(it-fr) Italia: Quarantena o morte!?

https://finimondo.org/sites/default/files/roger-parry-femme-soufflant-dans-un-gros-coquillagend.jpgItalia: Quarantena o morte!?

«Le malattie infettive sono un argomento triste e terribile, certo, ma in condizioni ordinarie sono eventi naturali, come un leone che sbrana uno gnu o un gufo che ghermisce un topo» − David Quammen, Spillover, 2012.

O come un terremoto che fa tremare il suolo, o come uno tsunami che sommerge le coste. Laddove non provocano vittime, o quasi, questi fenomeni non vengono nemmeno notati. È solo quando il macabro conteggio comincia a salire che cessano di essere considerati eventi naturali per diventare immani tragedie. Ed assumono contorni terribili e insopportabili soprattutto quando si verificano sotto i nostri occhi, qui ed ora, non in un continente o in un passato lontani facili da ignorare. Ora, quand’è che questi eventi di per sé naturali seminano la morte? Quando il loro verificarsi non viene tenuto minimamente in considerazione, presupposto per non prendere alcuna misura precauzionale nei loro confronti. Costruire case in calcestruzzo in zone altamente sismiche, ad esempio, è un modo sicuro per trasformare un terremoto in una catastrofe. In attesa delle prossime piogge, disboscare una montagna significa preparare una frana che spazzerà via il paese sottostante, così come cementare il letto di un fiume che attraversa zone abitate significa promettere un’esondazione che manderà sott’acqua sotterranei e parti basse degli edifici. Continue reading

(it-en-fr-es) Italia: Aggiornamenti sul processo Scripta Manent (aprile 2020)

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Aggiornamenti sul processo Scripta Manent (aprile 2020)

Per la data del 1° luglio è stata stabilita la prima udienza di appello del processo Scripta Manent presso l’aula bunker delle Vallette di Torino. Le date fissate per le udienze di appello sono queste: 1, 8, 10, 15, 17, 22, 24, 29 luglio; 9, 11, 16 settembre.

Nonostante la pandemia, il Tribunale di Torino è fra quelli che hanno garantito lo svolgersi di processi «importanti», e con detenuti, già in calendario per questa estate. Quindi presumibilmente questa data rimane in effetti confermata. Continue reading

(it-en-fr) Tolosa, Francia: Non abbiamo sbagliato bersaglio: morte allo Stato, sociale o meno (25/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/toulouse-1.jpgTolosa, Francia: Non abbiamo sbagliato bersaglio: morte allo Stato, sociale o meno (25/04/2020)

Nella notte fra il 24 e il 25 aprile, abbiamo carbonizzato 11 veicoli di servizio di Toulouse Métropole Habitat [l’ente delle case popolari per l’agglomerato urbano di Tolosa].

Oggi come ieri, vogliamo attaccare le componenti di questa civilizzazione che sono a nostra portata, dalla più militarizzata alla più “sociale”, e il confinamento non ci impedirà di proseguire le nostre attività all’aria aperta, che si tratti di una passeggiata diurna per osservare un bersaglio, oppure di una camminata notturna per incendiarlo. Continue reading

(it-fr) Bouguenais, Francia: Distruggere il male con il fuoco (02/05/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/05/bouguenais.jpegBouguenais, Francia: Distruggere il male con il fuoco (02/05/2020)

Distruggere il male con il fuoco: due veicoli incendiati durante una visita alla Posta, la notte dall’1 al 2 maggio [2020], a Bouguenais.

Fra la sua collaborazione con lo Stato nell’espulsione dei sans-papiers, le pressioni e le minacce subite dai suoi dipendenti affinché si rendano al lavoro in questi tempi di confinamento, la sua privatizzazaione, una decina d’anni fa, e la sua filiale, la Banca postale. Continue reading

(it-fr) Bouguenais, Francia: Bruciamo i collaborazionisti e bruciamo le prigioni (21/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/bouguenais2-2048x1152.jpgBouguenais, Francia: Bruciamo i collaborazionisti e bruciamo le prigioni (21/04/2020)

Bruciamo i collaborazionisti e bruciamo le prigioni: incendio di un rimorchio di Eiffage, la notte fra il 20 ed il 21 aprile [2020] a Bouguenais [città nella periferia sud-est di Nantes].

Eiffage è solo un’azienda fra tante altre, a costruire infrastrutture immense ed inutili, ovunque nel mondo, e a partecipare a riempirlo di nocività. Ma partecipa anche alla costruzione di prigioni, collaborando quindi alle politiche repressive e di privazione della libertà degli Stati. Continue reading

(it-fr) Bouguenais, Francia: Infrangere il confinamento per infrangere le vetrine degli sfruttatori (08/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/bouguenais.jpgBouguenais, Francia: Infrangere il confinamento per infrangere le vetrine degli sfruttatori (08/04/2020)

Infrangere il confinamento per infrangere le vetrine degli sfruttatori: vetrine infrante per due agenzie immobiliari e un ottico, nella notte fra il 7 e l’8 aprile [2020], a Bouguenais. Continue reading

(it-fr) Francia: Da qualche parte in Francia – Attacco irresponsabile di una telecamera! (aprile 2020)

Francia: Da qualche parte in Francia – Attacco irresponsabile di una telecamera! (aprile 2020)

Attacco di una telecamera, durante il confinamento.

