Category Archives: Anarchici prigionieri

(it) Italia: Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/02/pagina-1-vetriolo-n-4.jpgItalia: Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte (Vetriolo, giornale anarchico, n. 4, inverno 2020)

Il testo che riportiamo qui è la terza e ultima parte di “Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara”, pubblicata nel mese di marzo 2020 nel numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo”. Le parti prima e seconda sono state pubblicate rispettivamente nel numero 2 (autunno 2018) e 3 (inverno 2019). Data la complessità e la vastità degli argomenti trattati e del testo stesso, non è stato possibile pubblicarlo integralmente in un solo numero del giornale e si è scelto di suddividerlo in tre parti. Tutto lo scritto verrà stampato in un volume di prossima pubblicazione. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamenti su Manu, Stecco, Juan e Sasha (febbraio – marzo 2020)

Italia: Aggiornamenti su Manu, Stecco, Juan e Sasha (febbraio – marzo 2020)

Stecco dall’ 11 febbraio è sottoposto al regime della detenzione domiciliare, le restrizioni principali sono l’impossibilità di vedere persone pregiudicate. Manu invece è attualmente agli arresti domiciliari dal 5 marzo, ha tutte le restrizioni e può vedere solo familiari conviventi. Sasha è libera, le sono state tolte le misure dell’obbligo di dimora e del rientro notturno! Continue reading

(it-fr) Portogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf.jpgPortogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

Ricordiamo che il nostro compagno anarchico Gabriel è stato arrestato in Portogallo lo scorso 25 gennaio dopo un anno e mezzo di latitanza.

Durante la sua prigionia nelle celle della polizia giudiziaria di Porto, la difesa ha lavorato affinché venisse posto immediatamente in libertá come «diritto» prevede. Ma, come sappiamo, il diritto è inversamente proporzionale al potere e il Portogallo ha dimostrato ampiamente di sottostare a quello dello stato spagnolo che vuole annientare completamente il nostro compagno. Non c’è riuscito con 32 anni di sbarre, isolamento, torture e vessazioni di ogni tipo, come puó pensare di riuscirci adesso?!? Continue reading

(it-en) Italia: Su una sentenza e qualcosa d’altro. Un testo di Marco dal carcere di Alessandria

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Su una sentenza e qualcosa d’altro. Un testo di Marco dal carcere di Alessandria

Non nascondo una certa monomania. Ho spesso avuto a che fare con la repressione. L’ho subita, affrontata, malamente provando a capirci qualcosa. Ne ho scritto per anni sulle riviste, non fosse altro perché riguarda personalmente me ed altri compagni. Per ironia della sorte mi ritrovo da qualche anno a far lo stesso, ma in qualità di prigioniero e assieme ad altri nella stessa condizione, sull’indagine che ha portato all’arresto mio e di vari altri compagni ed alla condanna di cinque di noi. Farei volentieri a meno di un simile protagonismo, ma ci tengo a tenere informati tutti i compagni. Ci tengo perché un processo è una resa dei conti di varie esperienze sulle quali ogni tanto è bene tornare a discutere per non lasciarle cadere al livello di un nozionismo futile. Nel processo cosiddetto “Scripta Manent” è confluito di tutto. In un anno e mezzo di udienze – per non parlare della quantità di atti depositati – sono state trattate ovviamente le biografie personali – degli imputati ma non solo – ci sono state digressioni storico-sbirresche sull’anarchia, si è discusso dei precedenti giudizi contro gli anarchici, delle pratiche armate – passate e presenti – di esperienze editoriali, di piazza… “Un intreccio, talvolta inestricabile”, così esordisce il giudice nella premessa delle motivazioni di sentenza. È già una buona notizia sapere che l’anarchia risulti incomprensibile a donne e uomini di legge. Ma vediamo cosa scrivono a conclusione del primo grado del processo. [Tutto ciò che si trova tra virgolette (” “) è tratto dalle motivazioni della sentenza]. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita dal carcere di Lecce a Messina (marzo 2019)

Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita dal carcere di Lecce a Messina (marzo 2019)

Apprendiamo che Anna (anarchica prigioniera dal 06/09/2016 per l’operazione Scripta Manent, condannata il 24/05/2019 a 17 anni con la sentenza di primo grado del processo) è stata trasferita dal carcere di Lecce a quello di Messina. Il trasferimento non sembra sia dovuto a provvedimenti disciplinari ma alla necessità di reperire celle libere nel carcere di Lecce. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamento su Davide Delogu e trasferimento nel carcere di Palermo (marzo 2020)

Italia: Aggiornamento su Davide Delogu e trasferimento nel carcere di Palermo (marzo 2020)

Da colloquio telefonico avvenuto quest’oggi, apprendiamo che Davide si trova sempre in isolamento al carcere Pagliarelli, dove è stato trasferito recentemente. Attualmente, dopo le proteste, sono diversi i prigionieri che si trovano in isolamento. Dopo l’ennesimo trasferimento e tentativo di isolare Davide dai suoi affetti e compagni, è importante far sentire la nostra solidarietà. Continue reading

(it-en-fr) Italia: È uscito il numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo” (marzo 2020)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/02/pagina-1-vetriolo-n-4.jpgItalia: È uscito il numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo” (marzo 2020)

A un anno di distanza dall’ultima pubblicazione è disponibile un nuovo numero del giornale anarchico “Vetriolo”. Come sempre rimangono centrali l’approfondimento teorico, l’analisi dello Stato, il dialogo con i compagni prigionieri. Il dibattito-intervista con Alfredo Cospito, rinchiuso nel carcere di Ferrara, che giunge qui alla fine con la terza ed ultima parte, ne è fulgido esempio.

