “Scripta Manent”) e a Santi Consolo, all’epoca direttore del DAP (“Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”) di Roma. Non sono stati accusati di alcun reato “associativo” (come gli art. 270 o 270bis, c. p.).

Natascia sta bene.
La posta è bloccata dalla censura, ma in Francia è una cosa normale quando l’inchiesta è in corso.
Al 31 di maggio ha ricevuto solo le lettere di una compagna francese, probabilmente perché più semplice per la censura proprio perché scritte in francese. Però parla di lettere che ha mandato ma che non sono mai state ricevute, per cui probabilmente quella ricevuta oggi è passata tra le maglie.
Ha ricevuto carta, buste e francobolli per l’Italia.
Ha ricevuto i soldi della cassa.
Dentro dice che è un mortorio, non succede nulla, la gente va di psicofarmaci a manetta per cui assomiglia di più ad un ospedale. Il cibo fa schifo forte.
Ma la sua compagna di cella è simpatica, si è trovata bene e l’ha aiutata molto all’inizio.
Sa che verrà trasferita a breve.Inoltre, da una lettera inviata a suo padre, apprendiamo che il 10 giugno il tribunale francese deciderà in merito all’estradizione di Natascia. Entro il 20 di questo mese sarà quindi trasferita in Italia, ma non si sa dove.
Nat libera! Tutti e tutte libere! Continue reading

(it-en-fr) Italia: Dichiarazione di inizio dello sciopero della fame di Giovanni

Italia: Dichiarazione di inizio dello sciopero della fame di Giovanni

Dalla mattina del 30 maggio 2019 ho iniziato lo sciopero della fame in solidarietà con la compagne recluse nella sezione AS2 del carcere dell’Aquila, Silvia e Anna, che da mesi stanno vivendo una condizione carceraria particolarmente restrittiva, ovvero una sorta di 41bis ammorbidito.

— Per il trasferimento delle compagne e la chiusura della sezione A.S. 2 dell’Aquila!
— Contro il 41 bis!

Per un mondo senza galere!
Per la libertà!

Giovanni Ghezzi
dal carcere di Firenze-Sollicciano.

[Tratto ad anarhija.info].

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Italy: Declaration of the beginning of the hunger strike of Giovanni

From the morning of May 30, 2019 I started the hunger strike in solidarity with the recluse comrades in the AS2 section of the prison of L’Aquila, Silvia and Anna, who for months have been experiencing a particularly restrictive prison condition, that is a kind of softened 41bis.

— For the transfer of the comrades and the closing of the AS2 section of the L’Aquila!
— Against the 41 bis!

For a world without prisons!
For freedom!

Giovanni Ghezzi
from Firenze-Sollicciano prison.

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Déclaration de Giovanni sur le début de sa grève de la faim

Le matin du 30 mai j’ai commencé une grève de la faim en solidarité avec Silvia et Anna, compagnonnes enfermées dans la section AS2 de la prison de L’Aquila, qui vivent depuis des mois des conditions de détentions très strictes, une sorte de 41bis soft.

— Pour le transfert des compagnonnes et la fermeture de la section AS2 de L’Aquila !
— Contre le 41bis !

Pour un monde sans taules !
Pour la liberté !

Giovanni Ghezzi
depuis la prison de Florence-Sollicciano.

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-en-fr) Italia: Comunicato e sciopero della fame di Leonardo in solidarietà ad Anna e Silvia

Italia: Comunicato e sciopero della fame di Leonardo in solidarietà ad Anna e Silvia

Dal carcere di Lucca.
A fianco di Anna e Silvia, che dalla sezione AS2 del carcere dell’Aquila intraprendono uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni carcerarie. La mia solidarietà, al di là di un caloroso abbraccio che passa oltre ben due finestre barrate, la esprimo con tre giorni di sciopero della fame a partire dal 2 giugno.
Quando il corpo pulsa, quando si mette in gioco la propria libertà, quando la galera la si affronta a testa alta, quando gli occhi si iniettano di sangue, quando si sente dentro e fuori, un’immensa appassionata voglia di libertà…
Quando ancora il cuore non si è spento.
Per l’anarchia.

Leonardo L.
Carcere di Lucca
Maggio 2019

[Tratto da roundrobin.info].