Ho sabotato una telacamera, da qualche parte in Francia.

Con questo contributo molto modesto, volevo mostrare che è possibile agire da soli/e e con pochissimo materiale. Volevo anche mostrare che, se la rete del controllo è troppo stretta, possiamo romperne qualche maglia, per aprirci un varco. Continue reading

(it-en) Italia: Notizie su Beppe dal carcere di Pavia (aprile 2020)

Italia: Notizie su Beppe dal carcere di Pavia (aprile 2020)

Abbiamo saputo nei giorni scorsi che il tribunale di Genova ha rigettato la richiesta di detenzione domiciliare per motivi di salute inoltrata dall’avvocato Sommovigo per Giuseppe Bruna.

Le condizioni di salute di Beppe, particolarmente a rischio per Covid-19 in quanto era stato ricoverato un anno e mezzo fa per una brutta broncopolmonite, non sono state nemmeno prese in considerazione, come le condizioni della cella piena di muffa dove è detenuto. Continue reading

(it) Italia: E’ stato pubblicato il libro “La negazione radicale”

https://edizionimontebove.noblogs.org/files/2020/04/copertina-la-negazione-radicale.pngItalia: E’ stato pubblicato il libro “La negazione radicale”, di Michele Fabiani

Edizioni Monte Bove, Collana Nera – 1; p. 222, euro 10.

«Il positivo è negato dal negativo, e inversamente il negativo dal positivo; che cosa dunque è comune a tutt’e due e li domina? Il fatto di negare, di distruggere, di assorbire appassionatamente il positivo, anche quando questo cerca scaltramente di nascondersi sotto i tratti del negativo. Il negativo non trova la sua giustificazione se non essendo la negazione radicale».
— M. Bakunin

Gli «anni dieci» di questo secolo sono stati caratterizzati da una duplice rivolta del pensiero contro quello che per decenni è stato il vicolo cieco dello scontro tra scientismo ed esistenzialismo: da una parte, il dominio incontrastato della scienza, dall’altra la separazione ontologica, incolmabile tra l’esistente e un individuo alienato e destinato perennemente alla sconfitta. Una trappola quanto mai attuale in questi giorni. Questa riscossa della filosofia contro il pensiero debole ha avuto la forma inaspettata di un «ritorno a Hegel». Una risposta che non ci può bastare e che se resta tale rischia di farci piombare nella distopia di uno Stato forte o della sintesi liberale delle differenze. Continue reading

(it) Cosenza, Italia: Non li ucciderà il virus

https://fuoridallariserva.noblogs.org/files/2020/04/94302367_3984902078194339_8307917753625346048_n.jpgCosenza, Italia: Non li ucciderà il virus

Questo scritto approfondisce quanto pubblicato nel documento “Tutto va estremamente bene”. Si avvale, inoltre, di considerazioni formulate in precedenti nostre pubblicazioni.

Il vuoto della tecnica

Il continuo adattamento delle progettualità politiche degli stati moderni alla presunta infallibilità della tecnica, pare aver posto in secondo piano quegli stessi governi che delegano ad essa le proprie scelte. Lo Stato continua, in realtà,  a svolgere un ruolo repressivo ed avalla, attraverso i suoi rappresentanti, l’innesco di protocolli economici, sanitari, amministrativi, già definiti. Nello specifico, se tali protocolli sono efficaci o perniciosi è un dato di secondo piano. Per i fantocci di turno, l’applicazione dei protocolli in questione deve risultare un fattore di accrescimento della propria popolarità e, al contempo, deve fornire una giustificazione scientifica delle scelte effettuate. Come rendere tutto ciò propaganda di governo è compito dei media e di ciò che ruota intorno alla politica. Se le cose dovessero andare male, ci si atterrà alla dicitura sempre efficace: “Sono state eseguite tutte le procedure che il caso richiedeva”. Continue reading

(it-en) Grecia: Chiamata per il sostegno alla Cassa di solidarietà per i militanti imprigionati e perseguitati

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2020/04/external-content.duckduckgo.com_.jpgGrecia: Chiamata per il sostegno alla Cassa di solidarietà per i militanti imprigionati e perseguitati

La “Cassa di solidarietà per i militanti imprigionati e perseguitati” è stata fondata nel 2010, un periodo in cui, da un lato, veniva effettuata una forte ristrutturazione capitalistica compiuta sotto il paravento della “crisi economica” e in cui, dall’altro lato, il movimento radicale, avendo ricordi molto recenti dall’esperienza della rivolta sociale del dicembre 2008, era in piena fioritura. In queste circostanze, la repressione si fece ancora più intensa, portando a un numero sempre crescente di prigionieri politici. È proprio in questo contesto che si è formata la Cassa di solidarietà, inizialmente con l’obiettivo di fornire un sostegno regolare e coerente a quanti sono perseguitati o imprigionati per il loro agire sovversivo o per la partecipazione alle lotte sociali. Continue reading