Per fare scacco al Re serve anzitutto rabbia. Serve sangue nelle vene. Serve una forza trascendente, l’orizzonte dell’Utopia, parallela e contraria alla retorica del dominio. Ma serve anche lo studio. Serve ragionare, leggere e approfondire. Serve l’analisi delle forze in campo sulla scacchiera, della disposizione dei servi, delle torri e dei cannoni a difesa del Re. Occorre quella che nei manuali viene chiamata la miglior mossa per il nero. Questo continuiamo a fare su “Vetriolo”. Rabbia e approfondimento. Riflessione, studio, creatività. Continue reading

(it-fr) Italia: Una lettera di Peppe dal carcere di Alessandria (08/02/2020)

Italia: Una lettera di Peppe dal carcere di Alessandria (08/02/2020)

Casa circondariale “San Michele” (Alessandria), 08/02/20

Un forte abbraccio a tutti i compagni che mi sono stati vicino e a quelli che fuori il C. C. d’Alessandria hanno espresso solidarietà rumorosa e in un orario inaspettato e a chi nonostante tutto pur essendo incarcerato ha quel cuore che batte per l’azione diretta contro Stato, chiesa e capitale e i suoi servi in divisa, riuscendo a liberarsi da quelle catene fisiche e mentali che p. m., la direzione del D.A.P e la procura di Torino vorrebbe stritolare intorno a noi. Continue reading

(it-fr) Russia: Aggiornamento sulla situazione di Il’ja Romanov (febbraio 2020)

Russia: Aggiornamento sulla situazione di Il’ja Romanov (febbraio 2020)

Il 18 e il 19 febbraio 2020 sono stati organizzati a Mosca presidi in solidarietà a Il’ja, attualmente rinchiuso in una colonia penale della Mordovia. Nel mese di ottobre Il’ja è stato colpito da un ictus. Da allora è rinchiuso in una struttura sanitaria all’interno della colonia stessa, struttura non adeguata alle sue condizioni ancora estremamente critiche. Il compagno è, infatti, parzialmente paralizzato (si parla di metà corpo completamente paralizzato), ha difficoltà a parlare, ad alimentarsi e a compiere in autonomia anche le più semplici azioni quotidiane. I parenti di Il’ja e i suoi legali sono stati messi al corrente della situazione giorni dopo l’ictus e solo dopo due settimane e mezzo è stato concesso l’incontro di Il’ja con un neurologo. Non è stato pensato per lui alcun percorso riabilitativo, a tutte le richieste degli avvocati di trasferirlo in un ospedale è stata data risposta negativa e per settimane né i parenti né gli avvocati hanno potuto incontrare Il’ja e capire la gravità della situazione. Continue reading

(it-en-fr-es) Porto, Portogallo: Aggiornamenti su Gabriel Pombo Da Silva

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf.jpgPorto, Portogallo: Aggiornamenti su Gabriel Pombo Da Silva

Dopo un mese di detenzione del nostro compagno Gabriel, arrestato il 25 gennaio scorso in Portogallo, il tribunale di Guimaraes si è espresso a favore dell’estradizione nello Stato spagnolo.

Questa notizia non ci stupisce, vista la vendetta che la giudice Mercedes Navarro del tribunale numero due di Girona vuole mettere in atto nei confronti di Gabriel. Questa giudice è la stessa che nel maggio del 2016 avvisò l’allora direttore del carcere di Dueñas (Palencia) di occultare l’ordine di liberazione immediata per Gabriel che, dopo tre settimane di “sequestro” assaporò finalmente la libertà il 16 giugno (per questo la Navarro fu denunciata per “prevaricaciòn“). Continue reading

(it-en-fr) Pau, Francia: Damien è di nuovo in prigione (febbraio 2020)

Pau, Francia: Damien è di nuovo in prigione (febbraio 2020)

Il compagno anarchico Damien Camélio è di nuovo in galera. È rinchuiso nella prigione di Pau, per scontare una pena di cinque mesi. È stato condannato per violenza su un agente di polizia, a causa di un litigio avvenuto a Saint Malo, il 31 luglio 2017. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamento del 20 febbraio 2020

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamento del 20 febbraio 2020

Il 14 febbraio è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per l’operazione repressiva denominata Prometeo che ha portato all’arresto di Natascia, Robert e Beppe (per tutti gli aggiornamenti precedenti potete consultare questo link). Decorsi 20 giorni dalla notifica, il PM valuterà come procedere e fisserà un’udienza preliminare.

