(it-en-fr) Kiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile. Rivendicazione della Cellula “Misha Zhlobitsky” / FAI (dicembre 2019)

https://a2day.net/wp-content/uploads/2019/12/2019.12.kiev_-300x243.jpgKiev, Ucraina: Attacco incendiario contro una antenna per la telefonia mobile. Rivendicazione della Cellula “Misha Zhlobitsky” / FAI (dicembre 2019)

Testo rivendicativo pervenuto in data 27/12/2019 al contatto e-mail del sito internet “Anarchy Today”:

Siti internet anarchici riferiscono che negli ultimi mesi a Donetsk e nella regione di Kiev le stazioni base (alias antenne) degli operatori di telefonia mobile sono state attaccate quattro volte. Dietro gli attacchi ci sono per lo più anarchici.

Il primo attacco è consistito nel far saltare in aria la stazione base dell’operatore Phoenix. Poi è stato riportato che due antenne di Lifecell sono state incendiate. Il 10 dicembre 2019 è stato segnalato l’incendio doloso di una struttura di “Vodafone Ucraina”.

Ad esempio, quando sono state attaccate le antenne di telefonia mobile di Lifecell, gli anarchici hanno sostenuto che la ragione principale dell’attacco stava nella solidarietà con la Federazione Democratica del Nord-Est della Siria (Rojava), la lotta del popolo curdo per la liberazione dall’occupazione turca.

Intendendo dare intensità a questi attacchi, noi, una cellula della Federazione Anarchica Informale, abbiamo dato fuoco ad un’altra stazione base per la comunicazione telefonica a Kiev. A differenza degli attacchi appena menzionati, le nostre motivazioni e la nostra visione degli obiettivi attaccati sono differenti. Suggeriamo di dare uno sguardo più ampio al tema delle antenne per la comunicazione telefonica.

Gli operatori di telefonia mobile sono desiderosi di catturare il maggior numero possibile di abbonati. Questo è un dato di fatto. Ci sono tre operatori principali in Ucraina: Kyivstar, Vodafone Ukraine, Lifecell. Queste aziende fanno di tutto per posizionare le loro antenne ovunque, per ottenere più denaro e controllo. A loro non importa cosa ne pensiamo. Ma la cosa più importante è che gli operatori cooperino perfettamente con la polizia, facendo trapelare loro tutti i dati dei loro abbonati. Ogni operatore di telefonia mobile riceve ogni anno più di 20.000 ordini del tribunale per l’accesso temporaneo a cose e documenti.

Vogliamo attirare l’attenzione di quelle persone fiduciose che ciecamente accettano tutte le scoperte ed innovazioni tecnologiche promosse dalle autorità e dalle imprese. Sappiamo da tempo che lo Stato, sotto la maschera del miglioramento tecnologico, pone ulteriori trappole per ottenere un facile accesso alle nostre informazioni personali ed una ininterrotta sorveglianza. Ci sono diversi modi per evitarle e noi anarchici le usiamo nella nostra vita quotidiana. Tuttavia, le autorità e le aziende progrediscono nei loro sforzi per controllare ogni passo che facciamo attraverso le connessioni di telecomunicazione e continuano a rafforzare il nostro sistema di controllo digitale. Coloro che cercano di controllarci hanno più potere, ma con la conoscenza e il giusto sistema di sicurezza a livelli, possiamo rimanere anonimi. Anche se con questi sabotaggi non distruggiamo i loro piani, speriamo di attirare l’attenzione su questa questione e di generare dibattito pubblico.

È importante sottolineare le seguenti osservazioni fatte in precedenza dai nostri affini:

  • L’infrastruttura delle telecomunicazioni è oggi uno dei pilastri del moderno dominio tecnologico, che fornisce funzionalità ad altri dispositivi e strutture tecnologiche che rientrano a loro volta in una complessa rete in cui ogni elemento dipende dall’altro. La natura autoritaria del sistema è chiaramente espressa da questa interdipendenza tecnologica.
  • I telefoni cellulari sono integrati nella fitta rete di controllo che ci avvolge da tutti i lati. Non è più un segreto che il telefono non è solo un comodo mezzo per comunicazioni di emergenza, ma anche una grande opportunità per le agenzie di intelligence di monitorare i loro proprietari. I telefoni continuano a essere testimoni silenziosi delle nostre attività e nemici della cultura della sicurezza.
  • Attualmente, le indagini della polizia si basano per lo più su filmati ed intercettazioni, che possono essere montate e modificate a piacere. La repressione e il controllo incrementano ad ogni scoperta tecnologica, il che a sua volta fornisce un business redditizio per le aziende che collaborano con i governi. Questa tendenza non è politica, ma di natura strutturale, in quanto l’apparato cresce di per sé e, grazie al pretesto della sicurezza, giustifica qualunque cosa.
  • Un telefono, soprattutto uno smartphone, è un ottimo strumento per ottenere una mappa dei vostri spostamenti. La moderna tecnologia permette di tracciare la vostra posizione con un raggio di poche decine di metri.
  • Grazie al S.O.R.M. (sistema di azioni di ricerca operativa), il calcolo della vostra posizione con i cellulari, l’ascolto delle chiamate e la determinazione della lista delle vostre chiamate è veloce e facile per la polizia.
  • Il telefono può essere intercettato. Ogni operatore dispone di un apparecchio di registrazione delle chiamate che memorizza i dati per un lungo periodo di tempo – fino a diversi anni. Le conversazioni sono registrate per un breve periodo di tempo e vengono rapidamente copiate per un esame dettagliato.

L’infrastruttura delle telecomunicazioni serve principalmente gli interessi delle autorità e del capitale; la sviluppano e la adattano in primo luogo per sé stessi. I benefici previsti per la nostra povera vita quotidiana sono di scarsa importanza. Si tratta di potere, denaro e controllo su di noi. Per questo motivo non è un caso che i media menzionino che gli operatori di telefonia mobile sono i principali contribuenti e che lo Stato sarà interessato a proteggerli e ad indagare sugli attacchi. Non ci interessa dell’indignazione dei media e della rabbia dei cameraman. Noi anarchici saremo sempre interessati a continuare gli attacchi al potere e al capitale, perché ci atteniamo all’idea di una vita completamente diversa e vogliamo distruggere questo mondo di dominio e controllo. Dichiariamo con fermezza: dove c’è potere, desiderio di profitto e controllo, il nostro fuoco brucerà sempre!

P. S.:

Includiamo questa azione nel progetto della Federazione Anarchica Informale (FAI) e come contributo al Dicembre nero, una campagna internazionale di solidarietà anarchica. Noi, i membri della cellula che hanno aderito per questa azione, desideriamo affermare che questa può essere la nostra ultima dichiarazione con l’acronimo FAI. Con questa decisione sospendiamo il nostro contributo alla FAI, che stiamo facendo da tre anni dal territorio della cosiddetta Ucraina.

Siamo stati orgogliosi di utilizzare l’equipaggiamento e gli strumenti della FAI durante questo periodo, e ancora prima con grande attenzione e rispetto abbiamo seguito lo sviluppo del progetto dall’esterno. Nei momenti difficili abbiamo studiato attacchi distruttivi con il proposito di attuarli, leggendo ed ispirando combattimenti e comunicati di anarchici in tutto il mondo, sviluppando e rafforzando così la nostra teoria. Gli individui e i gruppi di compagni che hanno agito sotto questo acronimo ogni volta hanno ricordato al movimento anarchico mondiale che l’anarchismo non può che essere combattivo ed illegale. Abbiamo imparato molto partecipando a questo progetto. Le pratiche di lotta, la propaganda tramite l’azione e i principi dell’organizzazione informale che provengono dalla FAI sono stati da noi adottati e resteranno con noi fino alla vittoria della rivoluzione sociale.

Nulla è finito, tutto continua!
L’odore di polvere da sparo, anarchia nera, esplosioni, colpi d’arma da fuoco, sabotaggi!
Solidarietà costante con i nemici dello Stato imprigionati!
Lunga vita all’anarchia!

Cellula FAI “Misha Zhlobitsky”
Dicembre 2019.

[Ricevuto via e-mail].

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Kiev, Ukraine: Anarchists set on fire cell tower. Responsibility claim of FAI Cell “Misha Zhlobitsky” (December 2019)

From the editorial mail dated 27 December 2019:

Anarchist sites report that in recent months in Donetsk and Kiev region base stations (aka towers) of mobile operators were attacked 4 times. Behind the attacks are mostly anarchists.