(it-fr) Porto, Portogallo: Uno scritto di Gabriel Pombo Da Silva (marzo-aprile 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/huet.jpgPorto, Portogallo: Uno scritto di Gabriel Pombo Da Silva (marzo-aprile 2020)

Visto che fino ad oggi il nostro compagno Gabriel non ha scritto comunicati ufficiali, queste parole vogliono essere precisamente un comunicato/diario, oltre che un modo per condividere con quelle persone e compagnx più affini quello che pensa in merito a diverse tematiche. Continue reading

(it-en) Torino, Italia: Indirizzi degli arrestati in corso Giulio Cesare (19/04/2020)

https://macerie.org/wp-content/uploads/2020/04/signal-2020-04-20-152935.jpgTorino, Italia: Indirizzi degli arrestati in corso Giulio Cesare (19/04/2020)

I quattro compagni arrestati ieri [19 aprile] in corso Giulio Cesare si trovano nel carcere delle Vallette con l’accusa di favoreggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Stanno tutti bene e al momento non sappiamo ancora con precisione quando verrà fissata l’udienza di convalida degli arresti. Per chi volesse scrivere o mandar loro un telegramma ecco i nomi e l’indirizzo. Continue reading

(fr) France: “Avis de tempêtes”, bulletin anarchiste pour la guerre sociale, n. 28 (avril 2020) vient de sortir

https://avisdetempetes.noblogs.org/files/2020/04/CouvAvisdetempetes28-1024x659.pngFrance: “Avis de tempêtes”, bulletin anarchiste pour la guerre sociale, n. 28 (avril 2020) vient de sortir

Pour lire, imprimer et diffuser ce petit bulletin autour de soi (il est en format A5, et celui-ci fait 24 pages), on pourra retrouver chaque nouveau numéro tous les 15 du mois, ainsi que les précédents, sur le blog: https://avisdetempetes.noblogs.org. Continue reading

(it-en-fr-es) Villefontaine, Francia: Bello come il municipio in fiamme (17/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/villefontaine1.jpgVillefontaine, Francia: Bello come il municipio in fiamme (17/04/2020)

Poco prima della mezzanotte del 17 aprile 2020 un’auto è stata scaraventata nella parte anteriore del municipio di Villefontaine, nella regione dell’Isère. Secondo i rapporti preliminari redatti dalla polizia, il veicolo è stato successivamente incendiato. L’automobile era stata rubata un mese prima nel vicino comune di Saint-Quentin-Fallavier. Continue reading

(it-en-fr-es) Bielefeld, Germania: Incendiati dei veicoli della polizia municipale (17/04/2020)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2020/04/oa_bielefeld3-e1587385026911.jpgBielefeld, Germania: Incendiati dei veicoli della polizia municipale (17/04/2020)

Durante la notte tra il 16 e il 17 aprile 2020 a Bielefeld (nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia), tre veicoli della polizia municipale* sono stati dati alle fiamme. Due sono stati completamente distrutti, il terzo è stato danneggiato ed è stato salvato dalle fiamme con l’intervento dei vigili del fuoco. Continue reading

(it-fr-es) Tolosa, Francia: Guerra alla guerra! Aspettando il giorno dopo… (15/04/2020)

Tolosa, Francia: Guerra alla guerra! Aspettando il giorno dopo… (15/04/2020)

Nella notte fra il 14 ed il 15 aprile 2020, è stato incendiato l’ingresso della banca Caisse d’Eparge, in rue d’Agde, a Tolosa.

Mentre la gente è rinchiusa in casa (quando ne ha una), mentre è vietato passeggiare in montagna o sul bordo di fiumi e canali, mentre è deplorevole sedersi su una panchina e mentre le tasche si svuotano, le banche, loro, si vedono gratificare di piani di salvataggio del valore di diversi miliardi di euro.

Se c’è una guerra, si tratta di quella che alcuni porci insaziabili fanno contro il resto dell’umanità. Continue reading

(it-fr) Carcere di Pau, Francia: «La galera durante il confinamento». Una lettera di Damien (02/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/angry-.jpgCarcere di Pau, Francia: «La galera durante il confinamento». Una lettera di Damien (02/04/2020)

È quasi un pleonasmo!
Alcuni di voi, sempre di più, conoscono la galera, immaginatela senza alcuna attività. Solo la cella e un’ora d’aria al giorno.
Tutto è chiuso e il personale è ridotto. Non abbiamo sport, non c’è più la scuola, non c’è più l’infermeria, né i colloqui.
Non è così duro come il regime d’isolamento DPS [Déténu particulièrement signalé, per i prigionieri considerati pericolosi] che ho potuto vivere quando ero accusato di terrorismo, ma ci siamo vicini.
“La carcel dentro de la carcel”, diceva Xosé Tarrio. Continue reading