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Italy: Communiqué and Leonardo’s hunger strike in solidarity with Anna and Silvia

From the prison of Lucca.
Alongside Anna and Silvia, that from the AS2 section of the L’Aquila prison begin a hunger strike to protest against prison conditions.
Beyond a warm embrace that passes over two barred windows, I express my solidarity with three days of hunger strike starting from June 2nd.
When the body pulsates, when its freedom is put into play, when the
prison is faced with head held high, when the eyes are injected with blood, when one feels inside and out, an immense passionate desire for freedom…
When the heart hasn’t yet turned off.
For anarchy.

Leonardo L.
Prison of Lucca
May 2019

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Italie : Leo aussi en grève de la faim

Depuis la prison de Lucca.
A côté d’Anna et de Silvia qui, depuis la section AS2 de la prison de L’Aquila, mènent une grève de la faim pour protester contre leurs conditions d’enfermement. Ma solidarité, en plus d’une accolade chaleureuse qui passe au delà des barreaux de deux fenêtres, je vais l’exprimer avec trois jours de grève de la faim, à partir du 2 juin.
Quand le corps palpite, quand on se joue sa propre liberté, quand on fait face à la taule la tête haute, quand les yeux sont injectés de sang, quand on ressent, à l’intérieur et à l’extérieur, une immense, passionnée envie de liberté…
Quand le cœur, encore, ne s’est pas arrêté.
Pour l’anarchie.

Leonardo L.
Prison de Lucca
Mai 2019

[Depuis attaque.noblogs.org].

(it-fr) All’ombra del Barocco

All’ombra del Barocco

Cosa hanno in comune il ticket per visitare a pagamento le chiese di Lecce e lo sgombero di una Biblioteca Anarchica da uno stabile occupato da tre anni? Nulla, apparentemente.

Invece no. Questi due atti, che sembrano scollegati tra loro, ci parlano di un cambiamento della città e del modo di viverla, un cambiamento che coinvolge tutti. Due operazioni che mirano ad attuare sempre più quel processo, conosciuto col nome di gentrificazione, teso a trasformare i centri storici in una vetrina a solo uso e consumo di ricchi fruitori; una vetrina che può essere semplicemente guardata, visitata e fruita nelle ore diurne, e consumata in quelle notturne, tramite gli innumerevoli locali in cui si sviluppa la movida. Una città che non può più, quindi, essere vissuta.

La vita reale svanisce assieme ai vecchi modi dello stare assieme tramite cui si sviluppava la socialità tra gli individui – magari col giocare e mangiare assieme all’aperto di un piazzetta –, per mezzo di un movimento centrifugo che la spinge fuori dai centri storici, un movimento attuato col lievitare degli affitti e del costo della vita da un lato, e le norme “per il decoro” dall’altro; quelle norme che stabiliscono che non è più possibile mangiare o bere per strada, ma solo nei costosissimi locali. Un decoro ben strano, teso a guardare solo gli avventori poveri delle strade del centro, e non dentro il mondo della ricchezza, laddove i camerieri vengono sfruttati a 20 euro per una serata di lavoro.

Il paradosso che non vedono coloro che chiacchierano del turismo come forma di ricaduta economica sul territorio è questo: a fronte di uno sfruttamento enorme e di paghe da fame, ad arricchirsi sempre più sono i soliti padroni e speculatori. Non a caso, lo sgombero della Biblioteca Anarchica è arrivato perché una nota speculatrice ammanicata con la politica, Beatrice Baldisser, ha acquistato uno stabile enorme per farne un resort di lusso, come altri ne possiede, in cui per dormire occorrono centinaia di euro. Non proprio una somma a portata di tutti… E per far questo buttano per strada anche un nordafricano residente lì da un quarto di secolo.

È il totalitarismo dell’Economia e del Denaro che stende il suo manto funereo sulla vita di tutti i poveri, gli indigenti e gli sfruttati, in stretto accordo con la Politica. Un “Decreto Sicurezza” dopo l’altro, varati dalla sinistra come dalla destra, rappresentano proprio il braccio armato dell’Economia teso a vigilare su quel “decoro” ci cui si è parlato. Una vigilanza sempre più ossessiva e restrittiva costruita con norme, polizia, telecamere, ZTL, eserciti nelle strade delle città, militarizzazione massiccia delle nostre vite e pensieri e maggiori poteri e armi a ricchi e loro difensori, come testimoniano la legge sulla cosiddetta “Legittima difesa” o il taser in dotazione alla polizia.