E’ notizia di ieri, invece, che l’istanza per gli arresti domiciliari in alternativa alla custodia in carcere presentata dagli avvocati di Natascia è stata purtroppo rigettata. Gli avvocati avranno tempo fino al 28 febbraio per impugnare il rigetto e fare ricorso in appello. Continue reading

(it-fr-es) Portogallo: Richiesta di sostegno economico per la difesa legale di Gabriel Pombo Da Silva (febbraio 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf-225x300.jpgPortogallo: Richiesta di sostegno economico per la difesa legale di Gabriel Pombo Da Silva (febbraio 2020)

Il nostro compagno Gabriel, arrestato lo scorso 25 gennaio 2020 in Portogallo, continua ad essere rinchiuso nelle celle della polizia giudiziaria di Porto in attesa di una possibile estradizione in Spagna. La seconda parte del processo iniziato il 27 gennaio non è ancora cominciata e avrà luogo nei prossimi giorni. Fino a nuova comunicazione, l’indirizzo per scrivergli continua ad essere lo stesso (Gabriel Pombo Da Silva, EPPJ Porto, Rua Assis Vaz 109, 4200-096 Porto, Portugal). Continue reading

(it) Italia: E’ disponibile “A konka arta! Alcuni scritti di Davide Delogu: la lotta contro l’isolamento, alcune azioni di solidarietà”

https://edizionimontebove.noblogs.org/files/2020/01/Schermata-2020-01-20-alle-22.18.40.pngItalia: E’ disponibile “A konka arta! Alcuni scritti di Davide Delogu: la lotta contro l’isolamento, alcune azioni di solidarietà”

Questo opuscolo raccoglie alcuni scritti del compagno anarchico, prigioniero, deportato sardo, Davide Delogu. Si tratta di un diario delle battaglie da lui sostenute contro l’isolamento carcerario e alcune rivendicazioni di azioni dirette in sua solidarietà.

«Da parte mia continuerò a seguire la mia istintività selvaggia, battendomi anche e soprattutto nelle tenebre degli isolamenti, negando e rifiutando la brutalizzazione e il disciplinamento che l’autorità carceraria pretende impormi sulla mia mente e il mio corpo, poiché sono soltanto io a decidere come affrontare la galera, e lo faccio lottando dietro le sbarre, che è l’unica libertà rimasta a noi detenuti. Nessuna sbarra è solida come sembra» – Davide Delogu. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamento sulla scarcerazione di Robert (febbraio 2020)

Italia: Operazione “Prometeo” – Aggiornamento sulla scarcerazione di Robert (febbraio 2020)

Il 4 febbraio si è tenuta l’udienza per il ricorso in cassazione che il p. m. Piero Basilone aveva presentato contro la scarcerazione di Robert [scarcerato il 2 dicembre 2019]. Il ricorso è stato respinto e dichiarato inammissibile, e Robert rimane libero e senza misure. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamento da Leo (febbraio 2020)

Italia: Aggiornamento da Leo (febbraio 2020)

Dal primo colloquio con Leonardo Landi (Leo) nel carcere di Vibo Valentia

Dopo il trasferimento da Lucca a Vibo Valentia, a Leo è stata applicata la censura sulla corrispondenza: i motivi di tale provvedimento, come del resto quelli dell’inaspettato trasferimento, non sono ancora noti ma di fatto a Leo non è ancora stata consegnata (a ieri) alcuna lettera, telegramma o piego di libro che gli era stato inviato. Continue reading

(it-en-fr) Atene, Grecia: E’ terminato il processo contro l’anarchico Dinos Giagtzoglou (24/01/2020)

Atene, Grecia: E’ terminato il processo contro l’anarchico Dinos Giagtzoglou (24/01/2020)

La seconda Corte d’appello di Atene, situata all’interno del carcere di Korydallos, composta da tre giudici, ha scagionato Dinos dai reati di appartenenza e partecipazione ad un’organizzazione terroristica (l’accusa si riferiva alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco), fabbricazione di esplosivi e finanziamento di un’organizzazione terroristica, ritenendolo colpevole di possesso di materiale esplosivo e di possesso illegale di pistole e munizioni. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Aggiornamento e nuova chiamata alla solidarietà con i tre anarchici arrestati il 28 gennaio (29/01/2019)

Atene, Grecia: Aggiornamento e nuova chiamata alla solidarietà con i tre anarchici arrestati il 28 gennaio (29/01/2019)

Mercoledì 28 gennaio, gli anarchici latitanti Giannis Michailidis e Kostantina Athanasopoulou sono stati arrestati, insieme alla compagna D. Valavanis, a seguito di una operazione antiterrorismo nella zona di Agia paraskeui, ad Atene. I compagni sono stati inizialmente trasferiti al GADA (comando centrale della polizia ad Atene), mentre la compagna D. Valavanis ha dovuto essere ricoverata in ospedale dopo che il suo DNA le è stato estratto con la forza mentre opponeva resistenza. Oggi, giovedì 29 gennaio, le compagne hanno passato un pubblico ministero e un interrogatorio di 24 ore. Chiamiamo ad una presenza solidale per domani, venerdì 31, all’edificio 9 del tribunale di Evelpidon, alle ore 10.30, sostenendo coloro che sono testardi e militanti nella difesa delle pratiche e dei valori anarchici. Continue reading