(it) Genova, Italia: A proposito di pandemia e “normalità”

Genova, Italia: A proposito di pandemia e “normalità”

Stiamo vivendo una difficile situazione data dalla diffusione di un virus nominato Covid-19. Rispetto alla sua genesi non crediamo a nessuna “ipotesi di complotto”: semplicistica soluzione, per non leggere la situazione per quel che è. A conferma, il fatto che nessuno ne sta giovando, anzi. A causare l’epidemia è una tipica condizione di ultra-sviluppo industriale e mercantile. Milioni di contadini deportati in Cina per affollare le nuove metropoli, con stili di vita ancora agresti (animali selvatici, animali da allevamento e avicoli smembrati vivi in mercati malsani affollati di persone) e condizioni di sovraffollamento urbano sono state il detonatore di questa pandemia. La globalizzazione degli spostamenti umani (basta un passeggero su un aereo a portare un virus in 6 ore dall’altra parte del mondo) ha fatto il resto, contaminando l’intero pianeta. Gli imprenditori e i loro viaggi d’affari sono stati appunto i primi untori in giro per il mondo. L’ipotesi complottista è per certi aspetti un’ipotesi consolatoria. In fin dei conti è più facile credere che ci siano delle persone massimamente cattive, in grado di fare una simile perfidia. Più difficile è accettare che sia l’intera società a essere massimamente cattiva. Il vero lato oscuro, che il complottismo cerca di oscurare ancora di più. Continue reading

(it) Italia: Prima le buone notizie

https://malacoda.noblogs.org/files/2020/04/shamanotitolo.jpgItalia: Prima le buone notizie

Il medico al paziente: “Prima le buone notizie, dopo lunghe analisi abbiamo finalmente accertato che lei non è un ipocondriaco”.

Ci sono tanti modi per essere irriducibili, ma ce n’è uno che è veramente radicale: mantenere il buonumore, sempre e comunque. Questa barzelletta sembra allora perfetta per descrivere questi tempi tragici. Se la buona notizia è che non sei ipocondriaco, allora c’è davvero da preoccuparsi. E’ tutto vero. E’ tutto surreale sì, ma tutto vero.
In questa barzelletta c’è un doppio fondo nascosto. Il primo fondo, è apparentemente nascosto, ma proprio per questo più immediato: quello che non viene detto, le cattive notizie. Sono nascoste dalla narrazione, ma sono per questo sotto gli occhi di tutti. Il primo fondo si svela velandosi. Poi c’è un secondo fondo nascosto, che è già lì in bella vista, ma proprio per questo risulta più nascosto a chi ascolta. Questo secondo fondo si vela svelandosi sin dal principio. E queste sono proprio le buone notizie! Continue reading

(it) Italia: L’abbecedario nell’epoca del contagio

Italia: L’abbecedario nell’epoca del contagio

Anestesia. Qualcosa che rende inermi. Non pensare. Te lo dicono loro. Non uscire. Ti proteggono loro. Tu sei l’untore. Sei il rischio. Il rischio non fa parte di un mondo programmato. Il programma sta nella realizzazione del dominio. E buonanotte ai suonatori.

Balconi. Se ti dicessero buttati giù. Tu lo faresti? Ormai loro detengono il verbo. Tutto è neutrale. Il virus colpisce tutti. Il tutto diviene il totalitarismo. C’è chi lotta dai balconi. E chi un balcone non ce l’ha? Ecco la perdita dell’immaginario. La morte della creatività. Se il balcone diviene la prigionia. Non sarebbe meglio evaderlo? Buttandosi. Non per morire. Ma per provare a vivere. Continue reading

(it-en) Tebe, Grecia: Rivolta nel carcere femminile di Eleonas in seguito alla morte di una detenuta – Dichiarazione delle recluse (aprile 2020)

Tebe, Grecia: Rivolta nel carcere femminile di Eleonas in seguito alla morte di una detenuta – Dichiarazione delle recluse (aprile 2020)

Continua la rivolta nelle sezioni femminili del carcere di Eleonas, a Tebe. È scoppiata la mattina del 9 aprile 2020, a seguito della morte di una detenuta di 38 anni, che manifestava febbre e fiato corto e che è morta nel reparto dell’ala E, davanti a venti detenute. E’ morta di coronavirus. Le altre prigioniere hanno dato fuoco a materassi e vestiti e nel frattempo venivano danneggiati anche i frigoriferi del carcere. Un procuratore è arrivato presso la struttura e un medico legale è andato a condurre l’autopsia. Ingenti forze di polizia (della MAT, “Unità per il ripristino dell’ordine”, un corpo della polizia greca) si sono precipitate al carcere per impedire il diffondersi della rivolta in tutte le ali della struttura, compiendo estesi pestaggi. Nonostante la repressione verificatasi, la rivolta si è diffusa in tutto il carcere. Continue reading

(it-en-fr-de-el-es) Marsiglia, Francia: Sniff sniff SNEF (17/03/2020)

https://anarchistsworldwide.noblogs.org/files/2020/04/x.cleaned-scaled-e1585837164406.jpgMarsiglia, Francia: Sniff sniff SNEF (17/03/2020)

Mentre a Marsiglia (come altrove) il controllo sociale si intensifica sempre di più e proliferano telecamere ed altri dispositivi di sorveglianza, SNEF si impone come un obiettivo importante nella nostra lotta contro la nocività statale.