Tacere o limitarsi a mugugnare su tutto ciò significa arrendersi. Opporsi è l’unica strada percorribile per chi abbia a cuore la libertà.

Opporsi ed aprire spazi di libertà.

Biblioteca anarchica Disordine

[Volantino distribuito a Lecce].

[Testo arrivato via e-mail].

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A l’ombre du baroque

Qu’y a-t-il de commun entre les billets pour visiter les églises de Lecce et l’expulsion d’une bibliothèque anarchiste d’un bâtiment occupé pendant trois ans ? Rien, apparemment.

Mais non, en revanche. Ces deux actes, qui semblent déconnectés l’un de l’autre, nous parlent d’un changement de la ville et de la manière de la vivre, un changement qui concerne tout le monde. Deux opérations qui visent à mettre en œuvre de plus en plus ce processus, connu sous le nom de gentrification, visant à transformer les centres historiques en une vitrine pour le seul usage et la consommation des usagés fortunés, une vitrine qui peut être simplement regardée, visitée et appréciée pendant la journée, et consommée pendant la nuit, à travers les innombrables lieux où la vie nocturne se développe. Une ville qui ne peut plus être vécue.

La vie réelle disparaît avec les anciennes façons d’être ensemble à travers lesquelles la socialité entre les individus s’est développée – peut-être en jouant et en mangeant ensemble à l’extérieur sur une petite place -, au moyen d’un mouvement centrifuge qui la pousse hors des centres historiques, un mouvement mis en œuvre avec la hausse des loyers et du coût de la vie, d’un côté et les règles « de bienséance », de l’autre, celles qui établissent qu’il n’est plus possible de servir de la nourriture et des boissons dans la rue, mais uniquement dans les lieux très coûteux. Une bienséance très étrange, destinée à ne concerner que les pauvres clients des rues du centre, et non le monde de la richesse, où les serveurs sont exploités à 20 euros pour une soirée de travail.

Le paradoxe que ceux qui parlent du tourisme comme d’une forme de retombées économiques sur le territoire ne voient pas est le suivant : face à l’énorme exploitation et aux salaires de misère, les propriétaires et spéculateurs habituels s’enrichissent de plus en plus. Ce n’est pas un hasard si l’expulsion de la Bibliothèque anarchiste est arrivée parce qu’un spéculateur bien connu, Béatrice Baldisser, enchaîné à la politique, a acheté un énorme bâtiment pour en faire une résidence de luxe, comme d’autres, où il faut des centaines d’euros pour dormir. Ce n’est pas exactement une somme à la portée de tous… Et pour y parvenir, une personne nord-africaine qui y vivait depuis un quart de siècle se fait jeter à la rue.

C’est le totalitarisme de l’économie et de l’argent qui étend son manteau funéraire sur la vie de tous les pauvres, des indigents et des exploités, en accord étroit avec la politique. Les « Décrets de sécurité » successifs, lancés aussi bien par la gauche que par la droite, représentent précisément le bras armé de l’économie visant à surveiller ce « décorum » dont il a été question. Une vigilance de plus en plus obsessionnelle et restrictive construite avec des règles, des policiers, des caméras, des ZTL [Zone à Trafic Limité], des armées dans les rues des villes, une militarisation massive de nos vies et de nos pensées, des pouvoirs et des armes plus importants pour les riches et leurs défenseurs, comme en témoigne la loi sur la  » La Légitime Défense » ou le Taser fourni à la police.

Se taire ou se limiter à marmonner sur tout cela, c’est se rendre. S’y opposer est la seule voie à suivre pour ceux qui se soucient de la liberté.

S’opposer et ouvrir des espaces de liberté.

Bibiliothèque anarchiste Disordine

[Tract distribué à Lecce, Italia].

[Depuis cracherdanslasoupe.noblogs.org].