(it-en-fr) Atene, Grecia: Arrestati gli anarchici Konstantina Athanasopoulou e Giannis Michailidis (29/01/2020)

Atene, Grecia: Arrestati gli anarchici Konstantina Athanasopoulou e Giannis Michailidis (29/01/2020)

Secondo le informazioni pubblicate su “Athens Indymedia” e sui media greci, i compagni anarchici latitanti e ricercati Giannis Michailidis e Konstantina Athanasopoulou, più una terza persona, sono stati arrestati mercoledì 29 gennaio 2020, in un’auto presumibilmente rubata, nel sobborgo di Agia Paraskevi ad Atene. Continue reading

(it-en) Italia: Condanne a Torino e trasferimento di Leonardo a Vibo Valentia (gennaio 2020)

Italia: Condanne a Torino e trasferimento di Leonardo a Vibo Valentia (gennaio 2020)

Ieri, 29 gennaio, è stata emessa la sentenza di primo grado per un processo in cui erano imputat* 4 compas del pinerolese. Il procedimento, con imputazioni di rapina e lesioni, riguarda uno scazzo con un carabiniere in borghese avvenuto durante un presidio antifascista a Pinerolo nel 2018: le lesioni al carabiniere sono cadute e la “rapina” è stata riqualificata in “tentata rapina” portando comunque alla condanna di tutt* e 4 gli imputati a 18 mesi di reclusione e pagamento delle spese processuali. Visto che gli è andata male con i danni fisici, lo sbirro ha avanzato richiesta di risarcimento per danni morali… 500 euro… Continue reading

(it-en) Portogallo – Italia: Aggiornamento su Gabriel e novità repressive in Italia (27/01/2020)

Portogallo – Italia: Aggiornamento su Gabriel e novità repressive in Italia (27/01/2020)

Lunedì 27 gennaio 2020 è iniziato in terra portoghese il processo contro il nostro compagno, prima fase durante la quale è emerso in sintesi quanto segue.

  • Il Portogallo per ora ha accettato la paralisi dell’estradizione nello Stato spagnolo e la difesa ha circa 20 giorni di tempo per aggiungere la documentazione che supporti ulteriormente l’importanza della non-estradizione.
  • La difesa ha impugnato immediatamente il computo della pena residua che lo Stato spagnolo pretende applicare al nostro compagno, ossia 16 anni! Senza entrare eccessivamente in dettagli giuridici, si evince dalla documentazione che giustifica tale computo, che si tratta di una “vendetta legale” (ma quale vendetta di stato non lo è?).
  • Per ora Gabriel rimane detenuto presso la Polizia Giudiziaria di Porto in attesa di ricomparire davanti al giudice più o meno a metà febbraio. Può ricevere visite a giorni alterni da parte di chiunque. Sta bene ed è forte, combattivo, determinato e ironico come sempre!

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(it-en-es) Portogallo: E’ terminata la clandestinità del compagno anarchico Gabriel Pombo da Silva (25/01/2020)

Portogallo: E’ terminata la clandestinità del compagno anarchico Gabriel Pombo da Silva (25/01/2020)

Dopo circa un anno e mezzo di clandestinità, questa mattina, sabato 25 gennaio 2020, è stato arrestato in territorio portoghese Gabriel Pombo Da Silva.
Con un mandato di cattura internazionale per un teorico residuo di pena di oltre dieci anni (una vendetta personale convertita in “dettaglio “giuridico), Gabriel ha continuato a dare il proprio contributo alla lotta anarchica con i suoi scritti.
Attualmente si trova rinchiuso in una cella della polizia giudiziaria di Porto in attesa di comparire lunedì nell’aula di tribunale dove verrà discussa la possibile estradizione in Spagna.
Gabriel sta bene ed è abbastanza tranquillo nonostante tutto.
Seguiranno aggiornamenti. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamenti su alcuni anarchici prigionieri (gennaio 2020)

Italia: Aggiornamenti su alcuni anarchici prigionieri (gennaio 2020)

Riassumiamo sinteticamente gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di alcuni anarchici prigionieri in Italia.