Infatti, se quest’azienda si occupa, come si sa, di lavori pubblici di ogni genere (avrete sicuramente visto il suo nome su numerosi cantieri che contribuiscono alla gentrificazione accelerata di Marsiglia), essa è anche fra i grandi “beneficiari” e collaboratori della politica della città quanto alla considerevole estensione della sua rete di telecamere. Continue reading

(it-en-fr-es) Regno Unito: Antenne per la telefonia mobile incendiate nel Merseyside e a Birmingham (aprile 2020)

https://sansattendre.noblogs.org/files/2020/04/5G-Tower-2-197x300.jpgRegno Unito: Antenne per la telefonia mobile incendiate nel Merseyside e a Birmingham (aprile 2020)

Alcune antenne per la telefonia mobile 5G sono state incendiate a Sparkhill, Birmingham, giovedì 2 aprile, e a Melling, Merseyside, venerdì 3 aprile.

L’antenna di telefonia mobile, alta 70 piedi, a Birmingham è stata incendiata poco dopo le ore 20.00. I vigili del fuoco sono stati chiamati alla struttura di EE “ben allineata” sulla Spring Road a Tyseley. La polizia è intervenuta anche per bloccare la strada mentre le fiamme sono state affrontate per oltre un’ora. Continue reading

(it-en-es) Grecia: Trasferimento di Pola Roupa nel carcere di Eleonas a Tebe e aggiornamento sulla situazione nelle carceri greche (marzo 2020)

Grecia: Trasferimento di Pola Roupa nel carcere di Eleonas a Tebe e aggiornamento sulla situazione nelle carceri greche (marzo 2020)

Pola Roupa è stata trasferita perché ha partecipato, dal carcere di Korydallos (ad Atene), a una mobilitazione contro il sovraffollamento nelle carceri e per l’adozione di misure contro la diffusione dell’epidemia nelle carceri in Grecia. Esiste la possibilità che anche Nikos Maziotis possa essere trasferito nel carcere di alta sicurezza di Domokos, dove è già stato recluso in passato. Infatti venne trasferito a Korydallos nel 2015 per poter essere presente alle numerose udienze dei processi contro Lotta Rivoluzionaria (Επαναστατικού Αγώνα, “Epanastatikòs Agonas”), udienze che si sono susseguite per cinque anni. La sua detenzione a Korydallos si concluderà con la fine del quarto processo contro Lotta Rivoluzionaria. Continue reading

(it-fr) A maggio fai quel che ti piace: una chiamata al conflitto

A maggio fai quel che ti piace: una chiamata al conflitto

Possiamo facilmente capire che il gel idroalcolico serve tanto a disinfettarsi le mani quanto ad accendere dei fuochi.

In altre parole, che non abbiamo bisogno delle direttive dello Stato per prenderci cura dei nostri cari, e che, una volta risolto il problema della sopravvivenza, non abbiamo nulla di meglio da fare che uscire di casa e stare in giro aspettando l’occasione per portare qualche colpo basso; abbiamo più che mai bisogno di vendetta e di amicizie veramente vissute. Continue reading

(it-en-fr-es) Amiens, Francia: Morte alla giustizia, morte alla prigione, morte allo Stato! (01/04/2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/04/amiens.jpgAmiens, Francia: Morte alla giustizia, morte alla prigione, morte allo Stato! (01/04/2020)

Informazioni tratte dai media di regime.

Verso le 3.00 del mattino dell’1 aprile, ad Amiens, nella Francia settentrionale, degli anarchici hanno incendiato diversi veicoli appartenenti all’Amministrazione penitenziaria.

Due furgoni cellulari sono stati distrutti, così come cinque auto dello SPIP sono state interamente o parzialmente bruciate. Il Services pénitentiaires d’insertion et de probation (“Servizi penitenziari d’inserzione e messa alla prova”) è una struttura composta funzionari dell’amministrazione penitenziaria che “seguono” i detenuti e le persone sottoposte a misure alternative al carcere, partecipando alla decisione di fare uscire qualcuno in libertà vigilata, lo SPIP vigila affinché questa venga rispetatta o che la persona ritorni in carcere in caso di violazione dei termini. Continue reading

(it-fr-es) Besançon, Francia: Incendio pre-confinamento (11/03/2020)

Besançon, Francia: Incendio pre-confinamento (11/03/2020)

Alle prime ore dell’11 marzo 2020, a Besançon, un furgoncino del comune è stato dato alle fiamme,  in un parcheggio del quartiere Vaîtes.