(it-en-fr) Bruxelles, Belgio: Assolti 12 anarchici

Bruxelles, Belgio: Assolti 12 anarchici

Martedì 28 maggio [2019] è stato emesso il verdetto per il processo contro 12 anarchici a Bruxelles.
Ricordiamo che erano accusati di “associazione a delinquere” e di una serie di altri “reati” avvenuti nel contesto di lotte condotte su basi anarchiche.
Durante il processo, nell’ultimo mese, il p.m. aveva chiesto che gli accusati vengano condannati al lavoro o a varie pene detentive. La difesa invece ha chiesto l’assoluzione a causa dell’inammissibilità del giudizio.
Il tribunale ha infine dichiarato l’inammissibilità del giudizio, perciò sono stati assolti! Solo una persona, che non era inclusa nella csd. associazione a delinquere, è stata dichiarata colpevole di aggressione ad uno sbirro, ma nessuna sentenza è stata emessa per questo.
Nel frattempo il p.m. ha 40 giorni per presentare ricorso contro questa decisione. Perciò, ne riparleremo.
Comunque, non dimentichiamo i compagni accusati di aver combattuto contro la costruzione della maxi-prigione a Haren, i quali sono pure stati sotto inchiesta “anti-terrorismo”, e per i quali la camera di consiglio deciderà martedì 4 giugno 2019 su eventuali accuse da mantenere. Come anche non dimentichiamo le persone che alzano le proprie teste contro la vita che ci viene imposta in varie parti del mondo.
Per un mondo senza sfruttamento e senza frontiere.
Contro ogni autorità
E’ sempre momento di lottare.

[Tratto da anarhija.info].

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Brussels, Belgium: Report of the trial against 12 anarchists

Tuesday May 28 [2019] the verdict was delivered in the trial against 12 anarchists in Brussels.
As a reminder, they were prosecuted for “criminal association” and a series of other “offences” that occurred in the framework of struggles carried out on an anarchist basis.
During the trial last month the prosecutor had asked for the accused to be sentenced to work or to various prison sentences. The defence for their part argued for an acquittal due to inadmissibility of prosecution.
The court finally ruled inadmissibility of the proceedings, so they were acquitted! Only one person who wasn’t included in the so-called criminal association was found guilty of injuring a cop, but without any sentence being pronounced for this.
Meanwhile the prosecutor has 40 days to appeal this ruling. So, to be continued..
Still, we do not forget the comrades prosecuted for having fought against the construction of the maxi-prison at Haren. Who were also under “anti-terrorist” investigation and for whom the council chamber will decide on any possible charges to be maintained on Tuesday June 4 2019. Also we do not forget the people raising their heads against the lives imposed on us around the world.
For a world without exploitation or borders.
Against all authority.
It is always the time to fight.

[Text taken from actforfree.nostate.net].

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Belgique : rendu du procès contre 12 anarchistes

Ce mardi 28 mai a été rendu le verdict dans le cadre du procès contre 12 anarchistes à Bruxelles.
Pour rappel, illes étaient poursuivi-es pour « association de malfaiteurs » et une série d’autres “délits” ayant eu lieu dans le cadre de luttes menées sur des bases anarchistes. Lors du procès le mois dernier, le procureur avait réclamé pour les différent-es inculpé-es des peines de travail ou différentes peines de prison. La défense avait quant à elle plaidé l’irrecevabilité des poursuites et l’acquittement.
Le tribunal a finalement retenu l’irrecevabilité des poursuites, ce qui signifie qu’illes sont donc acquitté-es! Seule une personne qui n’était pas inclue dans la supposée association de mafaiteurs a été reconnue coupable de coups et blessures envers un flic, mais sans qu’il n’y ait de peine prononcée pour ces faits.
Le procureur a cependant 40 jours pour faire appel de ce jugement. Affaire à suivre donc.
Malgré tout, on n’oublie pas les compagnons et compagnon.ne.s qui sont poursuivies pour avoir lutté contre la construction de la maxi-prison à Haren. Qui ont eux aussi été sous le coup d’une enquête “anti-terroriste” et pour lesquels la chambre du conseil décidera des éventuelles inculpations à retenir ce mardi 4 juin 2019.On n’oublie pas non plus les personnes qui à travers le monde relèvent la tête face à ces vies qu’on nous impose.
Pour un monde sans exploitation ni frontières.
Contre toute autorité,
Il est toujours temps de se battre.