Il 29/11/2019 è avvenuta una perquisizione nella cella dell’anarchico sardo Davide Delogu, prigioniero nel carcere di Rossano Calabro. Contestualmente gli è stata notificata l’apertura di una indagine per “associazione dovversiva con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico” (art. 270bis, c. p.). Successivamente gli sono stati restituiti dei manoscritti precedentemente sequestrati. A distanza di una settimana i secondini gli hanno comunicato che è stato ritrovato nelle fogne del carcere un apparecchio telefonico di cui intendono imputargli il possesso; Davide si è rifiutato di farsi fare il controllo a raggi x e di spogliarsi. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Dichiarazione di Pola Roupa e Nikos Maziotis in solidarietà con la Koukaki Squatting Community (12/01/2020)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2020/01/EA_RS_2-300x219.jpgAtene, Grecia: Dichiarazione di Pola Roupa e Nikos Maziotis in solidarietà con la Koukaki Squatting Community (12/01/2020)

Solidarietà ai compagni della Koukaki Squatting Community

Dalla fine di agosto 2019, lo Stato ha lanciato un giro di vite su larga scala contro le strutture auto-organizzate, le occupazioni del contesto anti-autoritario e gli squat, che ospitavano anche rifugiati e migranti, soprattutto famiglie con bambini. L’attuale governo ND (Νέα Δημοκρατία, “Nuova Democrazia”) sta cercando di livellare tutto ciò che è rimasto in piedi dal precedente governo di SYRIZA, che aveva fatto dei passi più selettivi, con l’obiettivo di sgomberare sia gli squat dei migranti che gli spazi di lotta auto-organizzati. Continue reading

(it-en) Italia: Peppe è stato trasferito nel carcere di Alessandria (gennaio 2020)

Italia: Peppe è stato trasferito nel carcere di Alessandria (gennaio 2020)

Peppe, compagno catanese arrestato a Verona lo scorso novembre, è stato trasferito al carcere “S. Michele” di Alessandria. Le accuse che gli sono rivolte sono di “fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo”, per l’invio nel 2016 di un plico esplosivo alla Ladisa, l’azienda che allora gestiva la mensa nel CPR (lager per migranti) di Torino. Un episodio già presente, insieme ad altri, nell’ordinanza di custodia cautelare per gli anarchici arrestati il 7 febbraio 2019 nel contesto dell’operazione repressiva “Scintilla”. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Riguardo il nuovo processo contro Lotta Rivoluzionaria (gennaio 2020)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2020/01/EA_RS_2-300x219.jpgAtene, Grecia: Riguardo il nuovo processo contro Lotta Rivoluzionaria (gennaio 2020)

Il nuovo processo contro Lotta Rivoluzionaria [Επαναστατικού Αγώνα, “Epanastatikòs Agonas”] continuerà, presso il tribunale posto nel carcere di Korydallos (ad Atene), venerdì 10 gennaio 2020, alle ore 9.00. Questo procedimento giudiziario in corso contro l’organizzazione e i suoi membri rientra nella più ampia serie di processi che continuano a coinvolgere e ad essere rivolti contro i compagni, in particolare Pola Roupa e Nikos Maziotis. Le accuse di questo processo si riferiscono ad un’autobomba abbandonata e scoperta dalla polizia nell’estate del 2017, sette mesi dopo l’arresto di Pola Roupa, avvenuto il 5 gennaio dello stesso anno. Nikos Maziotis, invece, si trova in carcere dal 16 luglio 2014. In questo processo i compagni sono accusati di “fornitura, possesso e fabbricazione di esplosivi”. [La data dell’udienza di questo nuovo processo è stata riportata in “Athens Indymedia” a questo link: https://athens.indymedia.org/post/1602395/]. Continue reading

(it-en-fr) Italia: Non sono mele marce. Manifesto in solidarietà a Paska (gennaio 2020)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/01/manif.pngItalia: Non sono mele marce. Manifesto in solidarietà a Paska (gennaio 2020)

Il 17 settembre 2019 si è aperto il processo ai danni del nostro compagno Paska, accusato di resistenza e lesioni aggravate nei confronti dei suoi carcerieri, in occasione di una traduzione [da un carcere ad un altro].

I due spintoni dati ad alcuni secondini della scorta sono stati la reazione minima al trattamento che, in più occasione, gli avevano riservato: da ultimo, nella trasferta del 18 ottobre 2018, una guida da rally del blindato che gli aveva provocato un forte colpo alla testa e al costato.

D’altra parte, fin dal suo arrivo a La Spezia la direzione carceraria aveva deciso di riservargli in modo arbitrario misure ancor più restrittive, come rallentamenti della posta, divieti di incontro, isolamento, fino al regime differenziato di 14bis, corredato dal divieto di fare l’aria con gli altri detenuti. Continue reading

(it-en) Grecia: Alcuni aggiornamenti riguardo gli anarchici Christoforos Kortesis e Kostas Sakkas (dicembre 2019)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2019/12/8-8vMdzr-150x150.jpgGrecia: Alcuni aggiornamenti riguardo gli anarchici Christoforos Kortesis e Kostas Sakkas (dicembre 2019)

In data 26/12/2019 l’anarchico Christoforos Kortesis, detenuto nel carcere di Korydallos da metà luglio a seguito di un tentativo di esproprio di prodotti della multinazionale francese Leroy Merlin, è stato scarcerato ed è soggetto ad alcune restrizioni. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Panico” – Nuovo conto per benefit e contributi solidali (dicembre 2019)

https://anarhija.info/library/g-p-grecia-per-i-13-anni-di-carcere-a-irianna-14-0-1.jpgItalia: Operazione “Panico” – Nuovo conto per benefit e contributi solidali (dicembre 2019)

Abbiamo cambiato carta per raccogliere i soldi benefit per l’operazione Panico, sia per le spese legali che per quelle dei prigionieri. Le nuove coordinate sono:

Carta postepay evolution n. 5333 1710 9589 2077 intestata a Micol Marino. IBAN: IT22M3608105138272359572366.