The first attack was to blow up the base station of the Phoenix operator. Then it was reported that two Lifecell towers were set on fire. December 10, 2019 it was reported about the arson of the mobile base station “Vodafone Ukraine”.

For example, when attacking the Lifecell communication towers, anarchists claimed that the main reason for the attack was solidarity with the Democratic Federation of North and East Syria (Rojava), the struggle of the Kurdish people for liberation from the Turkish occupation.

Wishing to give intensity to these attacks, we, a cell of the Informal Anarchist Federation, set fire to another cell communication base station in Kiev. Unlike the aforementioned attacks, our motives and view of the targets under attack are different. We suggest taking a broader look at the topic of communication towers.

Mobile operators are eager to capture as many subscribers as possible. This is a fact. There are three main operators in Ukraine: “Kyivstar”, “Vodafone Ukraine”, Lifecell. These companies do anything to place their mobile antennas everywhere, to get more money and control. They do not care what we think about it. But the most important thing is that the operators cooperate perfectly with the police, leaking them all the data of their subscribers. Each mobile operator receives more than 20,000 court orders annually for temporary access to things and documents.

We want to draw the attention of those trustful people who blindly accept all technological discoveries and innovations promoted by authorities and corporations. We have long known how the State, under the guise of technological improvement, puts additional traps to gain easy access to our personal information and uninterrupted surveillance. There are a number of ways to avoid them and we anarchists use that in our daily lives. However, authorities and corporations progress in their efforts to control every step we take through telecommunications connections and continue to strengthen our digital control system. Those who try to control us have more power, but with knowledge and the right layered security system, we can remain anonymous. Even if we do not destroy their plans with these sabotages, we hope to draw attention to this issue and generate public debate.

It is important to highlight the following observations made earlier by our like-minded people:

  • Telecommunications infrastructure today is one of the pillars of modern technological dominance, providing functionality for other technological devices and structures that are also part of a complex network in which each element depends on the other. The authoritarian nature of the system is clearly expressed by this technological interdependence.
  • Mobile phones are built into the dense network of control that envelops us from all sides. It is no longer a secret that the phone is not only a convenient means of emergency communication, but also a great opportunity for intelligence agencies to monitor their owners. Phones continue to be silent witnesses to our activities and enemies of security culture.
  • Currently, police investigations are mostly based on videotapes and wiretaps, which can be mounted and modified at will. Repression and control increases with each technological discovery, which in turn provides a profitable business for companies that cooperate with governments. This trend is not political, but structural in nature, as the apparatus grows in itself and, thanks to the security pretext, justifies anything.
  • A phone, especially a smartphone, is a great tool to get a map of your movements. Modern technology makes it possible to track your location to within a few tens of meters.
  • Thanks to the S.O.R.M. * (system of operative search actions) calculation of your location by mobile phones, listening to calls and determination of the list of your calls is fast and easy for the police.
  • The phone can be tapped. Each operator has logging and call recording equipment that stores data for a long time – up to several years. Conversations are recorded for a short period of time and are quickly copied for detailed examination.

The telecommunication infrastructure serves primarily the interests of the authorities and capital; they develop and adjust it primarily for themselves. The intended benefits for our poor everyday life are of little significance. It is about power, money and control over us. And that is why it is no coincidence that the media mention that mobile operators are major taxpayers and the state will be interested in protecting them and investigating the attacks. We don’t care about media outrage and cameraman rabies.We anarchists will always be interested in continuing attacks on power and capital, because we stick to the idea of a completely different life and want to destroy this world of domination and control. We declare firmly: where there is power, desire for profit and control, our fire will always burn!

P. S.:

We include this action in the project of the Informal Anarchist Federation (FAI) and as a contribution to the Black December, an international campaign of anarchist solidarity. We, the members of the cell who signed up for this action, wish to state that this may be our last statement under the acronym FAI. With this decision we suspend our contribution to the FAI, which we have been making for the last 3 years from the territory of the so-called Ukraine.

We were proud to use FAI equipment and tools during this time, and even earlier with close attention and respect followed the development of the project from outside. In difficult moments we studied destructive attacks with the purpose of their implementation, read combat and inspiring communiqués from anarchists from all over the world, thus developing and strengthening our theory. The individuals and groups of comrades who acted under this acronym each time reminded the world anarchist movement that anarchism can only be combatful and illegal. We have learned a lot by taking part in this project. The combat practices, propaganda by action, and principles of informal organization that come from the FAI have been adopted by us and will now stay with us until the victory of the social revolution.