Mentre il virus Corona si propagava, in pieno periodo elettorale*, abbiamo preferito incendiare una macchina dell’autorità cittadina piuttosto che andare a fare visita ciascuno/a dei candidati/e al posto di sindaco/padrone. Continue reading

(it) Italia: Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/02/pagina-1-vetriolo-n-4.jpgItalia: Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara. Terza parte (Vetriolo, giornale anarchico, n. 4, inverno 2020)

Il testo che riportiamo qui è la terza e ultima parte di “Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara”, pubblicata nel mese di marzo 2020 nel numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo”. Le parti prima e seconda sono state pubblicate rispettivamente nel numero 2 (autunno 2018) e 3 (inverno 2019). Data la complessità e la vastità degli argomenti trattati e del testo stesso, non è stato possibile pubblicarlo integralmente in un solo numero del giornale e si è scelto di suddividerlo in tre parti. Tutto lo scritto verrà stampato in un volume di prossima pubblicazione. Continue reading

(it-en) Iran: Rivolta nelle carceri iraniane (26/03/2020)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2020/03/90853163_2714008672050368_6900191395718365184_n.jpgIran: Rivolta nelle carceri iraniane (26/03/2020)

Il 26 marzo 2020, dopo le proteste per lo sciopero della fame dei prigionieri in alcune carceri iraniane, a causa delle cattive condizioni di detenzione e della diffusione del coronavirus e anche della morte di diversi prigionieri, si sono ribellati i prigionieri di alcuni reparti della prigione centrale di Tabriz, una città del nord-ovest dell’Iran.

Secondo le notizie ufficiali delle agenzie di stampa statali, le forze di polizia hanno assediato le zone circostanti e si sono sentiti degli spari. Continue reading

(it-en) Italia: Aggiornamenti su Manu, Stecco, Juan e Sasha (febbraio – marzo 2020)

Italia: Aggiornamenti su Manu, Stecco, Juan e Sasha (febbraio – marzo 2020)

Stecco dall’ 11 febbraio è sottoposto al regime della detenzione domiciliare, le restrizioni principali sono l’impossibilità di vedere persone pregiudicate. Manu invece è attualmente agli arresti domiciliari dal 5 marzo, ha tutte le restrizioni e può vedere solo familiari conviventi. Sasha è libera, le sono state tolte le misure dell’obbligo di dimora e del rientro notturno! Continue reading

(it-fr) Portogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

https://attaque.noblogs.org/files/2020/02/farf.jpgPortogallo: Aggiornamento su Gabriel Pombo Da Silva (marzo 2020)

Ricordiamo che il nostro compagno anarchico Gabriel è stato arrestato in Portogallo lo scorso 25 gennaio dopo un anno e mezzo di latitanza.

Durante la sua prigionia nelle celle della polizia giudiziaria di Porto, la difesa ha lavorato affinché venisse posto immediatamente in libertá come «diritto» prevede. Ma, come sappiamo, il diritto è inversamente proporzionale al potere e il Portogallo ha dimostrato ampiamente di sottostare a quello dello stato spagnolo che vuole annientare completamente il nostro compagno. Non c’è riuscito con 32 anni di sbarre, isolamento, torture e vessazioni di ogni tipo, come puó pensare di riuscirci adesso?!? Continue reading

(it-fr) Tolosa, Francia: Solidarietà con le rivolte nelle prigioni e nei CRA (19/03/2020)

Tolosa, Francia: Solidarietà con le rivolte nelle prigioni e nei CRA (19/03/2020)

Perché, visti i tempi che corrono, le piccole iniziative fanno piacere… riportiamo questa informazione:

Giovedì 19 marzo [2020], mentre in tutto il mondo scoppiano delle rivolte in numerosi luoghi di privazione della libertà (CRA – Centre de rétention administratif [l’equivalente francese dei CIE italiani], prigioni…), delle bombolette di vernice non hanno rispettato il confinamento [che in Francia è cominciato martedì 17 marzo]. Continue reading

(it) Italia: Testi e materiali sull’epidemia in corso [in aggiornamento]

Italia: Testi e materiali sull’epidemia in corso [in aggiornamento]

Pubblichiamo una serie di testi di varia natura che a partire da concetti anche differenti affrontano la questione dell’epidemia in corso e l’attuale situazione in Italia e in Europa. Questa pagina è in continuo aggiornamento.