La precedente carta non verrà più utilizzata. Continue reading

(it-fr) Genova, Italia: Solidarietà con Beppe (dicembre 2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgGenova, Italia: Solidarietà con Beppe (dicembre 2019)

I carabinieri del ROS hanno eseguito nella giornata di giovedì 17 dicembre un’ordinanza di custodia cautelare al compagno anarchico Giuseppe Bruna, già rinchiuso nel carcere di Pavia in seguito all’“Operazione Prometeo”, nella quale veniva accusato dell’invio di plichi esplosivi a due magistrati torinesi impegnati nella lotta agli anarchici e al direttore del DAP impegnato nelle sue attività di carceriere.

Nell’ordinanza più recente gli vengono mosse accuse relative al posizionamento di un ordigno nei pressi di un postamat nella città di Genova, in un periodo in cui le poste italiane subivano numerosi attacchi in tutta la penisola causa la loro collaborazione alle espulsioni degli immigrati attraverso la compagnia aerea Mistral Air. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Renata” – Stecco è stato trasferito nel carcere di Modena (dicembre 2019)

Italia: Operazione “Renata” – Stecco è stato trasferito nel carcere di Modena (dicembre 2019)

Apprendiamo che Stecco, anarchico arrestato il 19/02/2019 nel contesto dell’operazione repressiva “Renata” in Trentino, è stato trasferito dalla sezione AS2 (“Alta Sorveglianza 2”) del carcere di Ferrara a quello di Modena. Il 5 dicembre il tribunale di Trento ha emesso la sentenza contro i sette anarchici arrestati per l’operazione “Renata”: sei sono stati condannati a pene tra 2 anni e 6 mesi e 1 anno e 9 mesi, mentre uno è stato assolto da ogni accusa. Sono cadute le accuse di “associazione sovversiva con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico” (quattro imputati) e di “attentato con finalità di terrorismo” (sette imputati), per cui i compagni sono stati condannati per i reati di “produzione di documenti falsi”, “danneggiamento” e “violazione della legge sulle armi”. Stecco, a causa di una precedente sentenza nel fratempo divenuta definitiva, è l’unico a trovarsi in carcere. Continue reading

(it-en-es) Genova, Italia: Volantino in solidarietà con Alfredo e Nicola (07/12/2019)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgGenova, Italia: Volantino in solidarietà con Alfredo e Nicola (07/12/2019)

Inviamo un contributo che distribuiremo nell’occasione di un corteo indetto a Genova per il 7 dicembre prossimo nell’ambito di una campagna di boicottaggio promossa da una rete antagonista antimilitarista contro Leonardo/Finmeccanica.

Saremo presenti in quella situazione perchè ci sembra doveroso ricordare l’attacco scagliato da Alfredo e Nicola contro Ansaldo Nucleare e Finmeccanica per il suo imprescindibile contributo alla lotta contro il nucleare e l’industria bellica.

Saremo quindi presenti all’appuntamento indetto dalla rete antimilitarista il giorno 7 dicembre alle ore 15.30 in Piazza Baracca a Sestri Ponente a Genova. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Prometeo” – La corrispondenza di Natascia non è più sottoposta a censura (dicembre 2019)

Italia: Operazione “Prometeo” – La corrispondenza di Natascia non è più sottoposta a censura (dicembre 2019)

Finalmente, dopo sette mesi, la corrispondenza di Nat non è più sottoposta a censura. Nulla da festeggiare, certo, ma è comunque uno spiraglio di luce tra quei maledetti muri che ci separano dalla nostra compagna. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamento su Peppe – Il tribunale del riesame ha confermato la misura cautelare in carcere (13/12/2019)

Italia: Aggiornamento su Peppe – Il tribunale del riesame ha confermato la misura cautelare in carcere (13/12/2019)

Il 13 dicembre, a Torino, ha avuto luogo l’udienza per il riesame delle misure cautelari di Peppe, anarchico arrestato a Verona il 26 novembre e immediatamente tradotto nel carcere di Montorio, sempre a Verona. Il tribunale del riesame ha purtroppo confermato la misura cautelare in carcere. Continue reading

(it-en) Italia: Ulteriore mandato d’arresto per Giuseppe, anarchico prigioniero per l’operazione “Prometeo” (17/12/2019)

Italia: Ulteriore mandato d’arresto per Giuseppe, anarchico prigioniero per l’operazione “Prometeo” (17/12/2019)