Nothing is over, everything continues!
The smell of gunpowder, black anarchy, explosions, shots fired, sabotage and ex!
Constant solidarity with the imprisoned enemies of the state!
Long live anarchy!

FAI Cell “Misha Zhlobitsky”
December 2019.

[Text taken from a2day.net].

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Kiev, Ukraine: Des anarchistes incendient une antenne-relais (décembre 2019)

Les sites internet anarchistes nous informent du fait que, ces derniers mois, à Donetsk et dans la région de Kiev, des stations de base (appelées aussi antenne-relais) de téléphonie mobile ont été attaquées à quatre reprises. Derrière ces attaques il y a essentiellement des anarchistes.

La première attaque a été l’explosion contre une antenne-relais de l’opérateur Phoenix. Ensuite, il a été relatée que deux antennes de Lifecell ont été incendiées. Le 10 décembre 2019, on a fait état de l’incendie criminel de l’antenne-relais de Vodafone Ukraine.

Lors de l’attaque des antennes-relais de Lifecell, des anarchistes ont par exemple déclaré que la raison principale de leur attaque était la solidarité avec la Fédération démocratique de Syrie du Nord et de l’Est (Rojava), la lutte du peuple kurde pour la libération de l’occupation turque.

En souhaitant donner de l’intensité à ces attaques, nous, une cellule de la Fédération Anarchiste Informelle, avons incendié une autre antenne-relais, à Kiev. Contrairement aux attaques mentionnées plus haut, nos motivations et notre point de vue sur les cibles attaquées sont différents. Nous suggérons d’aborder le sujet des antennes-relais sous un angle plus large.

Les opérateurs de téléphonie mobile veulent attirer le plus grand nombre d’abonné.e.s possible. C’est un fait. En Ukraine, il y a trois opérateurs principaux : Kyivstar, Vodafone Ukraine et Lifecell. Ces sociétés font tout pour placer leurs antennes partout, pour obtenir plus d’argent et plus de contrôle. Elles ne se soucient guère de ce que nous en pensons. Mais la chose la plus importante est que ces opérateurs coopèrent complètement avec la police, en lui donnant accès à toutes les données des abonné.e.s. Chaque opérateur de téléphonie mobile reçoit chaque année plus de 20 000 réquisitions judiciaires, pour un accès temporaire à des informations ou des documents.

Nous voulons attirer l’attention de ces personnes confiantes qui acceptent aveuglément toutes les découvertes et les innovations technologiques encouragées par les autorités publiques et les entreprises. Nous savons depuis longtemps que l’État, sous couvert de l’amélioration technologique, pose des pièges supplémentaires pour avoir un accès facile à nos informations personnelles et pour une surveillance ininterrompue. Il y a plusieurs façons de les éviter et nous, anarchistes, on les utilise dans notre vie quotidienne. Cependant, les autorités publiques et les entreprises progressent dans leurs efforts pour contrôler chaque pas que nous faisons par le biais des télécommunications et continuent de renforcer le système de contrôle numérique. Ceux qui essaient de nous contrôler ont plus de pouvoir, mais grâce à des connaissances et à un système de sécurité adéquat, à plusieurs niveaux, nous pouvons rester anonymes. Même si, avec ces sabotages, nous ne détruisons pas leurs plans, nous espérons attirer l’attention sur cette question et susciter un débat public.

Il est important de souligner ces observations, faites par le passé par nos compas:

  • L’infrastructure des télécommunications est aujourd’hui l’un des piliers de la domination technologique moderne, puisque elle fournit le réseau nécessaire à d’autres dispositifs et structures technologiques, qui font également partie d’un réseau complexe, dans lequel chaque élément dépend de l’autre. La nature autoritaire du système est clairement exprimée par cette interdépendance technologique.
  • Les téléphones mobiles sont intégrés dans le réseau dense de contrôle qui nous enveloppe de tous côtés. Ce n’est plus un secret que le téléphone est non seulement un moyen pratique de communication d’urgence, mais aussi une grande opportunité pour les agences de renseignement afin de surveiller leurs propriétaires. Les téléphones continuent d’être les témoins silencieux de nos activités et les ennemis d’une culture de la sécurité.
  • Au jour d’aujourd’hui, les enquêtes policières sont principalement basées sur des enregistrements vidéo et des écoutes téléphoniques, qui peuvent être montés et modifiés à volonté. La répression et le contrôle augmentent avec chaque développement technologique, ce qui constitue à son tour une activité rentable pour les entreprises qui coopèrent avec les gouvernements. Cette tendance n’est pas politique, mais de nature structurelle, car le système se développe par lui-même et, grâce au prétexte de la sécurité, justifie tout.
  • Un téléphone, surtout un smartphone, est un excellent outil pour obtenir une carte de vos déplacements. La technologie moderne permet de suivre votre position à quelques dizaines de mètres près.
  • Grâce au dispositif S.O.R.M. («système pour activité d’enquête opératoire» [infrastructure technologique installée par le FSB, les services russes, chez tous les opérateurs de téléphonie et d’internet, lui permettant un accès direct et immédiat aux télécommunications dans la pays et dans les pays voisins; NdAtt.]), via les téléphones portables, c’est facile et rapide pour la police de calculer votre position, d’écouter vos appels et d’établir la liste de vos coups de fil.
  • Un téléphone peut être mis sur écoute. Chaque opérateur dispose d’un équipement d’enregistrement des connexions et des appels, qui stocke les données pendant une longue période – jusqu’à plusieurs années. Les conversations sont enregistrées pendant une courte période et sont rapidement copiées pour un examen détaillé.

L’infrastructure des télécommunications sert en premier lieu les intérêts des autorités et du capital, qui la développent et l’adaptent avant tout à leurs exigences. Les avantages prévus pour notre pauvre quotidien n’ont que peu d’importance. Il s’agit de pouvoir, d’argent et de contrôle sur nous. Ce n’est donc pas un hasard si les médias mentionnent le fait que les opérateurs de téléphonie mobile sont des contribuables importants et que l’État est intéressé à les protéger et à enquêter sur les attaques. Nous nous fichons de l’indignation des médias et de la rage vue à la télé. Nous, anarchistes, serons toujours intéressé.e.s par la continuation des attaques contre le pouvoir et le capital, parce que nous nous en tenons à l’idée d’une vie complètement différente et nous voulons détruire ce monde de domination et de contrôle. Nous déclarons fermement : là où il y a le pouvoir, là où il y a le désir de profit et de contrôle, notre feu brûlera toujours!

P. S.:
Nous faions rentrer cette action dans le projet de la Fédération Anarchiste Informelle (FAI) et comme contribution au Décembre Noir, une campagne internationale de solidarité anarchiste. Nous, les membres de la cellule qui signe cette action, voulons déclarer que celle-ci pourrait être notre dernière revendication sous l’acronyme FAI. Par cette décision, nous suspendons notre contribution à la FAI, que nous avons apporté pendant 3 ans depuis le territoire de la soi-disant Ukraine.

Nous étions fier.e.s d’utiliser le cadre et les outils de la FAI pendant cette période, et même avant nous avons suivi le développement du projet de l’extérieur, avec une attention et un respect particuliers. Dans les moments difficiles, nous avons étudié des attaques destructrices dans le but de les mettre en œuvre, nous avons lu des communiqués combatifs et inspirants d’anarchistes du monde entier, ce qui a permis de développer et de renforcer notre théorie. Les individus et les groupes de compas qui ont agi sous cet acronyme ont chaque fois rappelé au mouvement anarchiste du monde entier que l’anarchisme ne peut être que combatif et illégal. Nous avons beaucoup appris en participant à ce projet. Les pratiques d’attaque, la propagande par l’action et les principes de l’organisation informelle qui viennent de la FAI, nous les avons adoptés et maintenant ils resteront avec nous jusqu’à la victoire de la révolution sociale.

Rien n’est fini, tout continue!
L’odeur de la poudre noire, l’anarchie noire, les explosions, les coups de feu, le sabotage!
Solidarité immuable avec les ennemi.e.s de l’État emprisonné.e.s!
Vive l’anarchie!

Cellule «Misha Zhlobitsky» de la FAI
Décembre 2019.

[Depuis attaque.noblogs.org].