In corpore vili (12/03/2020)

«Scopo del terrore e dei suoi atti è di estorcere totalmente l’adattamento degli uomini al proprio principio, affinché anch’essi riconoscano, in definitiva, ancora solo uno scopo: quello dell’autoconservazione. Quanto più gli uomini hanno in mente senza scrupoli la propria sopravvivenza, tanto più diventano marionette psicologiche di un sistema che non ha altro scopo che mantenere se stesso al potere» – Leo Löwenthal, 1945. Continue reading

(it-en) Lecce, Italia: Interruzioni (marzo 2020)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/03/Interruzioni.jpgLecce, Italia: Interruzioni (marzo 2020)

Che la vita sociale si svolga a distanza, in fondo, non è una novità. Ormai da tempo le persone vengono persuase che il modo migliore per comunicare e avere relazioni sia quello che utilizza un dispositivo. Protesi dell’essere umano, lo smartphone e i suoi affini, hanno trasformato i modi di stare assieme, di informarsi, imparare, comunicare, scrivere, leggere. Il passo successivo è una robotizzazione del vivente, la tecnica che pervade ogni luogo, ogni aspetto della vita quotidiana. Un superamento della natura e del naturale a favore di esseri e luoghi artificiali. Uno scenario simile non ha bisogno di vita sociale, non ha bisogno di relazioni, emozioni, pensieri, ha bisogno solo di ordine, disciplina, regolamentazione, macchine. Forse ora il Dominio prova a fare un passo in avanti e utilizza un problema sanitario, la diffusione di un virus, per arrivare quanto meno ad un’irreggimentazione generalizzata, il resto poi andrà da sé. Continue reading

(it-en) Italia: Su una sentenza e qualcosa d’altro. Un testo di Marco dal carcere di Alessandria

https://anarhija.info/library/i-u-italija-uvijek-visoko-uzdignute-glave-poziv-na-1.jpgItalia: Su una sentenza e qualcosa d’altro. Un testo di Marco dal carcere di Alessandria

Non nascondo una certa monomania. Ho spesso avuto a che fare con la repressione. L’ho subita, affrontata, malamente provando a capirci qualcosa. Ne ho scritto per anni sulle riviste, non fosse altro perché riguarda personalmente me ed altri compagni. Per ironia della sorte mi ritrovo da qualche anno a far lo stesso, ma in qualità di prigioniero e assieme ad altri nella stessa condizione, sull’indagine che ha portato all’arresto mio e di vari altri compagni ed alla condanna di cinque di noi. Farei volentieri a meno di un simile protagonismo, ma ci tengo a tenere informati tutti i compagni. Ci tengo perché un processo è una resa dei conti di varie esperienze sulle quali ogni tanto è bene tornare a discutere per non lasciarle cadere al livello di un nozionismo futile. Nel processo cosiddetto “Scripta Manent” è confluito di tutto. In un anno e mezzo di udienze – per non parlare della quantità di atti depositati – sono state trattate ovviamente le biografie personali – degli imputati ma non solo – ci sono state digressioni storico-sbirresche sull’anarchia, si è discusso dei precedenti giudizi contro gli anarchici, delle pratiche armate – passate e presenti – di esperienze editoriali, di piazza… “Un intreccio, talvolta inestricabile”, così esordisce il giudice nella premessa delle motivazioni di sentenza. È già una buona notizia sapere che l’anarchia risulti incomprensibile a donne e uomini di legge. Ma vediamo cosa scrivono a conclusione del primo grado del processo. [Tutto ciò che si trova tra virgolette (” “) è tratto dalle motivazioni della sentenza]. Continue reading

(fr) Avis de tempêtes, bulletin anarchiste pour la guerre sociale, n. 27 (mars 2020), vient de sortir

Avis de tempêtes, bulletin anarchiste pour la guerre sociale, n. 27 (mars 2020), vient de sortir

Pour lire, imprimer et diffuser ce petit bulletin autour de soi (il est en format A5, et celui-ci fait 20 pages), on pourra retrouver chaque nouveau numéro tous les 15 du mois, ainsi que les précédents, sur le blog : https://avisdetempetes.noblogs.org

“Du côté du pouvoir, la plupart des plans de crise mis en œuvre dans différents pays (en Italie et en Espagne, mais l’Allemagne ou la France encore bloquée par les municipales y viennent) font jusqu’à présent émerger quelques constantes qu’il serait également dommage d’ignorer. Continue reading

(it-en-es) Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita dal carcere di Lecce a Messina (marzo 2019)

Italia: Operazione “Scripta Manent” – Anna è stata trasferita dal carcere di Lecce a Messina (marzo 2019)

Apprendiamo che Anna (anarchica prigioniera dal 06/09/2016 per l’operazione Scripta Manent, condannata il 24/05/2019 a 17 anni con la sentenza di primo grado del processo) è stata trasferita dal carcere di Lecce a quello di Messina. Il trasferimento non sembra sia dovuto a provvedimenti disciplinari ma alla necessità di reperire celle libere nel carcere di Lecce. Continue reading

(it-en-es) Italia: Aggiornamento su Davide Delogu e trasferimento nel carcere di Palermo (marzo 2020)

Italia: Aggiornamento su Davide Delogu e trasferimento nel carcere di Palermo (marzo 2020)

Da colloquio telefonico avvenuto quest’oggi, apprendiamo che Davide si trova sempre in isolamento al carcere Pagliarelli, dove è stato trasferito recentemente. Attualmente, dopo le proteste, sono diversi i prigionieri che si trovano in isolamento. Dopo l’ennesimo trasferimento e tentativo di isolare Davide dai suoi affetti e compagni, è importante far sentire la nostra solidarietà. Continue reading