Apprendiamo che nella mattina di martedì 17 dicembre 2019 Giuseppe, già in carcere per l’operazione “Prometeo” (arresti del 21 maggio, per cui anche Natascia è in carcere, mentre Robert è stato scarcerato), è stato raggiunto da un altro mandato di arresto nell’ambito di un’operazione condotta dal ROS (“Raggruppamento Operativo Speciale”) dei Carabinieri sotto la direzione del pool Antiterrorismo della Procura di Torino. È accusato di aver tentato di distruggere con un ordigno incendiario un postamat Genova, azione risalente a giugno 2016. Questa azione era compresa nella lista dei fatti che andavano a corroborare le accuse dell’operazione “Scintilla” (arresti del 7 febbraio e sgombero dell’Asilo Occupato di via Alessandria a Torino). Continue reading

(it-en) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Sentenza del processo di primo grado (05/12/2019)

Trento, Italia: Operazione “Renata” – Sentenza del processo di primo grado (05/12/2019)

Giovedì 5 dicembre si è tenuta la seconda udienza di primo grado del processo per l’operazione Renata.

Dopo le requisitorie dei PM e l’arringa della difesa, attorno alle 14:30 è arrivata la sentenza: sono cadute le accuse di associazione sovversiva con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico nonché le aggravanti di terrorismo per coloro ai quali non veniva contestato il reato associativo. Sono così state emesse delle condanne per reati specifici (produzione di documenti falsi, danneggiamento, violazione della legge sulle armi). Poza è stato condannato a due anni e sei mesi; Agnese e Stecco a due anni; Rupert a un anno e nove mesi; Sasha e Nico a un anno e dieci mesi; Giulio è stato assolto e liberato il giorno stesso. Continue reading

(it-en) Italia: Operazione “Prometeo” – Robert è stato scarcerato (02/12/2019)

https://anarhija.info/library/i-a-italia-aggiornamento-su-prigionieri-anarchici-1.jpgItalia: Operazione “Prometeo” – Robert è stato scarcerato (02/12/2019)

Come pubblicato da roundrobin.info, apprendiamo che Robert, anarchico arrestato il 21 maggio di quest’anno per l’operazione “Prometeo”, è stato scarcerato:

Apprendiamo che in data 2 dicembre 2019 hanno liberato Robert!
È libero e senza misure e sta bene!
Beppe e Nat invece rimangono ancora in carcere, rispettivamente a Pavia e Piacenza.
Seguiranno aggiornamenti! Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Italia: Arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca (26/11/2019)

Apprendiamo che nella mattinata del 26 novembre è stato arrestato dalla DIGOS di Torino, in provincia di Verona, il compagno anarchico Giuseppe Sciacca. Contestualmente all’arresto è stata perquisita l’abitazione dove risiede. Attualmente non è noto se siano avvenute altre perquisizioni. L’accusa è di “fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplosivo”, per l’invio, nel 2016, di un plico esplosivo alla Ladisa, l’azienda che allora gestiva la mensa nel CPR di Torino. Un episodio già contestato, insieme ad altri, agli arrestati del 7 febbraio scorso all’interno dell’operazione repressiva “Scintilla”; difatti una nota della questura torinese definisce l’arresto come una sorta di estensione di questa operazione. Continue reading

(it) Cile: Contro le condanne della giustizia militare, per la necessità di distruggere l’inquisizione democratica. Appello anarchico di solidarietà con il prigioniero Marcelo Villaroel

Cile: Contro le condanne della giustizia militare, per la necessità di distruggere l’inquisizione democratica. Appello anarchico di solidarietà con il prigioniero Marcelo Villaroel

Pubblichiamo qui un opuscolo contenente un appello alla solidarietà per l’anarchico prigioniero Marcelo Villaroel, ostaggio nelle carceri cilene.

Contro le condanne della giustizia militare. Continue reading

(it-en) Rennes, Francia: Vincenzo è stato scarcerato (15/11/2019)

https://attaque.noblogs.org/files/2019/08/LC.jpgRennes, Francia: Vincenzo è stato scarcerato (15/11/2019)

Apprendiamo che in data 15/11/2019 l’anarchico Vincenzo Vecchi è stato scarcerato dal carcere di Rennes, in Francia. Vincenzo è stato arrestato l’8 agosto di quest’anno, sempre in Francia, grazie al lavoro congiunto delle polizie francese ed italiana, con l’apporto dell’”antiterrorismo” italiano. Era ricercato e latitante dal 2012 a seguito della sentenza definitiva a circa 11 anni e 6 mesi di carcere per accuse (specificatamente, il reato di “devastazione e saccheggio”) inerenti le giornate di rivolta contro il G8 di Genova (luglio 2001). Contro di lui erano stati emessi due mandati d’arresto internazionali da parte delle procure di Genova e Milano (quest’ultimo legato ad una condanna a quattro anni di carcere per la partecipazione ad una manifestazione antifascista contro il partito “Fiamma Tricolore”, a Milano, nel 2006). Continue reading

(it-en) Parigi, Francia: Resoconto del processo a Claudio Lavazza (4-8/11/2019)

Parigi, Francia: Resoconto del processo a Claudio Lavazza (4-8/11/2019)

Claudio Lavazza, ribelle, anarchico, rapinatore e galantuomo che ha partecipato negli anni ’70 in Italia alla lotta contro lo Stato e il Capitale, armi alla mano. Contrariamente agli affossatori della sovversione di quegli anni, non ha mai barattato il desiderio di stravolgere tutto per una carriera politica, non si è rassegnato, né ha cercato riparo in altri stati che potevano accordargli una libertà controllata. No, ha continuato a lottare, contro venti e maree.