[Depuis nantes.indymedia.org].

(it-en-fr) Italia: Anche Ghespe è in sciopero della fame

Italia: Anche Ghespe è in sciopero della fame

Apprendiamo che il compagno anarchico Salvatore Vespertino (detto Ghespe) è dal 30 maggio in sciopero della fame, in solidarietà con le compagne Anna Beniamino e Silvia Ruggeri, rinchiuse nel carcere de L’Aquila (Anna e Silvia hanno dichiarato lo sciopero della fame il 29 maggio, contro le condizioni e le restrizioni cui sono costrette nella sezione AS2 del carcere dove si trovano).

Ghespe è stato arrestato il 3 agosto 2017 nel contesto di una operazione repressiva che ha visto otto compagni arrestati e lo sgombero dell’occupazione anarchica La Riottosa, a Firenze. Assieme ad altri due anarchici prigionieri (Giovanni e Paska) è accusato di aver compiuto l’attacco esplosivo contro la libreria fascista “Il Bargello” del 1° gennaio 2017, in cui rimase gravemente ferito un artificiere della polizia. Sono tutti imputati nel processo per l’operazione “Panico”, in cui rientrano anche i fatti di cui sono accusati (per i reati di “tentato omicidio”, trasporto di materiale esplosivo, “associazione a delinquere”, e altri), la cui sentenza è prevista a luglio 2019.

Solidarietà rivoluzionaria con Anna, Silvia e Ghespe!

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Italy: Even Ghespe is on hunger strike

We learn that the anarchist comrade Salvatore Vespertino (known as Ghespe) has been on hunger strike since May 30, in solidarity with comrades Anna Beniamino and Silvia Ruggeri, locked up in the prison of L’Aquila (Anna and Silvia declared the hunger strike on the 29th May, against the conditions and restrictions to which they are forced in the AS2 section of the prison where they are located).

Ghespe was arrested on 3 August 2017 in the context of a repressive operation that saw eight comrades arrested and the eviction of La Riottosa anarchist occupation in Florence. Together with two other anarchist prisoners (Giovanni and Paska) he is accused of having carried out the explosive attack against the fascist bookstore “Il Bargello” on 1 January 2017, in which a police blaster was seriously injured. They are all charged in the trial for the “Panico” repressive operation, which also includes the facts of which they are accused (for the crimes of “attempted murder”, transport of explosive material, “criminal association”, and others), whose ruling is expected in July 2019.

Revolutionary solidarity with Anna, Silvia and Ghespe!

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Florence (Italie) : Ghespe aussi est en grève de la faim

Le compagnon anarchiste Salvatore Vespertino (appelé Ghespe) est en grève de la faim depuis le 30 mai, en solidarité avec les compagnonnes Anna Beniamino et Silvia Ruggeri, enfermée dans la prison de L’Aquila (le 29 mai, Anna et Silvia on annoncé le début de leur grève de la faim, contre les restrictions et les conditions qui leur sont imposées dans la sections AS2 de la prison où elles se trouvent).

Ghespe a été arrêté le 3 août 2017, lors de l’opération répressive qui a mené à l’interpellation de huit compagnons et l’expulsion du squat anarchiste La Riottosa, à Florence. Il est accusé, avec deux autres anarchistes, eux aussi prisonniers (Giovanni et Paska), de l’attaque explosive contre la librairie fasciste Il Bargello à Florence, le 1er janvier 2017, lors de laquelle un démineur de la police a été gravement blessé. Ils sont tous inculpés dans le procès pour l’affaire Panico, qui comprend aussi les délits qui leur sont imputés (tentative d’homicide, transport d’explosif, association de malfaiteurs, etc.), dont la sentence est prévue pour juillet 2019.

Solidarité révolutionnaire avec Anna, Silvia et Ghespe !

Note d’Attaque – pour écrire à Ghespe, Paska et Giovanni :

Salvatore Vespertino
Giovanni Ghezzi
Casa Circondariale Sollicciano
Via Girolamo Minervini, 2/R
50142 Firenze (Italie)

Pierloreto Fallanca
Casa Circondariale Mammagialla
Strada Santissimo Salvatore, 14/B
01100 Viterbo (Italie)

[Depuis attaque.noblogs.org].