(it-en) Italia: Sul prelievo coatto di DNA a Juan nel carcere di Terni (marzo 2020)

Italia: Sul prelievo coatto di DNA a Juan nel carcere di Terni (marzo 2020)

Come ci aveva annunciato in una lettera precedente, il 4 marzo 2020, nel carcere di Terni, si è svolto il prelievo coatto del DNA a Juan. In seguito a un suo precedente rifiuto, il PM aveva chiesto e ottenuto dal GIP di Venezia l’autorizzazione a procedere “con mezzo di coercizione fisica”. Il 4 marzo erano presenti, oltre all’avvocato, un medico, due periti (presumibilmente del RIS di Parma), due graduati e tre guardie carcerarie. Juan ha opposto una resistenza passiva, simbolica, sedendosi per terra, abbassando la testa e rifiutandosi per principio di aprire la blocca. È stato alzato di peso dalle guardie, che gli hanno aperto la bocca con la forza mentre i periti gli infilavano il tampone in bocca. Una coercizione da protocollo. Continue reading

(it-en) Atene, Grecia: Rivendicazione dell’attacco contro una filiale della Banca del Pireo, a dieci anni dalla morte di Lambros Fountas (10/03/2020)

Atene, Grecia: Rivendicazione dell’attacco contro una filiale della Banca del Pireo, a dieci anni dalla morte di Lambros Fountas (10/03/2020)

Oggi, 10 marzo 2020, nel decimo anniversario dell’assassinio del rivoluzionario anarchico Lambros Fountas, membro di Lotta Rivoluzionaria, da parte degli assassini stipendiati dello Stato, abbiamo attaccato la Banca del Pireo in viale Athinon. La facciata e il bancomat sono stati distrutti, è stata gettata della vernice e vergato uno slogan in suo onore. Continue reading

(it-en) Dopo dieci anni! Lambros Fountas vive nel cuore di ogni combattente (marzo 2020)

https://actforfree.nostate.net/wp-content/uploads/2020/03/timi_gia_panta_ston_anarhiko_epanastati_lampro_fointa-768x413-1.pngDopo dieci anni! Lambros Fountas vive nel cuore di ogni combattente (marzo 2020)

«Esistono alcune persone per le quali ci sarebbero dovute essere montagne con i propri nomi scritti sopra di esse per sempre. Le lapidi non sono abbastanza alte…».

Il 10 marzo 2010, ad Atene, Lambros Fountas, anarchico e membro di Lotta Rivoluzionaria, cade morto in uno scontro armato con i servi in uniforme dello Stato, durante un’azione preparatoria dell’organizzazione. Continue reading

(it) Italia: Una rivolta scoppia nelle carceri in concomitanza con l’epidemia di coronavirus (08-11/03/2020)

https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2020/03/08/carceri-1050x551.jpgItalia: Una rivolta scoppia nelle carceri in concomitanza con l’epidemia di coronavirus (08-11/03/2020)

Sulla rivolta e il massacro nel carcere di Modena:

Nel primo pomeriggio di oggi, 8 marzo 2020, è scoppiata una rivolta nel carcere “S. Anna” di Modena. Il fatto è stato chiaramente percepito dall’esterno in quanto si elevavano dai bracci della struttura tre colonne di fumo, nonché per il via-vai importante di guardie, oltre che per la presenza di un elicottero della polizia che sorvegliava l’area. Si sono così radunati vari parenti dei reclusi, solidali e altri spettatori nelle zone adiacenti, vedendo sfilare i GOM in antisommossa e sentendo distintamente alcuni spari. Continue reading

(it-en-fr) Italia: È uscito il numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo” (marzo 2020)

https://roundrobin.info/wp-content/uploads/2020/02/pagina-1-vetriolo-n-4.jpgItalia: È uscito il numero 4 del giornale anarchico “Vetriolo” (marzo 2020)

A un anno di distanza dall’ultima pubblicazione è disponibile un nuovo numero del giornale anarchico “Vetriolo”. Come sempre rimangono centrali l’approfondimento teorico, l’analisi dello Stato, il dialogo con i compagni prigionieri. Il dibattito-intervista con Alfredo Cospito, rinchiuso nel carcere di Ferrara, che giunge qui alla fine con la terza ed ultima parte, ne è fulgido esempio.

Per fare scacco al Re serve anzitutto rabbia. Serve sangue nelle vene. Serve una forza trascendente, l’orizzonte dell’Utopia, parallela e contraria alla retorica del dominio. Ma serve anche lo studio. Serve ragionare, leggere e approfondire. Serve l’analisi delle forze in campo sulla scacchiera, della disposizione dei servi, delle torri e dei cannoni a difesa del Re. Occorre quella che nei manuali viene chiamata la miglior mossa per il nero. Questo continuiamo a fare su “Vetriolo”. Rabbia e approfondimento. Riflessione, studio, creatività. Continue reading