Dopo 16 anni di latitanza, durante i quali non ha mai rinunciato alla sua coerenza di anarchico né alla gioia di vivere da uomo libero, nel 1996 è arrestato dopo una rapina in banca a Cordoba, in Spagna, durante la quale tre compagni, compreso Claudio, resteranno gravemente feriti e due poliziotte verranno uccise. Claudio sarà allora rinchiuso nei moduli speciali F.I.E.S., ed anche in questi luoghi mortiferi continuerà la sua battaglia con fermezza e perseveranza. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: “Chiamata alla solidarietà per il compagno anarchico Christoforos Kortesis” e “Ovit S. A., Leroy Merlin, autorità – Tutte le merde collaborano insieme”

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2017/11/44096-150x150.pngAtene, Grecia: “Chiamata alla solidarietà per il compagno anarchico Christoforos Kortesis” e “Ovit S. A., Leroy Merlin, autorità – Tutte le merde collaborano insieme”

Nota: Raccogliamo due testi sulla vicenda repressiva che, a partire da un furto in un negozio della catena Leroy Merlin, ha coinvolto alcuni compagni anarchici e ha portato alla carcerazione dell’anarchico C. Kortesis.


Atene, Grecia: Chiamata alla solidarietà per il compagno anarchico Christoforos Kortesis

Compagni,

il 12 luglio 2019 gli anarchici Christoforos Kortesis e Thimios A. hanno tentato di sottrarre alcuni prodotti di valore insignificante dal negozio Leroy Merlin di Peiraios, ad Atene. Attraverso una complessa manipolazione ad opera della compagnia di sicurezza OVIT e di Leroy Merlin, e mentre erano entrambi tenuti in ostaggio all’interno del negozio per tre ore, si è verificato un tentativo organizzato di coinvolgere nella vicenda il dipendente, e sindacalista combattente, Giannis A.. Le autorità giudiziarie hanno approfittato dell’occasione per restituire a C. Kortesis i molti anni di azione coerente e persistente nel movimento anarchico. Bisogna tenere presente che il compagno è detenuto in carcere dal 16 luglio, perseguitato tramite accuse potenziate e costruite, appositamente, ai sensi della legge terroristica per rapina. Le stesse accuse sono rivolte anche a Thimios A., mentre il dipendente Giannis A. viene accusato di essere un complice. Pavlos X., arrivato successivamente presso il negozio Leroy Merlin insieme ad altri tre compagni solidali, si trova a fronteggiare accuse criminali legate all'”occultamento”. Continue reading

(it-en) Trento, Italia: Operazione “Renata” – Aggiornamento sul processo (novembre 2019)

Trento, Italia: Operazione “Renata” – Aggiornamento sul processo (novembre 2019)

L’udienza dell’operazione “Renata” che vede imputati e imputate Stecco, Sasha, Giulio, Poza, Agnese, Nico e Rupert e che doveva essere il 26 novembre è stata rinviata al 5 dicembre. È probabile che venga emessa la sentenza proprio quel giorno. Si invitano quindi le compagne e i compagni ad una presenza solidale fuori e dentro il tribunale giovedì 5 dicembre dalle ore 9.30. La sera l’appuntamento è alle ore 18.00 per un presidio davanti alla facoltà di Sociologia, in via Verdi n. 26 (Trento). Continue reading

(it-en) Torino, Italia: Arresti del 20 settembre – Amma, Uzzo e Patrick sono stati trasferiti agli arresti domiciliari (12/11/2019)

https://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/tettoasilo.jpgTorino, Italia: Arresti del 20 settembre – Amma, Uzzo e Patrick sono stati trasferiti agli arresti domiciliari (12/11/2019)

Apprendiamo che in data 12/11/2019 Amma, Uzzo e Patrick sono stati trasferiti dal carcere “Le Vallette” (Torino) agli arresti domiciliari, senza altre restrizioni particolari. Erano stati arrestati il 20/09/2019 nel contesto di una operazione repressiva volta ad eseguire alcune misure cautelari (in particolare, oltre ai loro arresti, circa una decina di “divieti di dimora” da Torino) ed alcune perquisizioni, in riferimento ad una indagine della procura di Torino per delle accuse riguardanti il corteo conflittuale del 9 febbraio di quest’anno, sempre a Torino, contro lo sgombero dell’Asilo Occupato e l’operazione repressiva “Scintilla” (07/02/2019), per la quale attualmente è imprigionata solo Silvia (da qualche mese agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni). Il 20 settembre le forze dell’ordine, per arrestare un compagno avevano circondato l’occupazione Casa Brancaleone (a Milano), minacciandola di sgombero, poi non avvenuto perché il compagno è stato arrestato. Continue reading